Volete ascoltare il TV con cuffie Bluetooth senza disturbare nessuno e senza avere ritardi fastidiosi? Ecco come scegliere cuffie e trasmettitori, evitare il fuorisincrono e capire se il vostro TV è “Bluetooth friendly”
Nel giro di pochi anni, l’ascolto del TV in cuffia è passato da soluzione d’emergenza a vero e proprio modo “principale” per fruire di film, serie e gaming domestico. Sempre più persone vogliono guardare il TV la sera tardi senza disturbare nessuno, o semplicemente godersi una resa più controllata, vicina a quella di un impianto hi-fi ma in formato personale. In questo scenario, soppiantando gradualmente la connessione cablata, il Bluetooth è diventato il canale di collegamento più diffuso, perché elimina qualsiasi cavo tra divano e schermo e sfrutta una tecnologia già presente in cuffie, auricolari, soundbar e TV di ultima generazione.
Il rovescio della medaglia è che, se tutto non è configurato correttamente, il risultato può essere deludente tra ritardo audio rispetto all’immagine (l’odiato fuorisincrono) e funzioni limitate o instabili. Per progettare un ascolto in cuffia via Bluetooth davvero utilizzabile tutti i giorni, è necessario capire quali tecnologie stanno dietro alla connessione, quali sono le tendenze più recenti tra cuffie e auricolari pensati anche per l’uso TV e come verificare, in concreto, se un televisore dispone o meno della tramissione Bluetooth.
Come funziona davvero il Bluetooth tra TV e cuffie
Quando collegate una cuffia Bluetooth al TV, accadono tre cose: il televisore elabora il video, prepara il flusso audio digitale, lo comprime in tempo reale con un determinato codec Bluetooth e lo invia alla cuffia, che a sua volta lo riceve, lo decodifica e lo converte in segnale analogico per i driver. Ogni passaggio introduce un piccolo ritardo e, se la somma di queste latenze supera una certa soglia, il risultato diventa percepibile come fuorisincrono tra labiale e parlato.

La grande variabile sta proprio nel codec audio del Bluetooth. La maggior parte dei TV, quando non indicato diversamente, utilizza il codec base SBC che può facilmente arrivare anche a 200 millisecondi di ritardo, una quantità sufficiente a creare un evidente disallineamento tra audio e video. Alcuni TV più recenti ed evoluti supportano codec audio con meno ritardo, ma perché questi entrino davvero in funzione devono essere presenti sia nel TV, sia nelle cuffie/auricolari, altrimenti la connessione ripiegherà comunque sul codec SBC.
Questa dinamica spiega perché, a parità di TV, un abbinamento “trasmettitore + cuffia” progettato espressamente per il video possa risultare molto più sincronizzata rispetto all’accoppiata TV integrato + generica cuffia Bluetooth. Il primo scenario permette di controllare codec e catena di trasmissione, mentre il secondo dipende dalle limitazioni dell’elettronica del televisore.
Cuffie, auricolari e sistemi wireless per l’uso TV
Oggi ci sono tre soluzioni pensate per chi vuole ascoltare il TV con una cuffia senza cavi: sistemi RF dedicati, kit Bluetooth con trasmettitore abbinato e, solo in parte, cuffie e auricolari “generalisti” ottimizzati per bassa latenza.
I tradizionali sistemi RF (Radio Frequency) non sono Bluetooth, ma meritano di essere citati perché restano la soluzione più robusta quando l’obiettivo principale è la sincronizzazione perfetta e la massima portata del segnale. Si tratta dei classici set “base + cuffia” che funzionano su frequenze radio dedicate, con latenze inferiori a 20 millisecondi e senza necessità di gestire codec o pairing complessi. Per chi punta solo al TV e non ha bisogno di collegare la cuffia anche a smartphone o laptop, restano una scelta estremamente pragmatica seppur non completamente “cable-free” (la base infatti deve essere collegata a una presa di corrente tramite cavo).

Qualche esempio? Il sistema premium Sennheiser RS 195 da poco meno di 400 euro utilizza una trasmissione digitale RF a 2.4 GHz, con un trasmettitore multifunzione che si collega al TV via ottico o jack 3.5 mm. Offre una portata fino a 100 metri, autonomia di 18 ore e profili di ascolto personalizzabili, inclusi boost per dialoghi e modalità musica. Ovviamente, ci sono anche modelli meno costosi ed evoluti a livello di autonomia e portata del segnale, ma con l’RS 195 siete certi che non avrete mai problemi di fuorisincrono e che potrete contare su una qualità audio di alto livello per qualsiasi contenuto televisivo.
Passando invece al Bluetooth, si è affermato un filone di prodotti specificamente pensati per il TV, spesso venduti con un trasmettitore dedicato da collegare in ottico o analogico al televisore. Brand specializzati come Avantree propongono kit che integrano chip Qualcomm con supporto a codec a bassa latenza e un trasmettitore progettato per lavorare a ritardo ridotto.
In questo modo, le cuffie Bluetooth si collegano al trasmettitore esterno e non al TV, con la latenza che viene contenuta a valori tipicamente inferiori a 40 millisecondi. L’unica accortezza è scegliere come uscita audio dalle impostazioni del TV non il Bluetooth ma ottico o AUX, a seconda del collegamento al trasmettitore esterno.
Se siete interessati a questa soluzione, il kit Avantree Oasis Plus 2 da 65 euro è progettato per collegare cuffie Bluetooth al televisore tramite cavo ottico o jack da 3,5mm e supporta codec aptX Low Latency e aptX Adaptive per minimizzare il ritardo audio sotto i 40 ms. Include anche il pass-through audio per una soundbar, ha il volume regolabile via telecomando, assicura una portata wireless fino a 50 metri e permette di collegare due cuffie contemporaneamente. Da notare che un prodotto come questo può essere utilizzato con qualsiasi TV (anche privo di Bluetooth) che abbia un’uscita audio ottica o analogica.
Infine, tra le cuffie e gli auricolari “universali”, si stanno diffondendo modelli che guardano anche all’utilizzo con gaming e TV, adottando codec moderni come i già citati aptX Adaptive e aptX Low Latency o le varianti di Bluetooth LE Audio con codec LC3 e funzioni come Auracast, pensate proprio per scenari multischermo e multiutente. Alcuni produttori hanno cominciato a portare sul mercato proprio cuffie LE Audio 5.3/5.4 con supporto LC3 e compatibilità Auracast esplicitamente pensate per musica, gaming e TV, in abbinata a trasmettitori dedicati.

Un caso interessante è quello dei TV di fascia medio-alta che integrano funzioni avanzate in abbinata ad auricolari del medesimo brand. Samsung, ad esempio, ha introdotto su alcuni TV della gamma 2024 il supporto per audio a 360 gradi con i Galaxy Buds 2 e Buds 2 Pro, enfatizzando una fruizione più immersiva seppur con alcuni vincoli di compatibilità. È un segnale di quanto il collegamento TV–cuffie stia diventando una parte esplicita del progetto di prodotto e non più un accessorio secondario.
Come evitare il fuorisincrono
La domanda più frequente, quando si parla di Bluetooth e TV, riguarda il fuorisincrono e come evitarlo. Esistono sostanzialmente tre livelli di intervento, che possono anche essere combinati: scegliere una catena con codec a bassa latenza, introdurre un trasmettitore esterno al posto del Bluetooth integrato e usare le impostazioni di sincronizzazione del TV.
Dei primi due abbiamo già parlato, ma anche il terzo metodo può risultare efficace e spesso, se non si vogliono spendere soldi per un trasmettitore esterno o per cuffie Bluetooth più performanti, è anche l’unico. Se il TV non consente un controllo puntuale dei codec o è limitato all’SBC, entrano in gioco le impostazioni di sincronizzazione audio/video.

Molti TV recenti offrono opzioni come Audio Delay, Lip Sync o AV Sync Adjustment accessibili dal menu audio o dalle impostazioni avanzate. Agendo su uno slider o più semplicemente attivandole, è possibile ritardare leggermente l’audio o compensare il disallineamento, trovando un compromesso accettabile anche con dispositivi non perfettamente ottimizzati.
Che Bluetooth ha il mio TV?
C’è però un grande elefante nella stanza quando si parla di TV e Bluetooth. Sono infatti pochissimi i produttori che citano chiaramente i codec Bluetooth supportati dai loro TV. C’è chi come Hisense si limita a segnalare la presenza del Bluetooth, altri come Samsung e TCL che segnalano almeno la versione del Bluetooth (serve però a poco), mentre LG nella sezione audio delle specifiche tecniche segnala il codec esatto (ad esempio aptX) e Sony è ancora più dettagliata nella segnalazione della versione e dei codec Bluetooth supportati.

Una situazione a macchia di leopardo che non facilita di certo le cose all’utente, lasciandogli sempre il dubbio che le sue cuffie Bluetooth potrebbero presentare problemi di fuorisincrono con il TV o non fornire una qualità audio sufficientemente elevata. Non ne abbiamo ancora parlato, ma se siete appassionati di musica e guardate molti concerti in DVD e Blu-ray, anche se state utilizzando delle cuffie Bluetooth top di gamma con i codec audio più recenti non le sfrutterete mai se il vostro TV si limita al codec SBC.
In questi casi, per essere sicuri conviene orientarsi verso un lettore UHD Blu-ray come il Sony UBP-X800M2, che integra un trasmettitore Bluetooth con codec LDAC. Non avrete mai un segnale audio identico all’originale (il Bluetooth comprime in ogni caso), ma se avete delle cuffie Bluetooth LDAC potrete godere di una qualità audio superiore a quella offerta dal codec SBC, bypassando il TV e collegando le cuffie direttamente al player UHD.
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