L’Optoma UHZ36 è un proiettore 4K laser vobulato da 3.500 lumen con modalità Filmmaker, supporto per i 1080p a 240Hz e nuovi algoritmi Pure Engine per migliorare la resa visiva
Optoma amplia la propria gamma di proiettori 4K laser con l’UHZ36, modello da 1.299 dollari (circa 11000 euro, ma attendiamo a breve il prezzo italiano ufficiale) che potrebbe fare gola a chi cerca un proiettore domestico versatile senza trasformare il soggiorno in una sala completamente oscurata. La specifica tecnica che più colpisce infatti è la luminosità di 3.500 lumen dichiarati, che per un modello in questa fascia di prezzo rappresenta un valore importante.
L’UHZ36 arriva dopo il più costoso UHZ35 del 2024 (altro modello laser) e il più economico UHD35x del 2023 (modello a lampada), rispetto ai quali guadagna qualche feature in più e soprattutto i nuovi algoritmi della piattaforma Pure Engine.

Ma andiamo con ordine. Visto il prezzo, l’UHZ36 non è ovviamente un modello 4K nativo, ma un proiettore con tecnologia DLP che sfrutta la tecnologia pixel shifting per portare la risoluzione nativa di 1080p in 4K tramite vobulazione (il chip DMD è un classico Texas Instruments da 0,47 pollici).

Accanto a questa struttura “vecchia” (ma indispensabile per tenere il prezzo il più basso possibile), Optoma ha optato per un sistema di illuminazione laser dalla durata di 30.000 ore, decisamente più moderno di quello a lampada dell’UHD35x. La tecnologia laser DuraCore, già utilizzata per l’UHZ35, mantiene luminosità e resa cromatica più stabili nel tempo, evitando quel decadimento progressivo che molti utenti associano ai proiettori a lampada dopo qualche migliaia di ore.

In più, il laser porta benefici pratici tra tempi di accensione ridotti, spegnimento più rapido e assenza di mercurio, un aspetto che rende il prodotto più sostenibile sul piano ambientale. Optoma aggiunge un ulteriore elemento legato all’affidabilità, grazie al motore ottico sigillato e certificato IP6X contro l’ingresso di polvere. Un dettaglio apparentemente secondario ma importante, considerando che la polvere è uno dei nemici principali della qualità d’immagine nel lungo periodo, soprattutto in ambienti domestici non controllati.

Sul fronte gaming, l’UHZ36 supporta 4K a 60 Hz e 1080p fino a 240 Hz, con una latenza di soli 4 ms in 1080p/240 Hz e di e 16 ms in 4K/60 Hz. Per il contrasto dinamico, Optoma riporta un valore di 1,500,000:1 (tre volte tanto quello dell’UHZ35) e, sempre a livello video, sono supportati HDR10/HLG, il 3D tramite occhialini attivi e, come principale novità software, la modalità Filmmaker Mode, pensata per ricreare un’immagine che cerca di rispettare frame rate, bilanciamento cromatico e contrasto originali puntando a una resa più fedele e meno artificiale.

Debutta inoltre la già citata piattaforma Pure Engine, un set di algoritmi che lavora su dettaglio, contrasto e movimento. PureDetail interviene sulle micro-texture come pelle, capelli e tessuti cercando di evitare l’oversharpening, mentre PureContrast mira ad aumentare la percezione della gamma dinamica e PureMotion rifinisce la gestione delle scene veloci con un approccio più controllabile.

Da segnalare infine la dimensione massima di proiezione pari a 300 pollici di diagonale (10 metri di distanza), uno speaker integrato da 15W di potenza, la correzione orizzontale e verticale dell’immagine (±30 gradi) e l’assenza di lensh shift e certificazione WiSA, che invece era presente a bordo dell’UHZ35. Contando comunque il prezzo, non si tratta di assenze particolarmente gravi.
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