Abbiamo già parlato di Douk Audio e Nobsound, marchi di fabbrica di un’azienda cinese dedita alla produzione di dispositivi audio di ottima qualità, piccole dimensioni e costo contenuto. Oggi vi parliamo del modello P1 Plus, una sorta di coltellino svizzero ad Alta Fedeltà.
Piccolo ma performante, potrebbe essere questo il motto di DOUK AUDIO, azienda da noi già esaminata – qui trovate il link – vista la generale tendenza a proporre dispositivi di minime dimensioni, apparecchiature “da scrivania” come direbbe qualcuno, ciò malgrado, purché messe nelle condizioni opportune, sono in grado di dare ampia soddisfazione all’ascolto.
A prescindere da questo aspetto, la cura posta nella realizzazione di queste elettroniche appare evidente semplicemente esaminando i cabinet – ottimamente rifiniti – e la scheda su cui sono saldati i componenti, laddove l’uso congiunto di tecnologia classica ed SMD favorisce la realizzazione del circuito.

Ovviamente la scelta della componentistica è effettuata tra i marchi più noti dell’elettronica: RUBYCON, NICHINON, WIMA ed altri brand specializzati sono usualmente presenti sulle PCB di questo produttore.
Oggi vogliamo segnalarvi un preamplificatore, il modello P1 Plus a marchio DOUK AUDIO, dispositivo la cui connotazione estetica è certamente la parte più evidente – oltre al prezzo, che in questo momento su Amazon è poco sopra i 200 euro – un simile aspetto o si ama o si odia; personalmente quel look a metà strada tra Sci-Fi e strumento da laboratorio a me piace, ma io ho sempre amato le cose particolari.
In ogni caso quel che conta è la prestazione audio, che in questo caso è alquanto influenzata dalla presenza di valvole nel circuito, una coppia di eccellenti GE 5624W JAN NOS made in USA, un tubo di segnale noto per l’alta qualità sonora.

Infatti, le misure parlano di un elevato contenuto di seconda armonica, la classica componente in grado di caratterizzare in modo assai evidente la timbrica di un componente a valvole. Ma d’altronde, chi si affida a questa tecnologia cerca e vuole proprio quello, quindi nessuna meraviglia, va bene così, non è certamente qualcosa che può essere interpretata come un difetto.
Non sfugge poi il singolare VU meter ad ago, la cui collocazione è quanto meno bizzarra – in ogni caso non dovesse piacere è possibile rimuoverlo – la cui luminosità è regolabile e selezionabile a scelta tra 4 differenti colori: ambra, verde, rosso e bianco.
Non bastasse la singolare estetica, a questa si aggiungono le funzioni di cui dispone questo preamplificatore: amplificatore per cuffia, Bluetooth, ingressi ed uscite digitali di tipo ottico ed elettrico, ingresso USB ed ovviamente ingressi analogici attestati su connettori RCA e mini jack stereo da 3.5 mm; disponibile sul frontale una presa cuffia sempre con presa mini jack stereo da 3.5 mm.
Avete perciò ampia scelta su cosa collegare: cuffia, sorgente analogica, digitale, amplificatore di potenza, subwoofer, PC, Tablet, cellulare sfruttando la connessione BT, insomma, non manca proprio niente.
Sempre sul frontale è collocato un display OLED di colore azzurro che mostra l’ingresso selezionato, il livello di volume e la frequenza di campionamento del segnale digitale; laddove utilizzati, lo stesso display mostra il livello impostato circa i controlli di tono per bassi ed alti di cui è dotato il dispositivo.

Tra i chip utilizzati, nel DAC troviamo l’ottimo ESS 9018K2M, in grado di gestire frequenze fino a 384KHz/32 bit e DSD 256 (ma solo via USB) mentre per quanto attiene al Bluetooth troviamo il QCC-5125 in grado di gestire file AAC/SBC/APTX/APTX-H ed LDAC, davvero niente male.
Nella completa confezione troviamo, altresì, l’alimentatore in DC da 12V, un cavo USB, un cavo ottico, una piccola antenna per il BT e perfino il telecomando, dal quale è possibile gestire la pratica totalità delle funzioni, inclusi i controlli di tono, il che consente di sintonizzare la timbrica desiderata comodamente seduti nel punto d’ascolto piuttosto che fare avanti e indietro per modificare/ascoltare/modificare/riascoltare etc.
Forse il colore bianco sporco non aiuta, magari nero o antracite sarebbe stato maggiormente gradito, in ogni caso fa parte del gioco, originale a tutti i costi.
Concludendo, a chi potrebbe interessare un simile dispositivo? Certamente a chi non teme un aspetto diverso e certamente originale, a chi ricerca un componente che ad un prezzo quasi miracoloso consente di assemblare un sistema di tutto rispetto pur senza incorrere in un dissesto economico, chi non vuole spendere troppo ma evitare di privarsi di prestazioni adeguate (anzi) nel rispetto del WAF – che in certi casi purtroppo è determinante – e a tutti coloro che hanno a cuore un certo tipo di presentazione sonora, cui le valvole necessariamente collaborano ampiamente nel fornirla.
Come al solito, ottimi ascolti!!!
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