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10 canzoni per testare le capacità “vocali” del vostro hi-fi

Abbiamo scelto 10 brani in ambito pop-rock-jazz-metal perfetti per aiutarvi a capire se il vostro sistema hi-fi se la cava bene con le voci

Certo, la sezione ritmica è importante e ci fa battere il piede, la chitarra e il pianoforte tessono melodie e refrain che ci rimangono stampati in testa, la sezione archi ci fa sognare e ingigantisce il sound e l’elettronica aggiunge spezie e dettagli spesso contagiosi all’esperienza hi-fi.

Eppure, alla fine di tutto, è la voce che cattura maggiormente la nostra attenzione quando ascoltiamo musica (dalla lirica al metal passando per il folk e l’R’n’B). E lo fa non solo per le parole e le melodie che poi canticchiamo, ma anche perché le frequenze della voce umana si muovono nei range più naturali per il nostro orecchio e la loro resa non presenta picchi “rischiosi” come capita invece in gamma bassa e in quella acuta.

hi-fi

Consci dell’importanza della voce nell’ascolto musicale, abbiamo scelto 10 brani in ambito pop-rock-jazz-metal secondo noi perfetti per testare il vostro sistema hi-fi in gamma medio-alta, che è appunto quella in cui si muove il range di frequenze della voce umana (mediamente da 500 a 8000 Hz pur con immancabili eccezioni).

Nina Simone – Strange Fruit

Non è forse il brano più esplicativo per comprendere la grandezza vocale della Simone, ma se volete sperimentare un perfetto esempio di dinamica vocale di basso livello questa cover (la versione più famosa resta indubbiamente quella di Billie Holiday) è ideale. Se il vostro sistema è all’altezza, dovreste percepire pochissimi momenti statici sia nell’esecuzione della Simone, sia nell’accompagnamento al pianoforte.

The Unthanks – Here’s The Tender Coming

Ogni brano delle The Unthanks è un’emozione unica e questo estratto dall’omonimo album del 2009 è un esempio perfetto di come si dovrebbero intrecciare due voci femminili (ma non solo) accompagnate da strumenti della tradizione folk, il tutto in un quadretto acustico puro e incontaminato di rara bellezza.

DAVE – Streatham

I cantanti hip-hop non saranno forse i più dotati da un punto di vista puramente vocale, ma se volete mettere alla prova il vostro impianto hi-fi a livello di timing, precisione e microdettagli (i respiri in mezzo a vere e proprie raffiche di testo), questo brano del rapper britannico è un banco di prova di tutto rispetto.

David Crosby – Laughing

Il primo album solista di David Crosby è celebre soprattutto per la sua atmosfera sognante e i suoni cristallini delle chitarre acustiche (ma anche della straordinaria steel guitar suonata da Jerry Garcia). In Laughing (il brano più bello dell’album), le voci si rincorrono e si sovrappongono, si scontrano con il tintinnio delle chitarre e si arricchiscono del timbro femminile di Joni Mitchell in uno dei crescendo più emozionanti dell’intera stagione west-coast.

The National – Demons

Dalo splendore vellutato della voce di David Crosby ai toni molto più dark e quasi baritonali di Matt Berninger e dei suoi The National, che in questo brano del 2013 mette in mostra una voce piena e profonda, perfetta per far lavorare al meglio la gamma medio-bassa dei vostri diffusori.

Lou Reed – Coney Island Baby

Un perfetto esempio di voce dinamica. Un inizio soffuso e quasi parlato che pian piano cresce in intensità strumentale e vocale, non solo di Reed, ma anche delle voci femminili in sottofondo. Verso il finale la voce principale rimane saldamente al centro della scena nonostante il crescendo strumentale e anche se il timbro di Reed può non piacere e risultare troppo monotono, la dinamica del brano è pazzesca.

Steelheart – I’ll Never Let You Go

Michael Matijevic è forse il cantante rock più sottovalutato di sempre e in questo brano dei suoi Steelheart la voce compie degli autentici miracoli, toccando nell’acuto finale delle note quasi “fuori scala” per un uomo. Se il vostro impianto hi-fi è di quelli tosti riuscirà a restituire i saliscendi della voce di Matijevic senza la minima incertezza e con un sound pieno anche nell’ultimo e incredibile acuto.

JINJER – Pisces

La metal band ucraina è un autentico fenomeno di brutalità, raffinatezza, tecnica e inventiva, grazie anche alla voce incredibile di Tatiana Shmailyuk, che passa da toni puliti a growl maschili di stampo death metal nel giro di un secondo con una naturalezza disarmante. Questa versione live di Pisces ne è una chiara dimostrazione e se i vostri diffusori non fanno una piega di fronte all’assalto finale, vuol dire che li avete scelti bene.

Dry the River – Weights & Measures

Il falsetto ondulante di Peter Liddle in tutta la sua sofferta delicatezza emerge come non mai in questo toccante ed epico brano del 2012 tratto dall’album Shallow Bed. Una voce espressiva che cattura immediatamente e che il vostro sistema hi-fi dovrebbe restituire facendo emergere ogni singolo tremolio tra le parole cantate da Liddle.

Red June – I am Free

Questa misconosciuta band americana di folk-roots (rigorosamente acustico) è protagonista di un brano a cappella a sfondo religioso dominato dalle voci dei tre componenti (di cui una femminile). L’amalgama vocale è da pelle d’oca e se ascoltate la canzone in cuffia noterete ogni inflessione delle voci e i contrappunti delle tre diverse armonie di inusitata purezza. E quando tutti e tre salgono di tono, sono brividi.

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