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Cercate un DAC R-2R sotto i 600 euro con supporto DSD 1024 e ingresso I2S? Tenete d’occhio il Musician Delphinus

Musician Delphinus

Il Musician Delphinus è un DAC desktop R-2R discreto con supporto PCM fino a 32 bit/1536 kHz, DSD1024, ingressi USB e I2S configurabili, uscite RCA/XLR e modalità NOS/OS… e costa meno di 600 euro

Il Musician Delphinus entra nel segmento (oggi particolarmente affollato) dei DAC R-2R accessibili (siamo sotto i 600 euro), tentando di distinguersi con una dotazione che va oltre la classica proposta “ladder DAC” essenziale. La giovane azienda cinese, attiva da soli sei anni, parla infatti di una rete resistiva R-2R interamente discreta, realizzata con componenti dichiarati entro una tolleranza dello 0,005%.

La scelta tecnica più interessante Delphinus è la separazione fra il percorso di conversione PCM e quello riservato al DSD. Non si tratta quindi di un DAC che riconduce qualsiasi sorgente a un unico processo interno; i flussi DSD vengono infatti gestiti tramite una sezione dedicata, evitando così di trattare questo formato come una semplice variante del PCM e offrendo all’ascoltatore una maggiore libertà nella costruzione della catena digitale.

Il tema della libertà d’intervento emerge anche nelle modalità OS e NOS. La prima abilita l’oversampling, cioè il ricampionamento del flusso digitale prima della conversione, mentre la seconda lo esclude, mantenendo il segnale alla frequenza nativa. Non esiste una scelta universalmente migliore visto che l’OS può offrire una presentazione più rifinita e controllata sulle alte frequenze, mentre il NOS è spesso ricercato per la sua immediatezza e per un carattere sonoro percepito come più spontaneo. Il Delphinus permette inoltre di selezionare filtri digitali Fast e Slow e di invertire la fase, opzioni utili soprattutto in un impianto rivelatore dove sorgenti, registrazioni e preferenze personali incidono più di qualsiasi etichetta tecnica.


Per il frontale Musician ha scelto un approccio funzionale nonostanre l’assenza di un display. Gli indicatori mostrano ingresso selezionato, frequenza di campionamento ricevuta, rapporto di oversampling, formato DSD e stato della fase. In un DAC destinato a convivere con streamer, computer, trasporti CD o interfacce digitali dedicate, avere queste informazioni sempre visibili è preferibile a un’interfaccia minimalista che costringe a intuire cosa stia realmente arrivando al convertitore.

La connettività copre cinque ingressi (USB-B, I2S su HDMI, coassiale, ottico Toslink e AES/EBU), con i primi due che accettano PCM fino a 32 bit/1536 kHz e DSD fino a DSD1024. Le interfacce S/PDIF e AES/EBU si fermano invece a PCM 24 bit/192 kHz e DSD64 in DoP, un limite prevedibile per standard nati in un’altra epoca, ma sufficiente per la stragrande maggioranza delle librerie in alta risoluzione e dei lettori CD o network player tradizionali.

Particolare attenzione merita l’I2S. A differenza dell’USB, l’I2S non dispone di una piedinatura universalmente standardizzata quando viene veicolato tramite connettore HDMI, con il rischio che due device fisicamente compatibili possano non dialogare correttamente per la diversa assegnazione dei segnali. Musician risolve il problema mettendo a disposizione otto profili di compatibilità e un comando SWAP per correggere l’eventuale inversione dei canali sinistro e destro durante la riproduzione DSD. È una funzione meno glamour del DSD1024, ma potenzialmente molto più importante per chi intende collegare un trasporto digitale I2S di un brand diverso.

Sul retro trovano posto uscite RCA sbilanciate e XLR bilanciate. Le prime erogano 2 Vrms (valore allineato allo standard hi-fi domestico), mentre le XLR arrivano a 4 Vrms, rappresentando la scelta logica con preamplificatori o integrati dotati di ingressi bilanciati reali. Le specifiche dichiarano risposta in frequenza da 20 Hz a 75 kHz, con tolleranza di +1/-3 dB, THD+N inferiore allo 0,002%, rapporto segnale/rumore superiore a 120 dB e gamma dinamica oltre 121 dB.

Numeri solidi per un DAC R-2R in questa fascia di prezzo, anche se andrà osservato di persona come il Delphinus se la caverà con l’implementazione dell’alimentazione, la precisione della rete resistiva, lo stadio d’uscita e le interfacce digitali. Lo chassis metallico da 200 × 195 × 45 mm conferma la vocazione desktop, ma i 2,35 kg di peso e il trasformatore toroidale interno da 80 watt schermato non danno l’idea di un prodotto costruito al risparmio.

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