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Sony KD-55A1: il primo TV OLED di Sony è uno splendore

Sony KD-55A1

Il Sony KD-55A1 è un TV OLED talmente ben riuscito (e non eccessivamente costoso) che LG dovrebbe iniziare a preoccuparsi seriamente.

LG che vende i propri pannelli OLED ad altri produttori è un fattore molto positivo per gli utenti, che possono così contare su una maggior quantità di TV OLED tra cui scegliere e, di conseguenza, anche su una gamma di prezzi più variegata. Lo stesso però non vale per LG, che da quest’anno in poi, tra Sony e Panasonic, inizierà ad avere nuovi rivali e a non detenere quindi la totalità di questo settore come avveniva fino a pochi mesi fa.

Anche perché il Sony KD-55A1, disponibile a brevissimo in Italia al prezzo di 3999 euro (5499 euro invece per il modello da 65’’) e protagonista di questa recensione, ha tutte le carte in regola per far preoccupare LG e per diventare uno dei migliori TV del 2017. Ne abbiamo riparlato proprio pochi giorni fa in occasione della presentazione italiana della serie A1 da parte di Sony e, ne siamo certi, ne sentiremo parlare ancora a lungo.

Sony KD-55A1

Design

Realizzare un TV che abbia un’estetica unica e originale non è per nulla semplice al giorno d’oggi, ma Sony è sempre riuscita a trovare soluzioni interessanti come nel caso qualche anno fa del KD-65X900B , un TV caratterizzato da due grandi speaker ai lati del display.

Il Sony KD-55A1 si caratterizza per un design “a cavalletto”, con un supporto sul retro del televisore che rende il tutto molto simile a una cornice posta su un tavolo. Il display è decisamente sottile (7,8 mm), mentre la porzione che funge da supporto è ben più spessa anche perché ospita sia un subwoofer, sia le connessioni.

Il resto del sistema audio è stato intelligentemente affidato a quattro driver che fanno vibrare il pannello di vetro del TV per creare il suono. Un sistema di fatto invisibile che tra le altre cose ha permesso agli ingegneri di Sony di mantenere una cornice sottilissima e di ottenere un design complessivo davvero bello e ricco di personalità.

Sony KD-55A1

Il Sony KD-55A1 richiede una superfice piuttosto “profonda” per un posizionamento ideale proprio per il supporto posteriore, anche se nulla, nonostante il design particolare, vieta di montare il TV al muro affidandosi ai classici punti di montaggio VESA posti sul retro. Certo, con quel “cavalletto” posteriore il TV non può rimanere attaccato al muro come un modello tradizionale (c’è uno spazio di circa 9 cm), ma proprio per questa sua particolarità dà quasi l’impressione di essere sospeso in aria.

Interfaccia

Il cuore software del Sony KD-55A1 è affidato ad Android Marshmallow 6.0, un sistema operativo facilmente utilizzabile anche su un TV e capace di offrire all’utente qualsiasi app possa tornare utile in questi contesti. Eppure non lo troviamo ancora pratico e ben studiato come quanto visto sui nuovi TV di Samsung o LG.

Nulla di davvero castrante per il TV di Sony, ma il fatto che per le app si utilizzi l’interfaccia di Android e per i controlli di audio e video quella di Sony (che è parecchio diversa) rende il tutto poco fluido, o comunque non così immediato e leggero come accade con i TV di LG e Samsung.

I lati positivi di Android su un TV sono comunque diversi. Se per esempio avete già uno smartphone o tablet Android e utilizzate regolarmente un account Google, eseguendo il log-in sul TV con i vostri dati potete avere accesso immediatamente ai contenuti di Google Play Movies o di YouTube legati al vostro account.

Sony KD-55A1

Abbiamo apprezzato anche la possibilità di riprendere la visione di un programma di Netflix direttamente dalla schermata principale senza per forza entrare nell’app di Netflix, ma anche i TV Samsung offrono questa feature e l’hanno estesa anche ad altre app come quella di Amazon Video.

Sony sembra essere rimasta un po’ indietro rispetto a LG e Samsung anche per quanto riguarda il telecomando. Non troviamo infatti né l’unità piccola ed essenziale degli ultimi TV Samsung, né la “bacchetta magica” dei modelli di LG, bensì un’unità piuttosto anonima, tradizionale e un po’ troppo piena di pulsanti. Sei tasti attorno al pad direzionale posto nel centro del telecomando ci paiono infatti troppi e, in generale, il layout dei pulsanti ci è parso poco intuitivo.

Qualità video

Se avete prestato poca attenzione a quanto scritto fin qui, non vene facciamo una colpa. Dopotutto quello che conta per molti di fronte al primo OLED 4K di Sony è la qualità video e su questo versante, oltre a far raggiungere ottimi risultati con pochi sforzi da parte dell’utente, il produttore nipponico ha fatto davvero le cose in grande. Se alla prima accensione i colori appaiono un po’ troppo carichi, basta rimediare abbassando di qualche tacca l’impostazione Colore e cambiare l’impostazione Live Colour da Medio a Basso.

Sony KD-55A1

Consigliamo anche di disattivare il sensore di luminosità, che regola automaticamente la luminosità del display a seconda della quantità di luce presente nella stanza. Dopo alcune ore di sperimentazioni, abbiamo invece mantenuto attive impostazioni come Advanced Contrast Enhancer, X-tended Dynamic Range e Motionflow, che a nostro avviso aggiungono qualcosa all’immagine.

E che immagine! Abbiamo iniziato subito con alcuni contenuti su Netflix in HDR e anche se il TV non supporta ancora il Dolby Vision (arriverà più avanti con un aggiornamento software), risulta difficile immaginarsi una qualità video di molto superiore a quella che già ci troviamo di fronte.

Ovvero tutto quello che ci si può aspettare da un TV OLED in termini di resa dei neri combinata con bianchi perfettamente uniformi e carichi. In più il modo in cui il KD-55A1 rivela le texture più fini e definisce i punti estremi del contrasto va oltre le nostre più rosee aspettative.

Tutto appare più solido e tridimensionale, con le immagini che “escono” dallo schermo dando un effetto davvero notevole. Un’immagine incredibilmente dinamica ma che, grazie alle modifiche prima accennate alle impostazioni dei colori, è anche estremamente realistica, priva di eccessiva saturazione e capace di dare un’amabile vivacità a sequenze con un po’ di vegetazione sullo schermo e la giusta quantità di calore agli incarnati dei volti.

Una parte importante in questa resa la gioca anche il Motionflow, che si comporta in maniera molto diversa da quanto accade sui TV LG, dove bisogna scegliere tra il tipico effetto soap opera quando si aggiunge un po’ di TruMotion o disabilitarlo del tutto dovendo però convivere con un po’ di blur. Sul TV Sony invece il Motionflow è la giusta via di mezzo tra questi due estremi; non aggiunge né l’effetto soap e nemmeno il blur, continuando così la tradizione di Sony sempre attenta alla resa del motion processing dei suoi TV.

Sony KD-55A1

Passate a un Blu-ray o ad altri contenuti in 1080p e il Sony KD-55A1 è ancora più impressionante, nel senso che tratta questi materiali di definizione inferiore al 4K con un dinamismo che non abbiamo riscontrato in altri TV UltraHD alle prese con contenuti in Full HD. Ancora una volta il merito va alla combinazione tra neri profondissimi e colori pieni e realistici,

Il Blu-ray di Animali fantastici e dove trovarli è un esempio perfetto per capire quello che stiamo dicendo. Prendete ad esempio la scena in cui Newt e Tina camminano per le strade di New York, con i ciotoli della strada estremamente definiti e con i raggi del sole che si riflettono sulle piccole pozze d’acqua createsi dopo la pioggia. Ne esce un’immagine molto solida, compatta e ultra dettagliata che sinceramente non ci aspettavamo da materiale in 1080p.

Un’altra sorpresa arriva dalla visione di contenuti in SD, che solitamente sui TV UltraHD lasciano parecchio a desiderare. Qui invece possiamo contare su un’immagine sufficientemente pulita e definita, con un buon bilanciamento tra realismo e dinamicità e un dettaglio elevato considerata la qualità del segnale di origine. Certo, siamo ancora un po’ indietro rispetto all’immagine in SD offerta dal LG OLED65E7V (che è anche più grande di 10 pollici), ma a essere sinceri ci aspettavamo di peggio.

Sony KD-55A1

Passando invece alla resa con i videogiochi, bisogna considerare alcuni aspetti importanti. Il Game Mode, a differenza del pessimo Live Football Mode in bella vista, è letteralmente nascosto all’interno dei vari menu del TV (in modo quasi irritante aggiungiamo noi) e la resa dei colori ci è parsa davvero troppo calda nella modalità Standard.

Per questo consigliamo di passare nel menu Temperatura Colore da Esperto 1 a Neutrale. Come input lag con una console (Xbox One/PlayStation 4) o un buon PC siamo attorno ai 30 ms; non un record, ma nemmeno un valore deludente. Se però il TV riceve un segnale a 1080p l’input lag sale fino a circa 50 ms, che si può ancora considerare un discreto valore ma che forse ai gamer hardcore può iniziare a stare un po’ stretto.

Qualità audio

Se prima abbiamo descritto il particolare sistema audio integrato nel TV, ora passiamo alla prova dei fatti. Se confrontato con quello della maggior parte dei TV odierni, il sound proveniente dal Sony KD-55A1 è più diretto e corposo e con un impatto di tutto rispetto. Si nota persino un po’ di separazione stereofonica e il suono è proiettato all’interno della stanza con discreta profondità.

Sony KD-55A1

È poi logico che una buona soundbar farà suonare meglio il tutto, in modo particolare se si parla di dettaglio e dinamica, ma per gli standard di un TV piatto (anzi, molto piatto) come questo il risultato è più che soddisfacente, soprattutto considerando che il sistema audio del TV è di fatto invisibile all’occhio.

Vi consigliamo solo di disabilitare la modalità Surround e l’opzione ClearAudio+. La prima infatti non porta quasi nulla, mentre la seconda aggiunge artificialmente bassi e alti alle spese però del bilanciamento complessivo.

Verdetto

Il primo TV OLED di Sony è assolutamente brillante. Un design unico e ricercato unito a un sistema audio che funziona bene e a una qualità video da bocca aperta, che riesce incredibilmente a convincere anche con materiale in SD. Non abbiamo ancora testato abbastanza TV quest’anno per classificare il Sony KD-55A1 come assoluto vincitore del 2017, ma per ora è quello che più ci ha convinti.

  • Paulo

    Se non abbassano i prezzi, la vedo dura che possano impensierire lg.

  • kakkolamalefika

    Lg cade in piedi cmq..monetizza vendendo i pannelli anche agli altri..poi sono problemi degli altri se vendono o no i tv..intanto lg i soldi li ha già incassati.

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