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Sonos Arc: la soundbar Dolby Atmos da 899 euro arriva a giugno

sonos arc

Sonos ha annunciato ieri la soundbar Sonos Arc, lo speaker Sonos Five, il subwoofer Sub e due nuove app mobile. Ecco tutti i dettagli

Si chiama Arc (nome un po’ infelice a nostro avviso vista l’assonanza con lo standard audio HDMI), costa 899 euro e arriverà in Italia il 10 giugno. Stiamo parlando della tanto chiacchierata soundbar Dolby Atmos che Sonos ha svelato ieri in dettaglio dopo i rumor dei giorni scorsi. Sonos Arc va così a sostituire la PlayBar (ormai “antiquata) ed è un passo avanti notevole anche rispetto alla più recente Beam.

Parliamo infatti di una soundbar lunga quasi 1,20 metri e con appunto il supporto alle tracce audio in Dolby Atmos (una novità assoluta per Sonos). Come al solito, quando si tratta di un pezzo unico, non ci si possono aspettare le prestazioni di un vero e proprio impianto audio Atmos con diffusori separati, ma Sonos sembra aver fatto le cose molto bene integrando ben 11 speaker e altrettanti amplificatori in classe D, sebbene tra le specifiche tecniche il produttore americano non abbia citato (come al solito) la potenza.

Di questi 11 speaker ne troviamo sette frontalmente, due ai lati rivolti verso l’esterno e altri due rivolti verso l’alto per aggiungere appunto gli effetti di “altezza” tipici delle tracce audio in Dolby Atmos. Scendendo più nel dettaglio, troviamo tre tweeter in seta e otto mid-woofer ellittici, ma anche in questo caso Sonos non ha fornito ulteriori dettagli. All’interno spiccano anche una CPU quad-core a 1,4 GHz, 1 GB di RAM e uno storage da 4 GB, mentre come connettività troviamo Ethernet, Wi-Fi, AirPlay 2 e un ricevitore a infrarossi per controllare alcune funzioni basilari della soundbar con il telecomando del TV, nel caso non voleste usare sempre lo smartphone con l’app Sonos.

L’assetto far-field dei microfoni con beamforming avanzato e cancellazione dell’eco multicanale consente di attivare rapidamente l’assistente vocale che si preferisce, visto che Sonos Arc supporta sia Google Assistant, sia Alexa. La funzione per il miglioramento del parlato enfatizza le frequenze della voce umana per rendere i dialoghi più nitidi, mentre per ridurre l’intensità dei suoni più forti è disponibile la modalità Night Sound. Il software proprietario TruePlay, che già ben conosciamo avendolo provato anche su altri prodotti Sonos, serve per ottimizzare dinamicamente la soundbar in base all’’acustica di ogni stanza, ma (è bene ricordarlo) per ora continua a funzionare solo tramite un dispositivo iOS (niente Android insomma).

sonos arc

In più Arc rimane a tutti gli effetti uno speaker che è possibile inserire in un ecosistema Sonos e che quindi può anche riprodurre audio in modalità autonoma o multiroom anche a TV spento. Il collegamento al televisore avviene tramite HDMI o cavo ottico, anche se per sfruttare le tracce audio in Dolby Atmos il TV deve avere una porta HDMI eARC.

Se poi si vogliono migliorare le prestazioni audio, Sonos Arc può essere unita al subwoofer wireless Sonos Sub, di cui è stato annunciato un nuovo modello di cui parliamo poco sotto, spendendo 1698 euro, mentre aggiungendo due speaker wireless One SL da utilizzare come diffusori surround si arriva a 2096 euro. La cosa interessante di questi kit è che se ad esempio si abbinano due One SL, Arc utilizza automaticamente i suoi due driver rivolti verso l’esterno per rafforzare la dinamica dei bassi, visto che il ruolo di canali surround è svolto dai One SL.

Sonos Five

Naturalmente, senza aver ascoltato Arc in azione, non possiamo trarre conclusioni sul rapporto qualità-prezzo, ma 899 euro per una soundbar non sono pochi, soprattutto quando tutti gli altri produttori offrono quasi sempre un subwoofer wireless compreso nel prezzo. Siamo comunque abituati a vedere cifre di questo tipo quando si parla di Sonos, ma con la Sony HT-ST5000 (comprensiva di subwoofer wireless) che si trova online a 1300 euro e che rimane a tutt’ora una delle migliori soundbar in assoluto, la Sonos Arc dovrà fare davvero le cose in grande sul versante audio per giustificare la spesa.

Le altre due novità annunciate ieri dal produttore americano sono lo speaker Five, che va a sostituire il Play:5, e il già citato Sub. Entrambi saranno disponibili sempre dal 10 giugno rispettivamente a 579 e 779 euro come i modelli precedenti, ma Sonos si è limitata a dire che questi due nuovi prodotti hanno visto un aumento di memoria e di capacità di calcolo e un potenziamento del modulo Wi-Fi come portata del segnale. Di più al momento non è dato sapere, ma il riferimento alla capacità di calcolo ci porta al quarto annuncio di Sonos, ovvero la nuova versione dell’app mobile Sonos S2.

Sonos Sub

Disponibile dall’8 giugno, giusto in tempo per l’uscita dei tre nuovi prodotti, Sonos S2 porterà nuove funzioni (anche in questo caso Sonos non ha fornito dettagli precisi) ai prodotti compatibili (i più recenti), tra cui speriamo anche il supporto per l’audio in alta risoluzione. Sonos S2 non potrà però essere utilizzata per i prodotti Sonos più vecchi come i primi Play:5, i primi Amp e i primi Connect, che funzioneranno tramite l’app S1 (anch’essa disponibile dall’8 giugno) meno ricca di funzioni.

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