Home cinema Notizie TV

Amazon blocca le app pirata su Fire TV e prepara il passaggio a Vega OS: addio al sideloading

Pirateria Fire TV Stick

Amazon ha cominciato a bloccare le app di pirateria su Fire TV e si prepara a lanciare Vega OS, il nuovo sistema operativo che impedirà il sideloading delle app. Una svolta contro lo streaming illegale e verso un ecosistema più chiuso

Come riportavano alcuni giorni fa, un report di Enders Analysis ha acceso i riflettori su sulla pirateria televisiva. Secondo l’analisi, gran parte della responsabilità ricadrebbe proprio su alcuni giganti della tecnologia, tra cui Amazon, Google e Microsoft. Il motivo? Un atteggiamento considerato troppo permissivo o poco reattivo verso le app pirata, in particolare su piattaforme molto diffuse come Fire TV, Google TV o nelle soluzioni DRM largamente utilizzate.

Nel caso specifico di Amazon, l’accusa di Enders Analysis è che il colosso dell’e-commerce non abbia fatto abbastanza per ostacolare l’installazione di app illegali sui Fire TV, le sue popolari “chiavette HDMI” per lo streaming. Un’accusa che ha spinto Amazon a intervenire pubblicamente, dichiarando alla BBC di voler prendere misure più incisive contro la pirateria.

Per una volta, alle parole sono seguiti i fatti. Nell’ultima settimana, diversi utenti a livello globale hanno infatti segnalato il blocco sistematico di almeno quattro applicazioni note per offrire contenuti pirata e installate tramite sideloading su dispositivi Fire TV. Il messaggio visualizzato al tentativo di avvio è chiaro: “Questa app non può essere eseguita”.


Secondo fonti come AFTVNews e TechDoctorUK, si tratterebbe della prima volta in assoluto che Amazon utilizza il suo strumento di blacklist per bloccare app di pirateria a livello di sistema operativo. In passato, questo strumento era stato impiegato solo per impedire il funzionamento di app che modificavano il launcher di sistema o la configurazione dei tasti del telecomando.

Amazon app pirata
Fonte: TechDoctorUK

Tuttavia, secondo AFTVNews, la vicenda potrebbe essere più sfumata di quanto sembri. Due delle applicazioni bloccate, infatti, sembrano essere state utilizzate anche per sfruttare la CPU del dispositivo e generare traffico di rete sospetto. Questo comportamento le classificherebbe come riskware, software potenzialmente dannoso capace in alcuni casi di compromettere la sicurezza del dispositivo e persino della rete domestica. 

Amazon potrebbe quindi averle bloccate in quanto app pericolose per il sistema e per gli utenti e non specificatamente in quanto app che facilitano la pirateria. 

Al di là delle motivazioni ufficiali, la cosa certa è che Amazon si trova oggi sotto una crescente pressione da parte dei legislatori e delle associazioni di categoria, che chiedono azioni concrete per arginare la pirateria online. Il blocco delle app rappresenta un primo segnale visibile, utile per dimostrare l’impegno della piattaforma, ma è anche un gesto strategico, perché potrebbe offrire ad Amazon una narrativa diversa da raccontare agli utenti, più centrata sulla sicurezza che sulla censura.

In ogni caso, l’episodio sembra rappresentare l’inizio di un cambiamento strutturale. Amazon ha infatti annunciato che, a partire dalla fine del 2025, Fire TV abbandonerà la base Android per passare al nuovo sistema operativo proprietario Vega OS. Con questo passaggio, tutte le app dovranno essere riscritte e approvate preventivamente da Amazon per poter funzionare. Inoltre, sarà con ogni probabilità impossibile effettuare il sideloading, cioè l’installazione manuale di app esterne, pratica fino ad oggi diffusa tra chi cercava contenuti non ufficiali.

© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

Vuoi saperne di più? Di' la tua!

SCRIVICI



    MBEditore network

    Loading RSS Feed

    Pin It on Pinterest