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CES 2020 – Il sex toy robotico fa (ancora) scandalo?

Come accaduto l’anno scorso torna in auge il sex toy ‘intelligente’ da premiare per innovazione tecnologica, salute e benessere

Una certa bagarre mediatica l’aveva senza meno suscitata la creazione di un sex toy capace di ricreare il più fedelmente possibile le sensazioni date da un rapporto naturale con un vero partner. Realizzato in collaborazione col laboratorio di robotica dell’università dell’Oregon, la startup della società Lora DiCarlo ha fatto certamente scandalo ma anche storia.

Prima celebrato ma poi (troppo) rapidamente messo in ombra: (im)possibile da far rientrare in qualsiasi categoria approvata dal CES, al punto da non essere più in lizza per ricevere alcun tipo di riconoscimento. Calando la censura si è subito parlato di discriminazione ma ciò non ha impedito che quest’anno si tornasse sull’argomento in termini ancor più entusiasti e legati al mondo dei sex toys controllabili da app, quindi connessi.

Per non finire bollati come falsi moralisti (e meri opportunisti) il dildo connesso controllabile a distanza non ha incontrato altri ostacoli insormontabili, facendo così parte del premio CES 2020 Last Gadget Standing.

ces 2020 sex toy

In passato era Osè (immagine qui sopra), annunciato come “award-winning robotic massager for hands-free blended orgasms”, massaggiatore robotico per orgasmi misti senza mani. In vendita un anno fa come oggi, Osè ha evidentemente beneficiato più che mai di un certo clamore dei media aumentando le vendite. A tal proposito la fondatrice di Lioness, Liz Klinger, ha giustamente affermato che se la Consumer Technology Association nel 2019 non avesse escluso Osè perché ritenuto un dispositivo “immorale, osceno, indecente, profano o non conforme all’immagine della CTA” non ci sarebbe stata alcuna eco in merito e non si sarebbe scoperto l’operato delle aziende impegnate nell’innovazione applicata al sesso.

La tecnologia però si sa non conosce pause ne confini, siano essi fisici o morali, e lo sviluppo e ricerca in tale ambito ha sfornato un altro lussuoso giocattolo dal costo attorno ai 200$ che promette risultati stupefacenti. Si tratta del Lioness Vibrator, lanciato come “primo e unico vibratore che aiuta a migliorare gli orgasmi”. La forma non è poi così atipica rispetto a un qualsiasi altro dildo in circolazione ma qui a fare la differenza sono meccanica e programmazione: l’invito è quello di sperimentare e comprendere tramite l’app associata come raggiungere orgasmi più intensi.

ces 2020 sex toy

Sensori e relativa applicazione rendono quindi possibile traslare informazioni meccaniche in digitali, numeri e statistiche relativi a quanto accade quando lo si usa, favorendo la scoperta di un più elevato piacere? Può darsi, così come è possibile che una simile invenzione (la cosidetta “Biofeedback Technology” e brevetto esclusivo Lioness) possa essere ulteriormente riconosciuta anche solo in termini di ricerca scientifica in ambito robotico.

Siamo quindi giunti al 2020, quando anche il CES di Las Vegas ha aperto concretamente le porte ai prodotti di tecnologia applicata al sesso facendoli partecipare al concorso salute e benessere. Certo le polemiche non stanno affatto a zero, anzi, aiutando come sempre a dare ancor più visibilità all’evento. Se sarà un successo commerciale solo il tempo potrà dirlo, nel frattempo noi lasciamo il link di entrambe le aziende e relativi innovativi prodotti: qui per il sito di Lora DiCarlo e qui per il sito Lioness.

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