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Micromega M-Amp Solo: il ritorno dello storico marchio francese passa da un amplificatore integrato

Micromega M-Amp Solo

Micromega torna sulla scena hi-fi dopo anni di silenzio con l’M-Amp Solo, amplificatore integrato dual mono con DAC ESS, ingresso phono MM e modulo streamer opzionale. Prezzo alto ma non elitario

Micromega M-Amp Solo: a partire da 3000 euro

Dopo un lungo periodo di silenzio, il produttore francese Micromega prova a riprendere la parola nel panorama dell’alta fedeltà con l’annuncio di un prodotto che nelle intenzioni vuole essere il simbolo di una rinascita. L’amplificatore integrato M-Amp Solo, atteso sul mercato il mese prossimo, è il primo tassello concreto di questa strategia e vuole riportare il brand francese al centro dell’attenzione audiofila puntando su identità storica, progettazione interna e una visione modulare pensata per resistere al tempo.

Per comprendere il peso di questo ritorno, è necessario fare un passo indietro. Micromega nasce quasi quarant’anni fa per iniziativa di Daniel Schär, figura chiave dell’elettronica audio europea, che fin dagli esordi ha lavorato in un contesto di grande fermento progettuale. Le collaborazioni con Gilles Milot di LEEDH e la profonda conoscenza dei prodotti Mark Levinson hanno contribuito a plasmare una visione tecnica rigorosa, orientata alla separazione funzionale degli stadi e alla massima cura della conversione digitale-analogica. Non a caso, uno dei primi atti fondativi dell’azienda fu la realizzazione di un lettore CD completamente progettato e costruito in Francia con meccanica e DAC separati, una scelta tutt’altro che scontata per l’epoca (era il 1988).

Il successo arrivò nel 1989 con il sistema Trio, che trasformò Micromega in un riferimento internazionale e contribuì alla diffusione della tecnologia Bitstream, nota anche come conversione 1-bit o Delta-Sigma. Da quel momento il catalogo si ampliò includendo amplificatori, sintonizzatori e altre elettroniche, accompagnando la crescita del marchio fino ai primi anni 2000. Il cambio di proprietà nel 2007 segnò però l’inizio di una fase più incerta, con prodotti come la serie M-One o la compatta gamma My che non riuscirono a imprimere una svolta decisiva, lasciando Micromega progressivamente ai margini del mercato.


La svolta più recente risale al 2021 con l’acquisizione da parte di La Boîte Concept, realtà francese specializzata in sistemi audio all-in-one di fascia alta. Per diversi anni Micromega è rimasta in una sorta di ibernazione controllata, con una presenza online minima e senza nuovi prodotti. L’imminente M-Amp Solo rappresenta quindi il primo vero tentativo di restituire sostanza e continuità a un nome che, per molti appassionati, conserva ancora un forte valore simbolico.

Secondo Micromega, l’M-Amp Solo raccoglie l’eredità concettuale del celebre M-One, reinterpretandola alla luce delle esigenze contemporanee. Il progetto è interamente concepito, prodotto e assemblato in Francia e punta su un equilibrio tra precisione ingegneristica, musicalità e attenzione alla sostenibilità. L’architettura è stata ottimizzata in ogni sua parte, a partire dall’alimentazione, con l’obiettivo di garantire una riproduzione coerente e controllata, capace di soddisfare anche ascoltatori particolarmente esigenti.

Dal punto di vista circuitale, l’amplificatore adotta una configurazione dual mono, immediatamente riconoscibile dalla disposizione degli stadi finali a ridosso di ampi dissipatori di calore. L’alimentazione è lineare e fa affidamento su un generoso trasformatore toroidale, mentre gli stadi di potenza operano in classe AB. La potenza dichiarata raggiunge gli 85 watt per canale su 8 ohm e sale a 105 watt su 4 ohm, valori che collocano l’M-Amp Solo in una fascia adatta a pilotare senza difficoltà un’ampia gamma di diffusori.

La sezione digitale è affidata a un DAC ESS ES9280AQ PRO, soluzione di fascia alta pensata per garantire una conversione accurata e versatile. Accanto agli ingressi digitali e a un ingresso di linea su RCA, non manca un ingresso phono dedicato a testine MM, anche se uno degli elementi più interessanti di questo integrato è la possibilità di integrare il modulo streamer opzionale Escape M1 R LBC USB-C.

Si tratta di un’unità esterna certificata Roon Ready che si occupa esclusivamente dello streaming ad alta risoluzione demandando la conversione al DAC interno dell’amplificatore. Un’impostazione modulare che riflette una filosofia orientata alla longevità, visto che la parte più soggetta a obsolescenza tecnologica come lo streamer può essere aggiornata o sostituita senza intervenire sul cuore analogico del sistema.

Anche il design contribuisce a rafforzare l’identità del prodotto. Le linee richiamano quelle dello storico lettore CD Solo del 1994, ma vengono reinterpretate in chiave più sobria e contemporanea, con un’estetica che privilegia semplicità ed eleganza. Il posizionamento di prezzo colloca l’M-Amp Solo in una fascia premium ma non elitaria. Parliamo infatti di 3.000 euro per la versione base e di 3.189 euro per quella dotata di modulo streamer.

In attesa di scoprire se qualche distributore italiano lo porterà dalle nostre parti, se siete interessati consigliamo di tenere d’occhio questa pagina, visto che l’acquisto si potrà fare direttamente anche dal sito Micromega.

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