Alla scoperta dei TV TCL X11L da 75, 85 e 98 pollici, modelli SQD-Mini LED top di gamma con fino a 20.736 zone di locale dimming, 10.000 nit di picco e sistema audio audio Bang & Olufsen. Saranno i TV da battere quest’anno?
Su Mediaworld.it sono stati inseriti a sorpresa i tre modelli dell’imminente serie di TV TCL X11L, la linea LCD top di gamma del produttore cinese per il 2026. Diciamo a sorpresa perché questi TV non sono ancora approdati sul sito italiano di TCL, ma le schede tecniche sul sito di Mediaworld aiutano a farsi un’idea di cosa aspettarsi da questi modelli, tutti già in pre-ordine e disponibili a partire dal 10 aprile.
TCL ha scelto tre diagonali decisamente impegnative (75, 85 e 98 pollici), con prezzi rispettivamente di 3.999 euro, 5.699 euro e 8.999 euro. L’elemento che rende questi TV dei modelli top di gamma è l’inclusione della tecnologia SQD-Mini LED, che TCL ha mostrato per la prima volta il mese scorso al CES 2026 di Las Vegas.

SQD significa Super Quantum Dot e anche se la base resta un LCD con retroilluminazione Mini LED blu e strato di nanocristalli che convertono parte della luce in rosso e verde, TCL ha modificato la composizione dei quantum dot e aggiunto un nuovo filtro colore (Ultra Color Filter) per aumentare saturazione e purezza cromatica.
L’obiettivo dichiarato, come l’RGB MiniLED adottato da Samsung e Hisense, è arrivare a una copertura globale del 100% dello spazio colore BT.2020, non solo in alcune condizioni o aree dell’immagine. Questo approccio permette secondo TCL di evitare alcune criticità viste nei Mini LED RGB, che possono introdurre instabilità e disuniformità cromatiche a seconda dei contenuti.

Altro elemento di interesse è la trasformazione delle classiche zone local dimming in Precise Dimming Series; in pratica, ogni zona lavora come se fosse composta da più sotto‑zone, con controllo più granulare dell’emissione. Parlando proprio di zone controllabili, già il modello da 75 pollici ne integra 11.520, che salgono a 14.400 per quello da 85 pollici e addirittura a 20.736 per il modello da 98 pollici, stabilendo un nuovo parametro di riferimento per la segmentazione della retroilluminazione nei televisori di fascia consumer.
Numeri impressionanti anche per la luminanza, che raggiunge un picco di 9.000 nit nel modello da 75 pollici e di 10.000 nit per gli altri due (non è chiaro però su quanta porzione di schermo). Tutti i modelli montano pannelli LCD WHVA 2.0 Ultra di TCL CSOT ad alto contrasto statico (fino a 7.000:1 dichiarati anche senza local dimming), con trattamento antiriflesso e struttura ZeroBorder molto sottile.

Il supporto all’HDR è quasi totale (Dolby Vision IQ, Dolby Vision, HDR 10+, HDR10, HLG) e di fatto manca solo il Dolby Vision 2. Il chipset Pentonic 800 ha permesso l’integrazione di quattro ingressi HDMI 2.1 con supporto per il 4K/144Hz e il Full HD/288 Hz, con Auto Low Latency Mode, VRR e certificazione AMD FreeSync che completano una sezione di funzionalità gaming di alto livello.
Passando invece alla sezione audio, tutti e tre i modelli sono compatibili con la tecnologia Dolby Atmos FlexConnect adottata anche da LG, grazie alla quale si può allestire un sistema multicanale fino a 4.1.4 canali aggiungendo un subwoofer e quattro diffusori compatibili FlexConnect della stessa TCL. Di base però i tre TV integrano sei diffusori frontali posizionati lungo il bordo inferiore, affiancati da due altoparlanti laterali e quattro woofer posteriori, il tutto con la firma di Bang & Olufsen.

Insomma, tre TV di altissima gamma che costano certamente molto, ma che in quanto a resa video e audio promettono meraviglie.
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