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Dolby Vision 2 arriva sui primi TV Hisense: HDR più intelligente, immagini più realistiche e sfida aperta al rivale HDR10+ Advanced

dolby vision 2 peacock

Il Dolby Vision 2 debutta sui TV Hisense con un aggiornamento firmware. Ecco cosa cambia rispetto al Dolby Vision tradizionale, quali modelli sono compatibili e quando arriverà anche su TCL e Philips

Dolby ha avviato ufficialmente la distribuzione di Dolby Vision 2 attraverso un aggiornamento firmware destinato inizialmente ad alcuni televisori Hisense. Il rollout è già partito in Europa, Nord America e nell’area Asia-Pacifico e rappresenta il primo passo di una strategia più ampia che coinvolgerà anche altri produttori, tra cui TCL e Philips, chiamati a rilasciare aggiornamenti compatibili nel corso dei prossimi mesi.

La scelta di Hisense come primo partner commerciale non è casuale considerando quanto ultimi anni il colosso cinese abbia investito in maniera significativa nelle tecnologie di elaborazione video e nei televisori premium, diventando uno dei marchi più attivi nell’adozione delle nuove piattaforme hardware di MediaTek. È proprio questa base tecnologica ad aver consentito di portare rapidamente Dolby Vision 2 sui modelli compatibili senza attendere una nuova generazione di prodotti.

La novità più importante introdotta dalla seconda generazione di Dolby Vision riguarda il motore di elaborazione delle immagini. Dolby sostiene che anche i film e le serie già disponibili in Dolby Vision tradizionale possano beneficiare del nuovo algoritmo di rendering, ottenendo una rappresentazione più accurata delle intenzioni creative originali. In pratica, il televisore sfrutta una pipeline di elaborazione più evoluta che migliora la gestione della luminosità, delle sfumature e della mappatura tonale, rendendo le immagini più credibili anche senza che il contenuto sia stato realizzato espressamente per il nuovo standard.


Il vero salto qualitativo emerge però con le produzioni masterizzate nativamente in Dolby Vision 2. In questo caso entra in gioco una nuova architettura di metadati dinamici che introduce il concetto di Content Intelligence. I creatori possono inserire istruzioni molto più dettagliate scena per scena, consentendo al televisore di interpretare con maggiore precisione il comportamento della luce, delle ombre e dei colori durante ogni sequenza. Il risultato è una gestione ancora più raffinata delle aree ad alta luminosità e delle parti più scure dell’immagine, mantenendo un equilibrio visivo che riduce il rischio di perdere dettagli nelle scene più complesse.

Hisense UR9

Un’altra caratteristica destinata a far discutere è l’introduzione di un controllo dedicato all’intensità dell’effetto HDR. Per la prima volta lo spettatore può decidere quanto enfatizzare l’impatto visivo dell’immagine senza intervenire manualmente sui tradizionali parametri del televisore. Si tratta di un approccio che cerca di conciliare la fedeltà cinematografica con le preferenze personali, offrendo una regolazione immediata e intuitiva dell’esperienza visiva.

Accanto allo standard principale debutta anche Dolby Vision 2 Max, una versione progettata per i televisori di fascia alta dotati di maggiore capacità di elaborazione. Questa variante introduce due funzionalità aggiuntive che sfruttano la potenza dei processori video più recenti.

La prima prende il nome di Authentic Motion, con la quale Dolby promette un’elaborazione capace di preservare la naturalezza delle sequenze riducendo judder e difetti visivi senza trasformare il film nel classico effetto “soap opera” che divide gli appassionati.bLa seconda funzione, chiamata Light Sense 2, sfrutta invece i sensori di luminosità ambientale del televisore per adattare automaticamente la resa dell’HDR alle condizioni della stanza. Il sistema modifica dinamicamente diversi parametri dell’immagine mantenendo il miglior compromesso possibile tra contrasto, leggibilità e impatto visivo, senza richiedere interventi manuali da parte dell’utente.

Per quanto riguarda la disponibilità, Dolby Vision 2 è già in distribuzione attraverso aggiornamento software su cinque serie di TV Hisense della gamma 2026 (UX, UR9, UR8, U7 e U7 Pro). L’aggiornamento interessa sia le versioni equipaggiate con sistema operativo Vidaa, sia quelle basate su Google TV, confermando la volontà di Dolby di mantenere indipendente il nuovo formato rispetto alla piattaforma software utilizzata dal produttore.

Anche i contenuti iniziano a fare la loro comparsa. Negli Stati Uniti sarà Peacock a proporre i primi titoli compatibili, mentre in Cina il supporto arriverà attraverso la piattaforma streaming iQIYI. La disponibilità internazionale crescerà progressivamente con l’espansione del catalogo (nell’annuncio si parla anche di Canal+) e con l’arrivo di nuove produzioni realizzate direttamente secondo le specifiche di Dolby Vision 2.

Come già accennato, anche TCL e Philips hanno confermato l’intenzione di distribuire aggiornamenti firmware entro la fine dell’anno, anche se non esiste ancora un calendario ufficiale. È ragionevole aspettarsi che il supporto venga esteso inizialmente ai modelli di punta, come le future gamme RGB LED e Super Quantum Dot di TCL e gli OLED premium Philips, dove la qualità del pannello e la maggiore potenza di elaborazione permettono di valorizzare appieno le nuove funzioni.

Esiste però un importante vincolo tecnico che limiterà la diffusione di Dolby Vision 2 almeno nella fase iniziale. Attualmente il formato richiede infatti la presenza del processore MediaTek Pentonic 800, l’unica piattaforma ufficialmente compatibile. Questo significa che numerosi televisori, pur essendo relativamente recenti e dotati del Dolby Vision tradizionale (si pensi solo ai TV di LG e Samsung), non potranno ricevere l’aggiornamento semplicemente tramite software. Dolby ha comunque confermato che nuovi chipset compatibili sono già in fase di sviluppo, lasciando intendere che il supporto diventerà progressivamente più ampio nelle prossime generazioni di TV.

L’avvio della distribuzione del Dolby Vsion 2 arriva tra l’altro in un momento particolarmente interessante per il mercato dell’HDR. Solo pochi giorni fa infatti Samsung ha annunciato il debutto su Prime Video dell’HDR10+ Advanced, evoluzione dello standard sviluppato insieme ai partner dell’HDR10+ Technologies. Si profila quindi una nuova fase della competizione tra i due ecosistemi, con Dolby intenzionata a rafforzare la propria posizione attraverso un’elaborazione video sempre più sofisticata, mentre Samsung (che non ha mai supportato il Dolby Vision) continua a spingere una piattaforma aperta e priva di royalty.

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