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Le cuffie aperte Grado Signature S550 tra equilibrio timbrico e tradizione artigianale in chiave contemporanea

grado s550

Le Grado S550 sono le cuffie più economiche della gamma Signature e offrono driver S2 da 50 mm, scocca in noce brasiliano, cavo staccabile e nuova taratura sonora per un ascolto più equilibrato e maturo

Quando si parla di cuffie dinamiche open-back di impostazione tradizionale, Grado Labs è uno dei primi brand che viene in mente a qualsiasi appassionato di “head-fi”. Con le nuove Signature S550 proposte a 1199 euro e disponibili in Italia da metà aprile, la storica azienda newyorkese amplia ulteriormente la propria Signature Series, introducendo il modello meno costoso della gamma che, secondo i tecnici Grado, è caratterizzato da un tuning meno “aggressivo”, da una maggiore rotondità e da un equilibrio più indulgente sulle alte frequenze rispetto alle altre cuffie Signature.

A tal proposito, il modello top di gamma S950 dello scorso anno aveva colpito per la capacità di coniugare impatto e controllo in gamma bassa, con una risposta più tesa e definita rispetto a molte Grado del passato, storicamente percepite come leggere in basso e brillanti in alto. In quell’occasione, sebbene non tutti apprezzarono, si era avvertito un cambio di passo nella gestione del transiente e nella pulizia del messaggio sonoro e le nuove S550 sembrano inserirsi proprio in quella traiettoria, smussando ulteriormente la parte superiore dello spettro e introducendo un pizzico di calore aggiuntivo.

Come componenti interni, Grado ha preferito non stravolgere nulla e si è affidata ancora una volta al già noto e apprezzato driver dinamico S2 da 50 mm, lavorando sull’interazione tra trasduttore e volume acustico della camera in legno. La massa ridotta del diaframma e la rapidità di risposta, da sempre marchi di fabbrica del brand, dovrebbero rimanere intatte, ma inserite in un contesto timbrico meno spigoloso, con l’obiettivo di preservare microdettaglio e dinamica istantanea senza sconfinare in quella brillantezza talvolta oggetto di critiche nel corso degli anni.


Le coppe sono realizzate interamente in noce brasiliano, materiale scelto per densità, capacità di smorzamento interno e stabilità strutturale. Ogni esemplare presenta venature uniche (un dettaglio che sottolinea la natura artigianale della produzione) e, dal punto di vista acustico, la rigidità del noce contribuisce al controllo delle risonanze tipiche di un design open-back, mentre la sua risposta vibratoria incide sul carattere tonale complessivo favorendo una resa più corposa e organica.

Un altro elemento da sottolineare riguarda il cavo staccabile. Per decenni Grado ha mantenuto soluzioni cablate in modo permanente, ma con la serie Signature si è assistito a un’apertura verso standard più flessibili. Le S550 impiegano connettori mini XLR bilanciati a 4 pin su ciascun padiglione e includono un cavo Silver terminato con jack da 3,5 mm e adattatore da 6,3 mm.

La questione ergonomica è altrettanto centrale. Le S550 adottano i nuovi cuscinetti B e rimangono compatibili con l’intera gamma di pad Grado, elemento che incide sensibilmente su risposta in frequenza, scena sonora e percezione dell’estremo alto. Il nuovo archetto Signature integra un supporto metallico flessibile all’interno della fascia in pelle, consentendo micro-regolazioni progressive nel tempo. Inoltre, gimbal incisi in metallo, aste di regolazione in acciaio inox e blocchi di giunzione rinforzati suggeriscono una maggiore attenzione alla durabilità rispetto alle generazioni precedenti, talvolta criticate per fragilità meccanica.

Le specifiche tecniche dichiarano un’impedenza nominale di 38 ohm e una sensibilità di 112 dB, parametri che rendono le S550 relativamente semplici da pilotare, almeno in termini di volume raggiungibile. Tuttavia, come accade per molte cuffie open-back ad alta risoluzione, la qualità della sorgente resta determinante. Un DAC/amplificatore con buona erogazione di corrente e bassa impedenza d’uscita dovrebbe garantire un controllo superiore del driver, traducendosi in maggiore precisione sui transienti e in una gamma bassa più articolata.

La risposta in frequenza dichiarata da 6 Hz a 44 kHz e la distorsione armonica totale inferiore allo 0,2% a 100 dB indicano un progetto tecnicamente maturo, mentre il matching tra i driver entro 0,005 dB testimonia un’attenzione quasi maniacale alla coerenza tra canali. Con un peso di 335 grammi senza cavo, le S550 si collocano inoltre in una fascia intermedia per una full-size open-back in legno massello. Il dato, combinato con l’evoluzione dell’imbottitura già vista sulle top di gamma S950, lascia presagire sessioni di ascolto più gestibili rispetto ad alcuni modelli del passato, spesso percepiti come poco indulgenti sotto il profilo del comfort.

Resta ora da verificare quanto la nuova taratura riesca a mantenere l’identità sonora del brand americano senza risultare eccessivamente addomesticata. Se l’equilibrio tra energia, microdinamica e maggiore morbidezza in gamma alta sarà centrato, le Signature S550 potrebbero rappresentare una delle interpretazioni più mature del suono Grado, soprattutto per chi cerca coinvolgimento e dettaglio in un quadro timbrico più composto e meno affilato.

I prodotti Grado sono distribuiti in Italia da Audio Club.

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