AF Natale Prove Wearable technology

Samsung Gear S3: lo smartwatch perfetto?

samsung gear s3 lead

Non costa poco e non ha la SIM, ma il Gear S3 è lo smartwatch circolare migliore sul mercato a livello di completezza, funzioni fitness, sistema operativo e connettività. Costa 429 euro.

Ce ne ha messo Samsung per proporre uno smartwatch davvero completo, ben costruito, completo e bello da vedere, seppur con un prezzo poco adatto a un pubblico di massa. Il Gear S3 Classic che abbiamo deciso di provare (c’è anche il modello Frontier dal look più sportivo) è infatti disponibile in Italia a 429 euro. Una cifra non certo aggressiva soprattutto per chi continua a considerare gli smartwatch dispositivi secondari e che, di fronte al Gear S3, non cambierà di certo idea.

Eppure il successore del Gear S2 che tanto ci ha convinti lo scorso anno si è rivelato uno dei pochi smartwatch che valga davvero la pena possedere, nonostante appunto il prezzo e l’assenza sul nostro mercato (almeno per ora) della versione con connettività LTE.

Design

samsung_gear_s3_face_on

Il Gear S3 taglia nettamente tutti i ponti con il passato anche a livello estetico, con dimensioni davvero generose che non si addicono ad un pubblico femminile. Va comunque a gusti. A chi piacciono gli orologi massicci e che si notano immediatamente piacerà anche il Gear S3 Classic.

Dopotutto parliamo di uno smartwatch con cinturino in pelle quick release (attacco standard da 22 mm), cassa in acciaio inossidabile e parte posteriore in plastica (62 grammi di peso), che esteticamente parlando fa la sua bella figura e, almeno da lontano, non sfigura di fronte a orologi non smart di un certo livello.

Come unica nota stonata in fatto di materiali, il cinturino non sembra il massimo, visto che dopo una settimana di prova si notano già i primi segni di usura. Il Gear S3 Classic comunque dispone dell’attacco standard, potete sostituirlo facilmente con qualsiasi altro cinturino vi piaccia.

Display

samsung_gear_s3_watchface

Il display è un bellissimo OLED da 1.3’’ che si comporta egregiamente sia a livello di neri (a tutto vantaggio dell’autonomia), sia come livello massimo di luminosità, tanto che non abbiamo riscontrato alcuna difficoltà a visualizzare notifiche, passi, misurazione cardiaca e orario anche sotto la luce del sole (invernale). Eccellente la risoluzione (360×360 pixel), con testi sempre iper-dettagliati e una qualità di immagini e foto che abbiamo riscontrato raramente in altri dispositivi simili.

Trattandosi di un OLED, aspettatevi poi colori molto carichi e appariscenti, ma basta scegliere una watch face che a livello cromatico non sia un pugno nell’occhio per non accorgervene nemmeno. Se invece volete attirare l’attenzione con un orologio coloratissimo e sgargiante, avrete davvero l’imbarazzo della scelta nel scegliere la watchface più adatta. 

Bentornato Tizen

samsung_gear_s3_menu

Se escludiamo il primo Gear S con la sua forma allungata, già per il precedente Gear S2 Samsung ha optato per un display circolare, che per fortuna può essere sfruttato al meglio da un sistema operativo come Tizen. La ghiera circolare che circonda il quadrante non è infatti solo un dettaglio di design, ma parte integrante dell’esperienza di utilizzo.

Girandola infatti, si ha accesso ai menu e ai widget e, in combinazione con i due pulsanti laterali, l’utilizzo del Gear S3 è una boccata d’aria fresca, soprattutto per chi è abituato all’ormai stantio Android Wear.

Non lo scopriamo comunque ora visto che già il concept del Gear S2 ruotava attorno a questa ghiera sferica e, rispetto allo scorso anno, nemmeno le watch face sono cambiate granché. Quelle di Samsung già disponibili non forniscono a dire il vero chissà quali informazioni a prima vista, ma per fortuna ne esistono molte di terze parti già pronte per essere scaricate.

L’esperienza di utilizzo risulta inoltre più rapida e fluida grazie alla CPU più veloce rispetto a quella del Gear S2, tanto che l’unico punto debole a livello software è per ora la scarsità di app. Android Wear ne ha sicuramente di più di Tizen e anche se sul Gear S3 non mancano quelle di grandi nomi come Bloomberg, Uber o ESPN, è evidente come la piattaforma di Samsung non sia ancora riuscita ad attrarre molti altri brand di peso.

Se però ciò avverrà con il tempo, Android Wear dovrà iniziare a preoccuparsi seriamente, almeno che la tanto attesa versione 2.0 non si dimostri davvero quella ventata d’aria fresca che un po’ tutti gli appassionati si aspettano.

Prova fitness superata

samsung_gear_s3_shealth

Anche se a prima vista può anche non sembrarlo, il Gear S3 è uno smartwatch “tosto”. Non potete portarlo in piscina per nuotare come fareste con l’Apple Watch Series 2, ma con la certificazione IP68 potete state sicuri sotto la doccia, un getto d’acqua o un allentamento sotto la pioggia.

Troviamo poi un altimetro, un tachimetro e un barometro per tenere traccia di attività come salire i gradini delle scale, scoprire il tempo atmosferico che ci aspetta e misurare la velocità quando siamo in bicicletta. Considerando poi la presenza di un GPS e di un sensore per i battiti cardiaci, il Gear S3 è semplicemente uno degli smartwatch più orientati al fitness che possiamo trovare oggi sul mercato.

Anche perché è l’orologio stesso a riconoscere automaticamente l’attività fisica che stiamo facendo (e che non sia una semplice camminata), caricando i dati e i risultati degli esercizi su S Health (l’app di Samsung per il fitness) anche se si tratta di attività da palestra come addominali, piegamenti, salti e altro ancora, il tutto senza che l’utente debba fare nulla.

Certo, S Health, almeno che non utilizziate già uno smartphone Samsung, è un’altra app da aggiungere all’elenco, ma per fortuna si interfaccia alla grande con altre applicazioni molto utilizzate in questo ambito come Strava, MyFitnessPal e RunKeeper. A questo punto non avete davvero scuse per non fare esercizio fisico con un simile orologio al polso. È accurato e preciso e, nuoto a parte, fa le stesse identiche cose che fa un Apple Watch Series 2 per quanto riguarda le attività fitness.

Meraviglia wireless

samsung_gear_s3_music

NFC, Bluetooth, Wi-Fi, pagamenti contactless (quando arriveranno in Italia). Non fosse per la già citata assenza della connettività mobile (manca infatti uno slot per la SIM), al Gear S3 avrebbe davvero tutto a livello di connettività. Il Bluetooth ad esempio non serve solo per il collegamento allo smartphone, ma anche per quello con cuffie o auricolari senza filo in modo da ascoltare la musica direttamente dall’orologio grazie ai 4 GB di storage interno, senza quindi portarsi dietro per forza lo smartphone.

Lo speaker e il microfono permettono inoltre di eseguire e ricevere chiamate direttamente dall’orologio (molto utile ad esempio quando si è alla guida), con una qualità audio che tra l’altro si è dimostrata pari a quella dei migliori (e pochi) smartwatch Android Wear con questa funzionalità.

Batteria? No problem

samsung_gear_s3_charging

Nonostante i molti sensori e il grande display, le dimensioni del Gear S3 hanno permesso di inserire una batteria molto capiente (380 mAh contro i 250 mAh del Gear S2). Con questo non vogliamo illudervi. Non aspettatevi miracoli o i 5-6 giorni di autonomia di un Pebble Time, ma almeno due giorni interi (e intensi) sono assicurati. Certo, se poi rinunciate al GPS (noi lo abbiamo utilizzato almeno un paio d’ore al giorno), al NFC, al display sempre attivo e sfruttate poco la parte fitness, potreste quasi arrivare ai tre giorni promessi da Samsung, ma non di più.

La dock per la ricarica wireless non è cambiata molto rispetto a quella del Gear S2 e ci vogliono sempre un paio d’ore per una ricarica completa da 0 a 100. Una piccola delusione considerando che il nuovissimo ZenWatch 3 di Asus con Android Wear è decisamente meglio su questo versante grazie al suo nuovo sistema di Quick Recharge.

Il nostro verdetto

samsung_gear_s3_verdict

Il Gear S2 si era dimostrato un fantastico sistema operativo wearable racchiuso però in un corpo di plastica ben poco attraente. Il Gear S3 migliora innanzitutto questo versante estetico, offrendo materiali, dimensioni e design di ben altro livello e unendo il tutto a un hardware prestante e completo, soprattutto a livello di sensori.

Samsung si è impegnata molto anche nell’offrire una compagine fitness di tutto rispetto che, nuoto a parte, non ha nulla da invidiare a quella dell’Apple Watch Series 2. Contando poi la completezza della connettività, la fluidità e la facilità di utilizzo di Tizen e la certificazione IP68, il Gear S3 è al momento il migliore smartwatch circolare sul mercato, sebbene il prezzo continui a rimanere alla portata di pochi.

© 2016, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

Pin It on Pinterest

Iscriviti alla newsletter di AF Digitale!

Ricevi le ultime notizie e gli aggiornamenti dalla redazione, fatti guidare nel mare magnum della tecnologia.

Iscrizione avvenuta con successo!