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DAC ampli-cuffie Fosi Audio MD3: quando l’amplificazione portatile si fa magnetica

Il Fosi Audio MD3 è un DAC/ampli cuffie portatile che, come caratteristica peculiare, può agganciarsi magneticamente dietro lo smartphone. Anche le specifiche tecniche, però, sono da tenere d’occhio

Si chiama MD3, è attualmente in fase di crowdfunding su Kickstarter ed è un DAC/ampli cuffie portatile che, come caratteristica peculiare, può agganciarsi magneticamente dietro lo smartphone, a differenza di tutti gli altri dongle “penzolanti” più invasivi e scomodi da utilizzare in mobilità. Lo sta producendo Fosi Audio e sarà disponibile a partire da maggio a circa 130 euro, anche se prenotandolo adesso su Kickstarter otterrete il 25% di sconto pagandolo 96 euro. 

Internamente, questo DAC-ampli ultraportatile si affida a un convertitore digitale-analogico ESS ES9039Q2M, mentre la sezione di amplificazione distribuisce il carico su quattro circuiti integrati ESS ES9603Q configurati in modalità completamente bilanciata. Questa topologia differenziale permette di ottenere una separazione dei canali superiore e una riduzione delle distorsioni di modo comune, elementi fondamentali quando si lavora con segnali di bassa tensione in ambienti ricchi di interferenze elettromagnetiche come lo smartphone.

La gestione del flusso dati USB passa attraverso un controller SA9312L, capace secondo Fosi Audio di garantire stabilità nella comunicazione digitale anche in condizioni di utilizzo mobile. Particolarmente interessante risulta l’integrazione di una piastra schermante in alluminio posizionata strategicamente tra il sistema di aggancio magnetico e il circuito stampato principale. Questa barriera fisica contrasta le correnti indotte dai magneti al neodimio N52, che forniscono una forza di attrazione sufficiente per mantenere saldamente ancorato il dispositivo alla scocca dello smartphone compatibile, senza compromettere l’integrità del segnale audio.


Sul versante costruttivo, il produttore cinese ha optato per una lavorazione a controllo numerico del telaio in lega di alluminio 6063, successivamente sottoposto a sabbiatura e anodizzazione. Questa combinazione di processi produttivi garantisce resistenza all’usura quotidiana mantenendo dimensioni contenute (56 millimetri di lunghezza, 20 di larghezza e appena 10 di spessore), mentre il peso dichiarato di 50 grammi è in linea con la volontà di creare un accessorio trasportabile realmente tascabile.

fosi md3

L’interfaccia utente si affida sia a un display LCD circolare da 1,28 pollici con risoluzione 240×240 pixel e funzione di rotazione automatica dell’immagine in base all’orientamento, sia a comandi fisici comprendenti pulsanti dedicati tra cui il Vista Button per l’accesso rapido alle funzioni principali. La personalizzazione si estende fino alla possibilità di caricare immagini personalizzate sul display, dettaglio apparentemente marginale ma indicativo dell’attenzione rivolta all’esperienza d’uso complessiva.

Come connessioni troviamo due porte USB-C, di cui una dedicata al trasferimento dati e l’altra all’alimentazione ausiliaria, con in più un’uscita cuffie sbilanciata da 3,5mm e una bilanciata da 4,4 millimetri. Con una distorsione armonica totale più rumore inferiore all’1% a 1 kHz, l’uscita sbilanciata eroga 75 milliwatt su un carico da 32 ohm, mentre quella bilanciata raggiunge i 180 milliwatt sulla medesima impedenza.

fosi md3

Valori che permettono di pilotare agevolmente cuffie full-size ad alta efficienza e la maggior parte dei trasduttori planari magnetici portatili, coprendo un range operativo ottimale tra 16 e 300 ohm. Il rapporto segnale-rumore oscilla tra 115 e 116 decibel, mentre la risposta in frequenza si estende linearmente da 20 Hz fino a 48 kHz con tolleranza di ±0,2 dB, parametri adeguati per garantire fedeltà timbrica senza colorazioni udibili.

Da segnalare infine il controllo del volume digitale a 100 step di regolazione con funzione di memoria dell’ultima impostazione e la possibilità di utilizzare l’MD3 come DAC-ampli cuffie in maniera più tradizionale, collegandolo ad esempio a un laptop su una scrivania senza per forza agganciarlo magneticamente al retro di uno smartphone.

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