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Come acquistare il migliore climatizzatore portatile

climatizzatore portatile

È esploso il caldo e vi sciogliete come un gelato al sole e vi sentite umidi e appiccicaticci. Ma avete aspettato troppo tempo per installare uno split murale come avevamo consigliato in questo articolo.

climatizzatore portatile Pinguino PACEX130ECOREALFEEL
Dotati di rotelle possono essere trasportati d un ambienta ad un altro per avere il fresco sempre con sé.

Allora se volete passare un’estate fresca vi rimane solo l’acquisto di un climatizzatore portatile.

 

Sono apparecchi che hanno bisogno solo di una presa di corrente e di una finestra per funzionare ed essendo dotati di rotelle si possono spostare in giro per la casa.

 

Potete così guardare la partita al fresco e poi spostare l’apparecchio in camera da letto. Per contro dovrete alzare il volume della TV ed avere un sonno profondo perché sono rumorosi e la finestra dovrà essere accostata.

Questo perché i climatizzatori devono “scaricare” il caldo all’esterno e i climatizzatori portatili lo fanno con un tubo estensibile con un diametro che varia dai 12 ai 18 cm. Per evitare che da quella apertura entrino rumori e zanzare ci sono diverse soluzioni.

guaina finestra per clima portatile
Ci sono diverse soluzioni alla finestra accostata che aumentano il comfort, alcuni modelli li hanno in dotazione.

Qui ne riportiamo alcune, questa ha diverse misure anche se l’estetica non è il suo forte e questa funziona per le finestre a ghigliottina e dovrebbe andare bene anche per le tapparelle. Alcuni climatizzatori offrono sistemi simili in dotazione, fate attenzione agli accessori quando li acquistate.

Primo prezzo o modello top

Nel caso il climatizzatore portatile sia un ripiego per la stagione consigliamo un modello economico, soprattutto se pianificate l’installazione di uno split nella prossima stagione. Con un occhio ai volantini dei negozi di elettrodomestici o dei centri fai-da-te oppure nei vari marketplace su internet si possono cogliere delle occasioni. Ma affrettatevi, se il caldo si fa sentire tutti vorranno comprarne uno.

Hisense climatizzatore portatile
Tutti i climatizzatori hanno un timer e la regolazione delle velocità del ventilatore e sono dotati di telecomando

Se invece vivete in una casa d’epoca con l’unico affaccio sulla strada o in un’altra casa in cui l’installazione è impossibile, allora i climatizzatori portatili sono l’unica soluzione e orientarsi su modelli più silenziosi e compatti diventa consigliato. Davanti a un televisore si può aumentare il volume per “coprire” il rumore, ma nella notte anche un semplice ronzio può diventare insopportabile.

Ci sono anche poi altri fattori per la scelta se l’uso è assiduo come il consumo elettrico e l’acqua di condensa. Per il consumo elettrico il discorso è semplice: se non volete una bolletta elettrica salata fate attenzione alla classe di consumo energetica del vostro acquisto. Un risparmio oggi  può rivelarsi una spesa domani.  Per la condensa invece va detto che i climatizzatori deumidificano e l’acqua che ne deriva può essere raccolta in una tanica oppure vaporizzata con l’aria calda attraverso il tubo. Nel primo caso quando la tanica si riempie il climatizzatore va in blocco, cioè smette di funzionare. Bisogna alzarsi e svuotare la tanica per far ripartire la macchina. Va da sé che un sistema ad evaporazione della condensa risulta più comodo.

A questo punto rimane da scegliere la potenza. L’unità di misura dei climatizzatori sono i Btu (acronimo di British Thermal Unit). Si va dai 7.000 Btu ai 13.000 Btu. Indicativamente modelli sui 7.000 e 8.000 Btu vanno bene fino a 30 m2, 9.000 Btu per 40 m2 e 12.000 Btu per 50 m2. Un altro conto per valutare la potenza è moltiplicare per 300 i m2 della stanza. Si ottiene così ottiene la potenza consigliata e che va approssimata per eccesso. Da notare che i prodotti di marca conosciuta sono maggiormente veritieri nelle dichiarazioni sulle prestazioni. Quanto sopra detto vale per ambienti senza “standard” cioè senza situazioni speciali tipo soffitti altissimi o vetrate immense battute dal sole e senza una tenda. Nel dubbio su quale comprare scegliete una “taglia” superiore.

Adesso che vi siete fatti un’idea di come scegliere il migliore climatizzatore portatile per le vostre esigenze vi diciamo cosa vi sconsigliamo di comprare.

Ventilatore
Se proprio volete risparmiare un ventilatore è la soluzione migliore. Ci sono modelli a piantana sotto i 30 euro.

I finti climatizzatori

Gli “air cooler” o raffrescatori ad evaporazione chiamati anche “condizionatori portatili senza tubo” NON sono climatizzatori. Si riconoscono dal prezzo basso e dai consumi molto contenuti. Questa tecnologia funziona benino solo in climi molto secchi e richiede una finestra aperta. Questo perché il prodotto lavora con un ventilatore che fa passare l’aria per un filtro imbevuto d’acqua. Questo crea una sensazione di fresco ma aumenta l’umidità dell’ambiente. In climi umidi (chi vive nella Pianura Padana se bene di cosa parliamo) e con le finestre chiuse (città con traffico) non vanno bene. Meglio spendere qualche euro in più e assicurarsi una macchina che funzioni oppure spendere molto meno e comprare un semplice ventilatore.

Venendo ai costi, per un climatizzatore portatile mettete in conto di spendere almeno 300 euro ma già sui 500 euro si comprano macchine più complete. La spesa aumenta con il crescere della potenza e se poi avete esigenze di consumi contenuti, rumore basso, dimensioni compatte e design raffinato la spesa sale.

Riepilogando. Stanza piccola e utilizzo sporadico soprattutto in soggiorno macchina base a pochi euro. Camera da letto ampia con arredo di design serve un modello potente e silenzioso e quindi mano al portafoglio.

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