Non è infrequente che determinate affermazioni – soprattutto quando sostenute da argomentazioni para scientifiche – una volta raggiunte determinate orecchie riescano a farsi largo creando veri e propri mostri di fantasia nella mente del malcapitato. È il caso di alcuni accessori immessi nel tempo sul mercato in grado di apportare presunti benefici al risultato finale.
MOSTRI
Ovviamente i suddetti mostri albergano solo nella mente del soggetto che li vede, non certo in quella di chi li ha scientemente creati al fine di trarne beneficio. Il trucco è semplice, basta sfruttare l’innata tendenza di alcuni appassionati a ricercare sempre e comunque il meglio del meglio, quel qualcosa in più – accessorio, appunto – che consenta di avvicinarsi alla realtà sonora più vera del vero; in maniera tutto sommato semplice ed efficace, ovvero sufficiente a creare un vantaggio al suo artefice, ecco che il mostro produce i suoi effetti.
Solitamente, con riferimento al punto di vista dell’appassionato che cade nel tranello, utilizzo una metafora per descrivere questo stato di fatto: la scalata dell’Himalaya, ove raggiunta la vetta – in maniera abbastanza penosa – si salga su una sedia per andare oltre.

A ben pensarci è alquanto ridicolo oltre che penoso tentare di superare un limite insuperabile, a mio avviso esprime una notevole inconsistenza dell’animo, teso solo ad andare oltre a prescindere, sia che si ottenga un reale vantaggio o si perda tempo non ha alcuna importanza; importante è spingersi oltre.
Già, ma oltre cosa?
LA LEGGENDA DELL’ACCESSORIO (INDISPENSABILE)
Chi di noi non ha mai preso in considerazione qualche accessorio che possa contribuire a migliorare (e ti pare) il risultato sonoro alzi la mano. Ne vedo parecchie, compresa la mia, se non altro perché è perfettamente normale tentare di ottenere un miglioramento senza spendere una barca di soldi. Quello che non è normale, anzi è piuttosto anomalo, è credere davvero a storie che nemmeno la fantasia più accesa riuscirebbe a partorire.
E pensare che basterebbe, molto semplicemente, ragionare un minimo per comprendere quanto fumo (ma poco arrosto) si nasconda nel forno.

Rammentate il famoso pennarello che passato sul bordo del cd ne avrebbe inevitabilmente connotato in maniera drammatica le prestazioni? La storia è che l’inchiostro – ovviamente di formulazione segreta – avrebbe assorbito le radiazioni che in maniera casuale venivano sparse dal laser all’interno della meccanica di lettura diminuendo in modo sostanziale il jitter.
Venduto in numerosi esemplari a caro prezzo, fu in seguito scoperto come non servisse assolutamente a nulla, solo a colorare di un intenso verde scuro il bordo del dischetto in policarbonato.
E le giacchette per cavi? Qualcuno le ricorda? Dall’aspetto vagamente simile alle fasce refrigeranti per le bottiglie del vino, andavano avvolte attorno al cavo e successivamente bloccate con del velcro. Pare contenessero una non meglio specificata miscela di minerali ferromagnetici – ovviamente segretissima – capaci di assorbire le radiazioni elettromagnetiche dovute al passaggio degli elettroni lungo il cavo.
Da non dimenticare le mollette destinate ai connettori degli altoparlanti, contenenti un chip che si attivava grazie all’induzione elettromagnetica assorbendo (sic!) le malefiche radiazioni che questi emanavano.
Senza tralasciare poi vari e logicamente miracolosi liquidi che passati sulla superficie di un CD ne accrescono in maniera esponenziale la qualità sonora.
DICONO CHE FUNZIONA
La cosa che personalmente ho sempre trovato assai rappresentativa, derivava dal leggere tra le righe (possibilmente bene) i vari test relativi a questi prodotti, prove di funzionalità che immancabilmente, riferivano di effetti stupefacenti, drammatici, addirittura in grado di aumentare il peso della gamma bassa nella prima ottava!
Non molto diverso dall’affermare che un componente nero abbia un suono scuro mentre uno in versione silver disponga di un connotato argentino; so che sembra ridicolo ma non vedo altra spiegazione.
Ovviamente però, numerosi proseliti hanno trovato asilo nelle fumose teorie portare a supporto di questi accessori dai vari guru avvicendatisi nel tempo, in qualche caso talmente avanzate – chiaramente nel senso maggiormente denigratorio del termine – da sembrare in concreto realistiche.
Come già espresso da qualche altra parte, quando si riporta qualcosa si dovrebbe essere sempre onesti – maggiormente quando ciò che affermiamo genera effetti sui lettori portandoli ad accordare fiducia a chi scrive – allorquando chi parla o scrive abbia una credibilità ed intenda mantenerla nel tempo.
LA CULTURA DELLA NORMALITÀ
Spesso sottomessi ad una fede cieca al punto di dichiarare cose inavvertibili, sarebbe piuttosto il caso di comprendere che non c’è nulla di male ad essere normali esseri senzienti normo dotati in quanto al senso dell’udito, ovvero NON in grado di percepire quello che spesso esiste solo nella narrazione di chi intenzionalmente crea un castelletto a supporto di strampalate teorie.
Anche per tale motivo, ho da tempo smesso di partecipare e leggere i vari forum rintracciabili in rete, pieni come sono di affermazioni assurde interpretate a mo’ di riferimento assoluto quando, invece, andrebbero non solo saltate a piè pari, ma letteralmente ridicolizzate a beneficio di chi ancora utilizza il cervello.
Purtroppo, seppure molti consigli siano effettivamente utili, molte delle affermazioni che vi si leggono sono davvero di pura (e quindi potenzialmente pericolosa) fantasia, soprattutto nei casi in cui si creano sottogruppi di partecipanti in grado di monopolizzare l’intero forum.
Come al solito, ottimi ascolti!!!
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