I TV da 32 pollici sembrano fuori moda nell’era dei maxi schermi, ma restano la scelta ideale per cucina, camera da letto o seconda casa. Basta non aspettarsi miracoli
Nel panorama odierno, dove i centri commerciali espongono TV da 75 o addirittura 100 pollici sempre meno costosi e illuminati come vetrine natalizie, il formato da 32 pollici, corrispondente a una diagonale di 81 cm, sopravvive con una tenacia silenziosa e del tutto giustificata. Lo ha dimostrato proprio nei giorni scorsi Loewe, che contro ogni previsione ha presentato un TV LCD da 32” da 1500 euro con pannello 4K, design curato e soundbar integrata, dimostrando che questa diagonale può avere ancora senso di esistere anche se a un prezzo che pochissimi saranno disposti a spendere (per fortuna, il caso di Loewe è un unicum nel mercato TV odierno).
Per determinati contesti d’uso, questo formato (che può sembrare in effetti anacronistico) rimane la risposta più sensata sul mercato. La cucina di casa, il tinello della seconda abitazione al mare, la camera degli ospiti e il camper sono tutti ambienti domestici in cui un televisore compatto si inserisce meglio visivamente e garantisce anche la distanza di visione corretta.
Per un TV da 32 pollici, che può avere una risoluzione HD (720p) o Full HD (1080p), questa si attesta infatti a poco più di un metro, un valore perfettamente compatibile con le dimensioni di questi ambienti. Al momento, la risoluzione massima per un TV di queste dimensioni è il Full HD, mentre l'”exploit 4K” del modello di Loewe appena citato rappresenta più una trovata di marketing che non un aspetto davvero utile o significativo.

Una simile densità di pixel su un pannello così piccolo è infatti così elevata da rendere del tutto impercettibile qualsiasi differenza rispetto al Full HD da queste distanze. Per accorgersi davvero della superiorità visiva del 4K su uno schermo da 32 pollici, bisognerebbe infatti stare a poche decine di centimetri dallo schermo, scenario che si sposa molto di più con un monitor PC che non con un televisore. Non è un caso che nessuno dei principali produttori proponga TV di questa diagonale con una risoluzione superiore al Full HD.
Pregi concreti e limiti strutturali
Uno dei vantaggi più sottovalutati di un televisore da 32 pollici è la densità del pannello stesso. A parità di risoluzione, uno schermo più piccolo porta i pixel più vicini tra loro, generando un’immagine intrinsecamente più nitida e definita rispetto a quella che si ottiene su diagonali maggiori. Per questo i 1080p su 32 pollici offrono una qualità percepita superiore rispetto alla stessa risoluzione su un 43 pollici visto dalla stessa distanza.
Non possiamo nemmeno tralasciare l’aspetto economico. Rimanendo sui brand principali (Samsung, LG, TCL, Hisense), oggi un TV da 32 pollici Full HD costa davvero poco e va da meno di 150 euro a poco più di 200 euro, per scendere ulteriormente se si prendono in considerazione marchi meno conosciuti. Dimensioni (altezza di circa 40 cm, meno di 70 cm di lunghezza) e peso (meno di 4 Kg) ne fanno poi TV facilmente trasportabili da una stanza all’altra e da una casa all’altra.

Sul fronte opposto, i limiti esistono e vanno segnalati con onestà. Il pannello retroilluminato che caratterizza quasi tutti i modelli in questa fascia, spesso Edge LED e più raramente Direct LED, non è certo in grado di garantire i neri profondi di un OLED, né la gestione della luminosità locale tipica dei Mini LED. A parte qualche rarissima eccezione come nel caso del TV Loewe (che però non abbiamo ancora visto di persona), bisogna quindi accontentarsi di una qualità video limitata e anche là dove vedete scritto HDR, si tratta di una sigla più di facciata che altro, contando il basso picco di luminanza che questi modelli riescono a raggiungere.
L’audio, solitamente, è ancora peggio e quello di Loewe è un caso più unico che raro di TV da 32” con soundbar integrata. Invece, dal punto di vista dell’ecosistema software, la situazione è migliorata sensibilmente negli ultimi anni. Praticamente tutti i modelli principali integrano sistemi operativi maturi come webOS di LG, VIDAA di Hisense, Fire TV di Amazon o Tizen di Samsung, con accesso completo alle principali piattaforme di streaming e compatibilità con assistenti vocali.
Sul versante gaming, non ci si devono aspettare tutte le feature legate all’HDMI 2.1 o pannelli a 120 Hz, ma qualche modello offre comunque qualche funzione specifica che permette di giocare con risultati dignitosi. Un televisore da 32 pollici moderno ha insomma poco da invidiare a un modello di taglia superiore per quanto riguarda le funzionalità smart più basilari (alcuni supportano anche i comandi vocali), ed è forse questo il cambiamento più rilevante avvenuto in questa categoria negli ultimi anni.
Se arrivati a questo punto siete sempre intenzionati ad acquistare un TV da 32 pollici, ecco alcune proposte in diverse fasce di prezzo che vengono incontro un po’ a tutte le esigenze.
Samsung QE32Q50AEUXZT: QLED compatto

Il modello più rappresentativo della proposta Samsung in questa diagonale è il QE32Q50AEUXZT da circa 280 euro, un modello QLED con risoluzione Full HD che porta la tecnologia Quantum Dot in un formato insolito per questa tipologia di schermo. Non manca il supporto all’HDR10+ (non aspettatevi però miracoli) e il processore Quantum Lite si occupa dell’ottimizzazione audio adattiva, con simulazione surround 3D e compatibilità Q-Symphony per il collegamento con le soundbar Samsung compatibili.
Sul versante gaming, la modalità Motion Xcelerator riduce il blur in movimento, mentre l’Auto Low Latency Mode abbassa automaticamente l’input lag quando viene rilevata una console collegata. Il sistema operativo è Tizen con Universal Guide, l’interfaccia aggregata di Samsung che raccoglie contenuti da tutte le app installate in un’unica schermata. La connettività prevede tre ingressi HDMI 2.0 con supporto ARC e una porta USB.
LG 32LQ63006LA: webOS e processore AI

LG porta in questa fascia di mercato (siamo sotto i 200 euro) il processore α5 Gen 5 con intelligenza artificiale, un chip che gestisce simultaneamente l’ottimizzazione delle immagini e del suono analizzando il tipo di contenuto in riproduzione. Il pannello a 60 Hz è Full HD con retroilluminazione Direct LED e la funzione AI Brightness regola dinamicamente la luminosità in base alla luce ambientale percepita dal sensore integrato. Il supporto a HDR10 Pro completa la gestione del contrasto con interventi localizzati sui picchi di luminosità per avvicinarsi alla resa di un monitor professionale.
Il sistema operativo è webOS 22 e per il gaming è presente la dashboard Game Optimizer, che raggruppa tutte le impostazioni legate alla latenza e alla modalità di visualizzazione dedicata, con supporto HGiG per la gestione ottimizzata dell’HDR nelle sessioni di gioco. La connettività comprende due ingressi HDMI con eARC, una porta USB, Bluetooth 5.0, Wi-Fi 802.11ac ed uscita ottica digitale S/PDIF. La compatibilità con Google Home e Alexa rende questo modello adatto anche a chi ha già una casa smart strutturata.
Hisense 32E53NQT: il QLED di fascia accessibile

Hisense ha costruito la sua identità sul rapporto qualità-prezzo e il modello 32E53NQT da circa 200 euro è l’esemplificazione più precisa di questa filosofia aziendale applicata al formato compatto. Il pannello da 60Hz è QLED con risoluzione Full HD e, oltre al supporto per HDR10, sono presenti funzioni di riduzione del rumore video e digitale per migliorare la resa dei contenuti in bassa definizione.
L’audio è gestito da due speaker stereo da 8 watt ciascuno con supporto Dolby Atmos, mentre il sistema operativo proprietario è VIDAA Smart OS con accesso a YouTube, Netflix, Disney+ e alle principali app di intrattenimento. Interessante la presenza di una porta USB Type-C accanto alle due HDMI con ARC, mentre il tuner integrato supporta DVB-T2 HEVC Main 10 e DVB-S2, garantendo compatibilità completa con lo standard di ricezione digitale terrestre attuale.
TCL 32SF540: Fire TV e bezel-less

TCL ha consolidato negli ultimi anni una presenza significativa nel mercato europeo dei televisori entry-level e il 32SF540 è uno dei modelli più completi in rapporto alla fascia di prezzo (parliamo di soli 110 euro), con un design bezel-less che lo rende visivamente moderno ben oltre il suo costo. La risoluzione è Full HD con supporto per HDR10 e HLG, mentre il comparto audio copre anche il DTS Virtual:X, che punta a massimizzare la spazialità sonora nonostante le dimensioni contenute degli speaker.
La sezione smart è affidata a Fire TV, la piattaforma di Amazon che aggrega in un’unica schermata i contenuti provenienti da tutte le app installate, con Alexa integrata nel telecomando per il controllo vocale diretto. La connettività Bluetooth 5.0 consente il collegamento di cuffie, soundbar wireless e dispositivi audio esterni senza fili, mentre come connessioni troviamo due ingressi HDMI con ARC e una porta USB, con in più la modalità gioco attivabile per ridurre l’input lag a valori accettabili anche per un utilizzo con console (e c’è persino AirPlay 2). A questo prezzo è impossibile chiedere di più, anche se ovviamente aspettatevi una qualità visiva e sonora tutt’altro che trascendentale.
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