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LG Display ridisegna l’OLED: nasce l’era Tandem tra TV, monitor e dispositivi portatili

In vista del CES 2026, LG Display rinnova la propria tecnologia OLED per TV e monitor con il rebranding Tandem WOLED e Tandem OLED, in una strategia che punta su luminosità, durata ed efficienza

A tredici anni dal debutto commerciale dell’OLED, LG Display ha ridefinito in modo profondo il proprio lessico tecnologico, provando a rendere più chiara l’evoluzione delle sue soluzioni visive in un mercato sempre più competitivo. Da oggi, l’universo OLED dell’azienda coreana si articola ufficialmente in due famiglie: Tandem WOLED e Tandem OLED.

Il tempismo non è casuale. L’annuncio arriva infatti a ridosso del CES 2026 di Las Vegas (palcoscenico privilegiato per la presentazione delle nuove generazioni di pannelli), oltre che in un contesto industriale in cui LG Display si confronta non solo con Samsung Display e i suoi pannelli QD-OLED, ma anche con l’imminente ingresso di TCL nel segmento RGB OLED.

LG Tandem oled

Con la denominazione Tandem WOLED, LG Display raccoglie tutte le soluzioni di grande formato destinate a televisori e monitor. È qui che ritroviamo i pannelli utilizzati dalla quasi totalità dei brand premium del settore TV, da LG Electronics a Sony, passando per Panasonic, Philips e persino Samsung, che continua a integrare WOLED in alcune gamme di TV non QD-OLED. Il termine Tandem diventa centrale perché descrive l’architettura a più strati emissivi pensata per aumentare luminosità, longevità ed efficienza energetica, tre parametri cruciali soprattutto per TV con grandi diagonali.


L’aggiunta esplicita della W nel nome non è un dettaglio secondario. LG Display rivendica in questo modo l’uso della sorgente luminosa bianca come tratto distintivo della propria tecnologia rispetto alle soluzioni concorrenti. Una scelta che ha sempre diviso gli appassionati, ma che negli ultimi anni, grazie a strutture RGB sempre più raffinate, ha permesso di colmare molti dei gap storici in termini di volume colore e picchi di luminanza. Il pannello più avanzato del 2025, noto come Primary RGB Tandem OLED, rappresenta il punto più alto di questa evoluzione e ha già trovato spazio su TV di riferimento come LG G5 e Panasonic Z95B.

Parallelamente, la sigla Tandem OLED si riferisce a pannelli di medio formato destinati a notebook, tablet, automotive e dispositivi portatili in generale. Qui il focus non è più sulla gestione di grandi superfici, ma sull’integrazione di due strati RGB emissivi sovrapposti per ottenere maggiore efficienza e stabilità nel tempo. È una tecnologia che parla soprattutto al mondo mobile e professionale e che trova applicazione in prodotti di marchi come Apple, Asus e Acer. Non a caso, LG Display sta progressivamente adottando questa architettura anche nel settore monitor, come dimostra lo sviluppo di pannelli ad altissimo refresh rate, pensati per il gaming competitivo.

Lo sguardo, tuttavia, è già proiettato oltre. LG Display ha infatti iniziato a delineare ciò che vedremo nel 2026, anticipando una nuova iterazione chiamata Primary RGB Tandem 2.0 per spingere ulteriormente la luminosità rispetto alla generazione 2025, mantenendo al contempo i vantaggi in termini di consumo e durata. Queste anticipazioni chiariscono come il rebranding sia sicuramente un’operazione cosmetica, ma anche il riflesso di una roadmap tecnologica ben definita. LG Display sembra infatti voler costruire una narrazione più leggibile attorno all’OLED, preparando il terreno a una nuova fase di competizione in cui nomi, architetture e prestazioni saranno sempre più intrecciati.

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