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Il Dolby Vision 2 sui lettori UHD Blu-ray? Si potrebbe fare, ma servono firmware aggiornati… e Sony ha già detto di no

dolby vision 2 peacock

Il Dolby Vision 2 potrebbe arrivare sui lettori UHD senza il bisogno di aggiornamenti hardware, ma servono nuovi firmware e per ora i produttori non sembrano disposti a investire in un mercato sempre più di nicchia

Seppur sia ancora uno standard alle primissime armi, il Dolby Vision 2 si apre già a uno scenario interessante per il supporto fisico in ambito Home Cinema, anche se la transizione non sarà semplice. E’ quanto emerge da un’intervista di Matt Bolton di TechRadar a Chris Turkstra e Jonas Klittmark di Dolby Laboratories, che hanno precisato come l’erede del Dolby Vision potrebbe teoricamente convivere con l’ecosistema Ultra HD Blu-ray esistente.

L’aspetto ancor più interessante è che il Dolby Vision 2 su un lettore Ultra HD Blu-ray non richiederebbe un aggiornamento hardware (ovvero un nuovo chip), perché l’elaborazione più impegnativa resterebbe affidata al TV compatibile con il nuovo formato. Il nodo da sciogliere sta se mai nella catena di trasporto, nella gestione dei metadati attraverso l’HDMI e, soprattutto, nella volontà dei produttori di pubblicare aggiornamenti firmware per player spesso datati o fuori produzione.

Un lettore Ultra HD Blu-ray attuale, in linea teorica, deve principalmente riconoscere il flusso Dolby Vision 2, incapsularne correttamente i dati e trasmetterli al TV tramite HDMI. Il televisore, a quel punto, interviene con il proprio processore video (attualmente, solo il Pentonic 800 di MediaTek) e con il nuovo motore Dolby per interpretare il segnale.


Il problema è che la gestione HDMI non si riduce al semplice passaggio di un file da una sorgente allo schermo. Entrano infatti in gioco handshake, identificazione delle capacità del display, priorità dei formati, segnalazione dei metadati e modalità di output. Se il lettore UHD non è stato programmato per identificare e veicolare correttamente le informazioni aggiuntive di Dolby Vision 2, il TV non potrà sfruttare pienamente le istruzioni inserite nel contenuto.

Serve quindi un aggiornamento software del player, non una revisione hardware. È una buona notizia per chi guarda alla fattibilità tecnica, ma molto meno rassicurante per chi conosce il mercato dei lettori fisici. Gran parte dei modelli più apprezzati è infatti prodotta da aziende che hanno abbandonato (o quasi) il settore, mentre molti player ancora in commercio ricevono aggiornamenti soprattutto per correzioni di compatibilità o protezioni anticopia, non certo per l’adozione di un nuovo standard HDR.

Sony, interpellata da Bolton, ha già dichiarato di non prevedere firmware per introdurre Dolby Vision 2 nella sua attuale gamma di lettori UHD. Dopotutto, lo sviluppo, i test e la certificazione di un aggiornamento complesso hanno costi difficili da giustificare in un segmento sempre più di nicchia, tanto che Panasonic e Magnetar (gli altri due produttori che ancora hanno a listino player UHD) non hanno nemmeno risposto alla domanda di Techradar.

Turkstra e Klittmark tendono però a sottolineare che anche senza un aggiornamento software del lettore, un TV Dolby Vision 2 dovrebbe offrire alcuni miglioramenti nella riproduzione dei normali dischi Dolby Vision di prima generazione. La nuova elaborazione interna del televisore può infatti lavorare in modo più evoluto anche sui metadati dinamici esistenti. Non si attivano le funzioni esclusive previste per contenuti Dolby Vision 2 nativi, ma il televisore dispone comunque di un processore più sofisticato per tone mapping e gestione delle immagini.

È una buona notizia per chi possiede una vasta collezione di UHD Blu-ray con Dolby Vision. Non sarà necessario sostituire lettore e dischi per vedere un beneficio, a patto naturalmente di acquistare un televisore realmente compatibile. Tra i primi modelli coinvolti ci sono gli Hisense della gamma 2026 con chip MediaTek Pentonic 800 (serie UX, UR9, UR8 e U7), che riceveranno a breve l’aggiornamento per il Dolby Vision 2 (anche nella più performante versione Max), mentre prossimamente dovrebbe toccare anche ad alcuni TV di TCL e Philips.

La piena esperienza Dolby Vision 2 richiede però un contenuto creato o rimasterizzato ad hoc, un TV abilitato e un lettore capace di trasmettere correttamente quei dati. Questa tripla condizione è il vero ostacolo. I film già posseduti non acquisiranno magicamente metadati Dolby Vision 2 e ovviamente, se nessun produttore aggiornerà i suoi lettori UHD, le case cinematografiche non pubblicheranno mai Ultra HD Blu-ray con Dolby Vision 2.  

Attualmente, il Pentonic 800 è l’unico chip in grado di supportare il Dolby Vision 2

Anche per questo motivo i primi contenuti in Dolby Vision 2 arriveranno solo in streaming (Peacock ha già annunciato il supporto al nuovo formato), grazie alla maggiore velocità con cui piattaforme, TV e servizi possono aggiornare software e pipeline di distribuzione. Per il supporto fisico, invece, siamo ancora in un limbo. Le potenzialità ci sono, ma senza aggiornamenti firmware o nuovi lettori UHD (scenario ancora più improbabile), il Dolby Vision 2 su Ultra HD Blu-ray rimane una chimera. 

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