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Climatizzatori, come trovare il clima migliore

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Climatizzatori. È presto per sentire caldo, ma è sicuramente il periodo migliore per iniziare a pensare al clima di casa per la prossima estate. Partendo in anticipo avrete modo di acquistare il climatizzatore ideale per voi.

Inoltre, ci sono gli incentivi per la Riqualificazione energetica, qui un approfondimento, e per le Ristrutturazioni edilizie, qui la pagina dell’Agenzia dell’Entrate che rendono l’acquisto dei climatizzatori conveniente. Se non vi risultasse chiaro e voleste fugare possibili dubbi chiedete al venditore se si ha diritto alle agevolazioni e come richiederle.

Ma vediamo a che modello di climatizzatori possiamo rivolgerci.

Principalmente i climatizzatori si dividono in split (quelli che si montano a parete con l’unità esterna) e in monoblocco (tipo Pinguino De Longhi, per intenderci). I monoblocco sono degli “scatoloni” montati su ruote. Risultano ingombranti, soprattutto finita la stagione. La loro rumorosità è più elevata dei modelli split e la finestra deve consentire l’uscita dell’aria, rimanendo accostata compromettendo silenzio e sicurezza. In compenso possono seguirci dal soggiorno alla camera da letto e viceversa. Ma ci sono casi in cui sono l’unica soluzione praticabile o quasi. Come alternativa ci sono i climatizzatori monoblocco a parete. Sono apparecchi installati a muro a qualche centimetro da terra, portano via un po’ di spazio e si notano anche se le loro funzioni sono molto complete. Più cari degli altri climatizzatori, necessitano anche di un’installazione. Considerato il costo complessivo vanno bene per particolari situazioni architettoniche.

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Lo split Hisense con inverter

Gli split sono quelli che offrono un comfort migliore senza spese eccessive. Finestre chiuse, silenziosità dalla macchina, telecomando e anche i consumi sono migliori, come il sistema Hisense nella foto sopra. A proposito, tutti i climatizzatori hanno una classe di consumo energetico. I modelli in classe A+ o A++ sono da preferire. Con estati sempre più calde e in tempi di smart work, l’uso di un climatizzatore può farsi sentire in bolletta. Inoltre, i modelli in classe di consumo A+ e superiore sono spesso dotati di tecnologia inverter che garantisce anche un comfort migliore.

Con l’inverter, raggiunta la temperatura desiderata, si riduce la potenza per mantenere la temperatura costante. In questo modo consumano meno e evitano gli sbalzi di temperatura. Inoltre, ricordiamo che in Italia esiste il limite dei 3 kW superato il quale il contatore stacca lasciandoci al buio. I climatizzatori inverter “rubano” meno energia evitando il distacco del contatore elettrico.

Attenzione a non confondere la tecnologia inverter con la pompa di calore. La pompa di calore è una caratteristica di cui sono dotati gli split. Consiste nell’invertire (da qui la possibile confusione) il ciclo caldo/freddo. Il climatizzatore, in questo modo, immetterà aria calda invece di fredda. È una funzione utile e in climi miti può sostituire il riscaldamento.

Per la potenza invece bisogna valutare le dimensioni dell’ambiente e la sua esposizione. Per esempio, una camera esposta a sud e ubicata a Palermo richiederà più potenza rispetto a una camera di uguali dimensioni esposta a nord e a Milano. Sbagliato pensare di prendere una macchina più potente per raffrescare tutta la casa. Con questo sistema a fronte di una bolletta salata non avrete il comfort sperato. Quindi se volete raffrescare più stanze dovete installare un apparecchio in ogni ambiente.

Difficile invece dare un’idea del costo, almeno per gli split. Certo i prezzi dei vari modelli sono ben visibili nei negozi e on line, ma necessitano di una installazione. L’installazione dipende da alcuni fattori come la facilità nel posizionare l’unità esterna. Se avete un balcone e vi accontentate delle canaline a vista la spesa è relativamente bassa ma ne parliamo a fine articolo.

Gli amanti del bricolage potrebbero pensare a una installazione fai-da-te. Ci sentiamo di sconsigliare questa operazione che potrebbe portare, in caso di problemi, a spese maggiori. Un’installazione sbagliata potrebbe far funzionare male l’apparecchio e anche invalidare la garanzia. Inoltre, l’installatore potrà consigliarvi la macchina adatta alle vostre esigenze e farvi un preventivo dettagliato. Buona idea invece è sentirne più di un tecnico installatore per confrontare le spese. Anche i negozi propongono assieme alla vendita il servizio d’installazione e possono farvi dei preventivi.

Ma alla fine dell’articolo vogliamo sbilanciarci sulla spesa. Si parte a circa 400 euro per uno split di marca (ad esempio questo) con un’installazione semplice a 300 euro per un totale sui 700 euro. Intendiamoci: parliamo di un mondo ideale in cui tutto fila liscio, non c’è da meravigliarsi se la cifra dovesse aumentare anche in modo sensibile.

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Il Pinguino De Longhi, climatizzatore portatile da oltre 40 anni sul mercato.

 

L’alternativa sono i climatizzatori portatili ma per un modello silenzioso e potente potreste arrivare a spendere lo stesso con risultati inferiori. Quindi non fate raffreddare il vostro entusiasmo ma raffreddate la vostra casa.

 

© 2021, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

Author: Marco A. Morini

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