Dalla manifattura in Danimarca alle collaborazioni con Scan-Speak e SEAS, Jamo ridefinisce il proprio DNA con le nuove serie di diffusori Legacy ed Element. Conosciamole meglio in vista della presentazione ufficiale all’High End Vienna 2026
L’imminente palco dell’High End Vienna 2026 è stato scelto da Jamo per ufficializzare un ritorno sulle scene in grande stile. La storica azienda danese, che dal 2024 è sotto la guida congiunta di Cinemaster e Rayleigh Lab, presenterà infatti all’evento viennese le nuove serie di diffusori Concert Legacy e Concert Element attese sul mercato ad agosto. Entrambe rappresentano i due pilastri della nuova strategia di Jamo, che da un lato recupera un importante retaggio tecnico dopo diversi anni di appannamento tecnologico e commerciale e, dall’altro, sperimenta con un’estetica che sfida le convenzioni del design industriale contemporaneo.
La serie Concert Legacy si pone come l’erede spirituale e materiale di quella stagione d’oro che, a metà degli anni ’90, vide i diffusori Concert 8 e Concert 11 imporsi come riferimenti assoluti per equilibrio e musicalità nella loro fascia di prezzo. Il presupposto teorico che ha guidato il team di sviluppo in questa nuova avventura è quello di proporre una serie premium partendo dalla costruzione dei cabinet e dall’integrazione dei componenti, che avvengono in Danimarca sfruttando sinergie storiche con i nomi più altisonanti della componentistica nordica.

La collaborazione con Scan-Speak e SEAS garantisce l’adozione di trasduttori nati da specifiche rigorose, dove i woofer beneficiano dell’utilizzo di fibre di legno finlandesi per ottenere un rapporto ideale tra rigidità e massa ideale. L’architettura interna, denominata DualCore, merita un’attenzione particolare poiché affronta il problema delle interferenze meccaniche separando fisicamente le camere dedicate alle medie frequenze da quelle dei bassi.
Secondo Jamo, questo isolamento strutturale permette ai medi di mantenere un’apertura cristallina anche quando il driver inferiore è sollecitato da transienti complessi. La scelta di posizionare l’accordo reflex o il driver dei bassi verso il pavimento ha sicuramente una valenza estetica, ma permette soprattutto una gestione più fluida delle onde stazionarie all’interno dell’ambiente domestico, facilitando il posizionamento dei diffusori senza sacrificare l’estensione verso il basso.

La gerarchia della gamma Legacy vede al vertice il maestoso Legacy 11, un sistema da pavimento capace di saturare grandi volumetrie con una pressione sonora autorevole. Ad esso si affianca il Legacy 9, una proposta da pavimento più snella che punta a offrire la medesima coerenza timbrica in dimensioni più contenute, mentre il Legacy 8 reinterpreta il concetto di monitor ad alte prestazioni, portando la precisione della serie su un formato ideale per l’ascolto ravvicinato o per ambienti acusticamente più controllati.
Parallelamente a questa operazione di recupero storico, Jamo introduce la collezione Concert Element, un progetto che sposta l’asse verso il minimalismo funzionale tipico del design Jamo. La collaborazione con lo studio HarritSørensen ha generato un linguaggio visivo dirompente, basato sul concetto geometrico del cerchio sovrapposto al rettangolo.

In questo caso, il modulo che ospita il driver non è affogato nel cabinet, ma sporge con decisione verso l’esterno, diventando il fulcro sia acustico che estetico del diffusore. È una scelta coraggiosa che rompe la monotonia dei baffle piatti e parla a un’utenza che considera l’impianto hi-fi anche un elemento d’arredo di pregio, capace di integrarsi in interni moderni grazie a profondità ridotte e finiture di altissimo livello.
Jamo, che ha sviluppato questa serie con il supporto di SB Acoustics, ha optato per tre modelli (50, 70 e 90) e per un subwoofer (SW10). I tre diffusori sfruttano un allineamento temporale millimetrico dei tweeter per garantire un’immagine sonora stabile e profonda, mentre la cosiddetta Horizon Line visibile esternamente rappresenta la traduzione visiva della logica interna di separazione dei volumi tra bassi e medi. L’Element 50, in particolare, si distingue per essere un vero diffusore da libreria nel senso più stretto del termine, progettato per offrire prestazioni di rilievo anche quando lo spazio vitale impone compromessi dimensionali.

Appuntamento quindi a inizio giugno al Vienna High-End 2026 per toccare con mano questo promettente ritorno sulla scena hi-fi di Jamo.
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