Il Lumin P2 integra funzioni di streaming, conversione DAC e preamplificazione in un unico telaio. Architettura dual-mono ESS SABRE, supporto DSD512 e connettività HDMI ARC per un super network music hub da 11.000 euro
Lumin P2: 11.000 euro
Pixel Magic Systems Ltd., l’azienda cinese dietro il marchio Lumin, si è costruita negli anni una reputazione solida nel segmento dell’audio digitale di fascia alta. I suoi componenti per lo streaming in rete, in particolare, si sono distinti per un approccio tecnico rigoroso alla riproduzione musicale digitale e, dopo l’X2 dello scorso anno, tocca ora al Lumin P2, un “network music hub” da 11.000 euro che, come il predecessore P1 del 2021, integra in un singolo chassis uno streamer audio, un convertitore digitale-analogico e un preamplificatore.
L’architettura risultante si propone come punto di controllo centrale per gestire sorgenti digitali, analogiche e servizi in streaming attraverso un’unica interfaccia. La dotazione di ingressi rispecchia questa filosofia integrativa, con ben nove ingressi complessivi distribuiti tra connessioni digitali e analogiche. Sul versante digitale troviamo USB Audio, AES, HDMI, ottico e coassiale, mentre le sorgenti analogiche possono collegarsi tramite ingressi bilanciati XLR o sbilanciati RCA.

L’integrazione dell’HDMI (tre ingressi e un’uscita con supporto per ARC e passthrough 4K) costituisce uno degli aspetti più distintivi del Lumin P2. Per chi privilegia l’ascolto stereo di qualità rispetto alle configurazioni multicanale tipiche dei ricevitori AV, questa soluzione offre infatti un percorso diretto per convogliare l’audio del televisore verso un impianto stereo di alto livello.
Alla conversione digitale-analogica ci pensa un’architettura dual-mono basata su due chip ESS SABRE ES9038PRO. Ciascun canale dispone del proprio convertitore dedicato, approccio che secondo Lumin contribuisce a migliorare la separazione tra i canali e la precisione del segnale. Il sistema gestisce formati audio fino al DSD512 e PCM lineare fino a 32 bit/384 kHz, coprendo l’intero spettro delle registrazioni ad alta risoluzione disponibili su librerie locali e servizi streaming.

L’elaborazione interna include capacità di upsampling per convertire i segnali in ingresso a frequenze di campionamento superiori. Un sistema di clock Femto dedicato garantisce inoltre il timing accurato lungo l’intera catena del segnale digitale, con l’obiettivo di ridurre il jitter durante la riproduzione ad alta risoluzione.
Lo stadio di uscita analogico ha ricevuto un’attenzione progettuale pari a quella riservata alla sezione digitale. La configurazione completamente bilanciata incorpora infatti trasformatori di uscita forniti dal produttore svedese Lundahl. Questi componenti assicurano l’isolamento galvanico tra gli stadi digitale e analogico, contribuendo a minimizzare le interferenze e preservare l’integrità del segnale. In più, la circuiteria analogica, combinata con il design dual-mono, eredita filosofie progettuali dai modelli di fascia superiore della gamma Lumin come il già citato X2.

L’alimentazione interna utilizza un doppio trasformatore toroidale, con avvolgimenti separati che forniscono binari di alimentazione indipendenti per le sezioni digitale e analogica, riducendo le potenziali interferenze elettriche tra i due domini. Come streamer, il P2 opera su un’architettura basata sul protocollo UPnP AV con estensioni OpenHome e ciò significa l’integrazione sia di librerie musicali locali, sia di un ampio ventaglio di servizi streaming.
La compatibilità abbraccia, tra gli altri, Roon Ready, Plays with Audirvana, JPLAY Certified, TIDAL Connect, Qobuz Connect e Spotify Connect, con in più AirPlay e l’accesso ai servizi di radio internet. Il controllo avviene tramite l’applicazione Lumin per iOS, macOS e Android, che consente di esplorare le librerie musicali, selezionare i servizi streaming e gestire la riproduzione attraverso l’intero sistema.

La connettività di rete presenta opzioni multiple. Accanto alla tradizionale connessione Gigabit Ethernet tramite RJ45, il P2 supporta anche un collegamento in fibra ottica mediante modulo SFP, che fornisce isolamento elettrico tra il sistema audio e il resto dell’infrastruttura di rete in modo da minimizzare il rumore elettrico potenzialmente veicolato attraverso i cavi di rete nel percorso del segnale audio.
Il controllo digitale del volume integrato, basato sull’elaborazione Leedh, permette regolazioni precise senza introdurre circuiteria analogica aggiuntiva e rende possibile l’utilizzo del sistema senza un preamplificatore analogico separato, semplificando la catena del segnale.

L’architettura del Lumin P2 abilita diversi scenari di integrazione. Nella configurazione più essenziale, questo hub musicale può funzionare come DAC streaming collegato direttamente a un amplificatore di potenza, ma può anche operare come unità centrale di commutazione per molteplici sorgenti, integrando trasporti digitali, componenti analogici e servizi streaming in un’unica piattaforma di controllo. Un ulteriore scenario applicativo coinvolge l’integrazione dell’audio televisivo via HDMI ARC, permettendo a un sistema stereo di qualità di gestire contemporaneamente riproduzione musicale e audio TV.
I prodotti Lumin sono distribuiti in Italia da Il Tempio Esoterico.
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