Il proiettore BenQ TK715i arriverà a gennaio 2027 a 1799 euro e offrirà sorgente RGB Laser, 3200 lumen, Dolby Vision, HDR10+, Google TV, HDMI 2.1 e input lag di 5 ms per i patiti del gaming
BenQ continua a rafforzare la propria presenza nel segmento dei videoproiettori 4K e, con il nuovo TK715i da 1799 euro svelato a IFA 2026, compie un passo significativo soprattutto sul fronte della sorgente luminosa. Dopo i precedenti TK705i e TK705STi, il nuovo modello abbandona infatti la soluzione 4LED per adottare un motore ottico RGB Laser Qualas 42, che dovrebbe garantire un salto importante in termini di luminosità, gamut cromatico e versatilità d’impiego.
La piattaforma di base rimane quella ormai ben conosciuta dei proiettori DLP Ultra HD basati su chip DMD da 0,47 pollici. La risoluzione 4K viene ottenuta attraverso la tecnologia XPR, ovvero mediante vobulazione ad alta velocità partendo da una risoluzione Full HD. La luminosità dichiarata di 3200 lumen colloca il TK715i in una fascia particolarmente interessante per chi non dispone di una sala completamente oscurata. Il proiettore nasce infatti per convivere con un ambiente domestico tradizionale, dove la luce ambientale può essere presente e dove l’installazione deve risultare più semplice rispetto a quella richiesta da un modello dedicato esclusivamente all’home cinema.
BenQ dichiara inoltre un contrasto dinamico fino a 1.000.000:1, mentre la scelta del laser RGB porta però con sé anche un problema noto a chi conosce questa tecnologia, ovvero il fenomeno dello speckle. Possiamo descriverlo come una sorta di granulosità o scintillio visibile su determinate superfici e condizioni di proiezione, causato dalla natura coerente della luce laser. BenQ afferma di aver sviluppato un sistema proprietario per ridurlo, combinando diffusori statici e dinamici con laser caratterizzati da differenti lunghezze d’onda.
Sarà uno degli aspetti più interessanti da verificare sul prodotto definitivo. Il laser RGB promette colori estremamente saturi e una copertura cromatica molto ampia, anche se proprio l’efficacia delle soluzioni anti-speckle può incidere sensibilmente sull’esperienza visiva complessiva. Sulla carta, il TK715i raggiunge comunque il 100% dello spazio DCI-P3 e il 95% del BT.2020, valori decisamente ambiziosi per un proiettore in questa fascia di prezzo.
La gestione cromatica viene affidata alla tecnologia CinematicColor, mentre per l’HDR la compatibilità dichiarata con Dolby Vision e HDR10+ rappresenta un altro elemento di rilievo. Il TK715i prova a risolvere anche uno dei principali ostacoli alla diffusione dei videoproiettori domestici come l’installazione. La funzione Auto Cinema utilizza sensori e algoritmi di intelligenza artificiale per adattare automaticamente l’immagine alle condizioni della stanza, considerando fattori come il colore della parete, la luce ambientale e la distanza di proiezione.
A questo si aggiunge un nuovo sensore ToF per migliorare la messa a fuoco e le procedure di correzione geometrica. Secondo BenQ, il sistema di focus non privilegia più prevalentemente il centro dello schermo, ma effettua una valutazione sull’intera superficie dell’immagine per ottenere una migliore uniformità della nitidezza. Il rapporto di tiro compreso tra 0,98 e 1,4:1 e lo zoom ottico 1,43x offrono una discreta flessibilità e anche se non siamo davanti a un vero short throw, il TK715i dovrebbe adattarsi abbastanza facilmente alle dimensioni di molti soggiorni nostrani.
BenQ ha curato anche alcuni dettagli apparentemente secondari. Il nuovo alimentatore esterno utilizza tecnologia GaN e può fornire fino a 320 watt, risultando secondo l’azienda più compatto del 30% rispetto a quello del TK705i. Sul fronte delle funzioni smart, Google TV trasforma il proiettore in un dispositivo relativamente autonomo, mentre la compatibilità Matter apre alla gestione attraverso ecosistemi domotici moderni. La sezione audio integra due speaker da 12 watt, anche se ovviamente un sistema audio esterno rimane la scelta migliore per chi vuole sfruttare davvero film e videogiochi.
La presenza della compensazione del movimento MEMC e di una modalità Sport amplia ulteriormente il pubblico potenziale. Ancora più interessante, per il mercato attuale, è l’attenzione riservata al gaming grazie anche a un input lag di appena 5 ms in 4K a 60 Hz. La dotazione comprende due ingressi HDMI 2.1, uno dei quali compatibile con eARC, USB-A, USB-C con Power Delivery fino a 30 watt, uscita audio e trigger da 12 volt. Il rumore dichiarato di 26 dBA in modalità normale e 24 dBA in Eco dovrebbe infine consentire un utilizzo abbastanza discreto anche in ambienti di dimensioni contenute.
Il BenQ TK715i dovrebbe arrivare sul mercato nel gennaio 2027 e se le prestazioni reali saranno all’altezza delle specifiche dichiarate, potrebbe diventare uno dei proiettori più completi della sua fascia, soprattutto per chi cerca un unico dispositivo capace di gestire cinema, streaming, sport e console senza le complicazioni tradizionalmente associate a un impianto di videoproiezione.
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