Pensato per il controllo assoluto delle basse frequenze in sistemi stereo e home cinema avanzati, il subwoofer hi-end Perlisten D8is da 21.000 euro monta otto driver da 21,5 cm in configurazione force-cancelling e sfrutta un’amplificazione esterna da 3000 watt
Perlisten D8is: 21.000 euro
Fino a ieri, Perlisten aveva in catalogo qualcosa come 13 subwoofer, ma evidentemente non bastavano. Ecco allora che il brand statunitense se ne esce con il quattordicesimo modello, che è anche il suo più evoluto, potente e costoso. Si chiama D8is, costa 21.000 euro e nasce per operare con precisione e autorità in ambienti acusticamente complessi e in impianti di altissimo livello.
Per questo bestione da 103 Kg alto 90 cm, che scende fino a 14 Hz (–10 dB), Perlisten ha scelto configurazione dei trasduttori decisamente fuori dagli schemi. All’interno del cabinet ci sono infatti otto woofer da 21,5 cm disposti secondo uno schema push-pull force-cancelling. In questa architettura, le forze meccaniche generate dai driver tendono ad annullarsi reciprocamente, mentre l’emissione acustica rimane coerente e in fase. Il risultato è una drastica riduzione delle vibrazioni strutturali, con l’energia che viene convertita quasi esclusivamente in pressione sonora e con l’assenza di colorazioni e risonanze parassite che comprometterebbero la precisione del messaggio musicale.
Il cabinet in alluminio svolge un ruolo fondamentale in questo equilibrio. La scelta di un involucro estremamente rigido e stabile offre infatti ai trasduttori un ambiente di lavoro controllato, migliorando la risposta ai transienti e la leggibilità delle basse frequenze, soprattutto nei passaggi più complessi o ad alta densità energetica.

A governare l’intero sistema è l’amplificatore esterno Perlisten DSP3000A, che funge anche da vero e proprio centro di controllo. Con una capacità di erogazione che arriva fino a 3.000 watt, l’amplificatore è progettato per mantenere stabilità e affidabilità anche in condizioni operative estreme. L’elaborazione del segnale è affidata a un DSP a 48 bit affiancato da un processore ARM Cortex-M4 a 32 bit, che gestisce filtri, protezioni e controllo del sistema senza introdurre latenze percepibili.
Dal punto di vista pratico, il DSP3000A offre una flessibilità notevole. Può infatti essere utilizzato come unità autonoma oppure installato in un rack da 19 pollici grazie alle staffe incluse. Il formato 2U, il flusso d’aria front-to-rear e la possibilità di montaggio anteriore o posteriore lo rendono adatto anche a installazioni professionali o multi-unità, senza richiedere spazi di ventilazione aggiuntivi.

Il controllo può avvenire direttamente dal display a colori integrato o tramite l’app Perlisten Audio per iOS e Android. L’interfaccia consente di gestire fino a otto subwoofer contemporaneamente, aprendo la strada a configurazioni avanzate di waveforming e distribuzione controllata delle basse frequenze. Le possibilità di regolazione includono un equalizzatore parametrico a dieci bande con preset personalizzabili, controllo di fase e ritardo, profili di equalizzazione in base alle dimensioni della stanza e diverse opzioni di accensione automatica, dal rilevamento del segnale al trigger.
Un aspetto centrale del D8is è il modo in cui affronta il rapporto tra subwoofer e ambiente. Alle basse frequenze, la stanza diventa inevitabilmente parte integrante del sistema, spesso nel bene e nel male. Separare la riproduzione del basso dai diffusori principali consente di posizionare il subwoofer nel punto più favorevole dal punto di vista modale, lasciando ai diffusori frontali il compito di costruire scena, immagine e coerenza timbrica. Questo approccio, se correttamente implementato, porta a una maggiore stabilità del palcoscenico sonoro e a una percezione più credibile della profondità, anche in ambienti domestici non trattati acusticamente in modo estremo.

Nonostante le dimensioni importanti, il D8is offre una notevole flessibilità d’installazione. Può essere infatti utilizzato in configurazione free-standing, integrato a filo parete o montato direttamente contro una superficie muraria, adattandosi così a sale dedicate o a progetti di custom installation di alto livello.
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