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Da quest’anno TV OLED più accessibili: ecco cosa cambia con i nuovi pannelli OLED SE di LG Display

Primary RGB Tandem
TV OLED Panasonic Z95B

Tra un picco di luminanza di 1000 nit, refresh-rate a 120 Hz, diagonali fino a 83″ e prezzi più competitivi, OLED SE è il nuovo pannello LG Display pensato per portare da quest’anno i TV OLED nella fascia entry-level

LG Display introdurrà nel corso di quest’anno una nuova tipologia di pannello OLED pensata esplicitamente per ampliare l’accesso a questa tecnologia. Accanto all’evoluzione dei pannelli Tandem WOLED (come quelli della serie G5 di LG) e OLED EX, il produttore coreano lancerà OLED SE, una variante più economica ma ancora fortemente competitiva destinata a TV fino a 83 pollici e capace di raggiungere una luminanza di picco pari a 1000 nit.

OLED SE, acronimo di Special Edition, nasce come parte di una strategia più ampia di riduzione dei costi, con l’obiettivo dichiarato di avvicinare i TV OLED al mercato di massa. La variante OLED SE si colloca al di sotto degli attuali OLED EX e dei più avanzati OLED META e la sua caratteristica tecnica più rilevante è la rimozione del polarizzatore, uno dei componenti più costosi nella struttura tradizionale di un pannello OLED. Al suo posto, LG Display ha adottato una nuova pellicola riflettente, che consente di aumentare la quantità di luce emessa.

L’assenza del polarizzatore comporta però, come compromesso evidente, una maggiore riflettanza. Secondo i dati forniti da LG Display, mentre i nuovi pannelli Tandem WOLED del 2026 scendono a valori estremamente bassi (intorno allo 0,3%), quelli OLED SE si attestano al 4,4%. Un dato superiore (in negativo) rispetto agli attuali OLED di fascia alta, ma perfettamente in linea con quanto si riscontra sui diversi TV LCD miniLED. In altre parole, OLED SE accetta un livello di riflessi maggiore in cambio di una struttura più semplice e di costi di produzione inferiori.


La variante OLED SE mantiene comunque i vantaggi fondamentali dell’OLED come il controllo della luce a livello di singolo pixel, neri perfetti, tempi di risposta praticamente istantanei e un’elevata qualità HDR percepita. La luminanza di picco di 1000 nit, che fino a pochi anni fa era prerogativa dei modelli di punta, rappresenta inoltre un valore più che adeguato per la fascia di mercato a cui il pannello si rivolge. La copertura cromatica si riduce leggermente, fermandosi intorno al 95% dello spazio DCI-P3, ma grazie al controllo diretto di luminanza e colore per ogni pixel, le prestazioni HDR dovrebbero comunque superare quelle di molti LCD, inclusi numerosi miniLED.

Un elemento chiave è il supporto nativo ai 120 Hz, che distingue nettamente OLED SE da precedenti pannelli OLED “entry-level” limitati a 60 Hz. Una scelta che rende il nuovo pannello adatto anche al gaming sia su PC, sia sulle attuali console (Switch 2 compresa).

La produzione di OLED SE interesserà diagonali da 48, 55, 65, 77 e 83 pollici, con un avvio della distribuzione previsto per il mese prossimo. Come di consueto, LG Display fornirà i pannelli, mentre l’implementazione finale sarà demandata ai produttori di TV. L’azienda coreana non ha ufficializzato i partner, ma le prime indicazioni convergono su un debutto all’interno della futura serie LG B6, di cui però non conosciamo ancora i prezzi (parametro fondamentale per capire quanto questi nuovi pannelli incideranno sui listini dei vari produttori).

Inoltre, secondo quanto riportato dal quotidiano coreano Daily Korea, LG Display aumenterà nel 2026 le forniture di pannelli OLED a Samsung Electronics del 30%, passando da 1 a 1,3 milioni di unità. Una parte significativa di questi pannelli sarebbe proprio costituita da versioni prive di polarizzatore destinate alla nuova serie OLED S85H, ma anche Philips potrebbe rientrare tra i primi ad adottare i pannelli OLED SE, in particolare per la gamma 7-series di quest’anno.

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