Weiss aggiorna il DAC204 di tre anni fa con una nuova architettura interna basata su chip ESS ES9028PRO, stadio analogico rivisto e riduzione jitter avanzata
Contando quanto il mercato audio sia oggi dominato da DAC multifunzione con streaming integrato, DSP proprietari, companion app e funzioni accessorie spesso ridondanti, fa quasi specie notare come il Weiss DAC204-MK2 da 3399 euro scelga una direzione completamente diversa. L’azienda svizzera fondata da Daniel Weiss, già protagonista su queste pagine con il DAC205-MK2, continua infatti a seguire una filosofia progettuale quasi “old school”, dove il cuore del progetto resta la qualità assoluta della conversione digitale-analogica e la purezza del percorso del segnale.
Il DAC204-MK2 rappresenta l’evoluzione diretta del precedente DAC204 del 2023, ma gli interventi introdotti da Weiss sono molto più profondi di quanto il semplice suffisso MK2 possa far pensare. Basti pensare che la sezione di conversione è stata completamente riprogettata così come lo stadio analogico di uscita, con l’obiettivo di migliorare la trasparenza sonora, ridurre ulteriormente il rumore e garantire una maggiore stabilità elettrica in sistemi complessi o particolarmente rivelatori.
Prima ancora di diventare un brand di riferimento nel settore hi-end domestico, Weiss Engineering si è costruita una reputazione solidissima negli studi di mastering professionali e questa origine emerge chiaramente anche nel DAC204-MK2, che evita accuratamente qualsiasi concessione al marketing “feature driven” per concentrarsi invece su clocking, integrità del segnale e comportamento analogico reale.
La novità tecnica più significativa riguarda la nuova scheda DAC sviluppata attorno al convertitore ESS Sabre ES9028PRO. Weiss, però, non si è limitata a inserire un nuovo convertitore in un progetto esistente, ma l’intera implementazione è stata ridisegnata per adattarsi a una precisa filosofia sonora.
L’azienda svizzera dichiara infatti di aver migliorato sensibilmente il sistema di eliminazione del jitter, sfruttando le capacità native dell’ES9028PRO insieme a differenti schemi di reclocking proprietari. Nel DAC204-MK2, l’approccio Weiss punta quindi a mantenere la conversione il più possibile immune dalle imperfezioni provenienti dalla sorgente. Questo tipo di intervento tende a favorire una presentazione più coerente, con maggiore solidità dell’immagine stereofonica e una tessitura armonica più naturale.
Particolarmente interessante anche il nuovo stadio analogico a impedenza prossima allo zero. È una soluzione tecnica che punta a migliorare la compatibilità del DAC con ingressi particolarmente esigenti o catene audio molto sensibili alle variazioni di impedenza. Nella pratica, uno stadio di uscita di questo tipo permette al convertitore di mantenere maggiore controllo elettrico sul carico collegato, riducendo potenziali alterazioni timbriche o perdite di dinamica.
Weiss sottolinea inoltre che il nuovo stadio di uscita può gestire meglio anche cuffie a bassa impedenza tramite adattatori esterni dedicati, pur non essendo il DAC204-MK2 progettato come amplificatore cuffie integrato. Una scelta coerente con la filosofia minimalista del prodotto, che come già accennato rinuncia deliberatamente a funzioni supplementari per evitare compromessi circuitali.
Ed è proprio questa impostazione a definire il carattere del DAC204-MK2. Nessuna piattaforma streaming incorporata, niente Wi-Fi, nessun controllo remoto, display minimalista e assenza di DSP elaborati. Il convertitore svizzero si presenta come un componente puro, destinato a impianti dove il proprietario desidera scegliere separatamente streamer, trasporto digitale e amplificazione.
Come connessioni troviamo USB, Toslink ottico e RCA S/PDIF, con supporto PCM fino a 384 kHz via USB e compatibilità DSD64 e DSD128 (gli ingressi RCA e ottico accettano rispettivamente segnali PCM fino a 192 kHz e 96 kHz). Le uscite analogiche sono disponibili contemporaneamente sia in formato bilanciato XLR sia sbilanciato RCA e, volendo, si può anche effettuare una conversione digitale-digitale inviando segnali digitali in formato AES/EBU o S/PDIF tramite i relativi connettori e anche tramite un’uscita BNC.
Un aspetto molto interessante del progetto riguarda l’approccio adottato nella taratura finale dei filtri di ricostruzione e del comportamento armonico. Weiss dichiara apertamente di aver effettuato ottimizzazioni “by ear”, quindi attraverso ascolti comparativi e valutazioni musicali, anziché affidarsi esclusivamente alle misure strumentali di laboratorio.
Anche l’alimentazione esterna segue la stessa logica progettuale. Weiss impiega regolazioni lineari separate per le sezioni più sensibili del circuito, con particolare attenzione alla riduzione del rumore digitale e del crosstalk tra i canali. In sistemi ad alta risoluzione, interventi di questo tipo possono contribuire in modo importante alla percezione di nero infrastrumentale, profondità della scena e microcontrasto dinamico.
I prodotti Weiss sono distribuiti in Italia da Audio Natali.
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