Il giradischi Kanto Obi3 G2 aggiorna il primo modello con sensore di velocità, braccio regolabile, Bluetooth 5.3, pre phono integrato e una struttura più pesante per un ascolto in vinile più stabile. E costa solo 200 euro
L’azienda canadese Kanto Audio è conosciuta soprattutto per i suoi diffusori attivi e passivi, ma lo scorso anno ha debuttato nel mercato dei giradischi economici con l’Obi3, di cui è stato appena annunciato il successore. Si chiama Obi3 G2, arriverà in Europa a metà settembre a 200 euro e rappresenta una correzione mirata alle rinunce inevitabili dell’ancor più accessibile predecessore da 130 euro.
La formula resta quella di un giradischi economico con trasmissione a cinghia immediato da utilizzare e pensato per accompagnare diffusori attivi e sistemi domestici contemporanei, ma questa seconda generazione introduce elementi che cambiano concretamente l’esperienza d’uso tra controllo elettronico della rotazione, regolazione di peso di lettura e antiskating, maggiore massa del plinto e automazioni più curate.
Il primo Obi3 era chiaramente un prodotto lifestyle: si toglieva dall’imballo, si collegava via RCA o Bluetooth e si iniziava ad ascoltare. Un’impostazione sensata per chi arriva al vinile senza esperienza pregressa, ma con un limite evidente per l’utente più curioso, visto che il braccio non permetteva di intervenire sulle regolazioni fondamentali della testina.
L’aggiornamento più importante riguarda il controllo della velocità. Il sistema a cinghia ora impiega un sensore che monitora il piatto e corregge continuamente la rotazione durante la riproduzione. Un miglioramento rilevante per la correttezza dell’intonazione, anche perché Kanto dichiara un wow and flutter inferiore allo 0,15% WRMS secondo pesatura DIN, un dato che colloca l’Obi3 G2 nella fascia dei prodotti entry-level ben progettati.
Restano disponibili le velocità di 33⅓ e 45 giri, selezionabili elettronicamente, insieme a un controllo pitch di ±10%. Quest’ultimo non è un requisito essenziale per l’ascolto hi-fi domestico, ma aggiunge una libertà creativa che può interessare DJ alle prime armi, collezionisti di 45 giri e chi apprezza una regolazione diretta della velocità.
Il braccio in alluminio a J conserva la leva di alzabraccio manuale, ma guadagna finalmente contrappeso e antiskating regolabili. È qui che la seconda generazione compie il passo più concreto sul piano tecnico. Il contrappeso consente di impostare la forza di lettura in base alle specifiche della testina installata, mentre l’antiskating compensa la tendenza del braccio a essere richiamato verso il centro del disco durante la lettura. Un settaggio corretto aiuta a mantenere il cantilever centrato nel solco, limita lo sbilanciamento tra canale destro e sinistro e contribuisce a ridurre l’usura irregolare di puntina e vinili.
La testina MM Audio-Technica AT3600L è ancora preinstallata. È un modello economico (meno di 30 euro) molto diffuso, robusto e adatto a un impiego senza complicazioni, ma non rappresenta certo il vertice della raffinatezza in termini di tracciamento e risoluzione. La presenza di regolazioni effettive, tuttavia, apre la possibilità (che il precedente Obi3 non offriva con altrettanta naturalezza) di sostituire in futuro la testina e adattare con precisione il braccio alla nuova configurazione.
Kanto ha lavorato anche sulla struttura. Il piatto resta in alluminio appesantito, mentre il plinto in legno ingegnerizzato porta il peso complessivo a 5,5 kg, contro i 3,9 kg dell’Obi3 originale. La massa aggiuntiva non garantisce automaticamente una migliore qualità sonora, ma può rendere il sistema meno vulnerabile alle vibrazioni trasmesse dal mobile, dai diffusori o dall’ambiente. Per un giradischi destinato con ogni probabilità a convivere con speaker attivi da scrivania o da libreria, è un passo pragmatico e benvenuto.
L’uscita RCA può operare con stadio phono interno inserito oppure escluso, mentre il Bluetooth 5.3 consente la trasmissione wireless verso cuffie e speaker compatibili. La funzione di avvio associata al cueing e l’arresto automatico alleggeriscono la gestione quotidiana senza eliminare completamente il contatto manuale con il disco. I piedini, invece, non sono regolabili ed è un dettaglio da considerare se il mobile d’appoggio non è perfettamente in bolla, perché il corretto livellamento resta importante per il funzionamento del braccio e della puntina.
Sul piano estetico, Kanto ha mantenuto linee pulite e un’impronta visiva che dialoga bene con i suoi diffusori. Alle finiture Black, White e Green si affiancano Ice Blue e Walnut e la dotazione comprende copertura antipolvere, tappetino, adattatore per 45 giri, contrappeso, cavo RCA e cavo di massa. Kanto mette a disposizione anche una serie di accessori per la manutenzione e la configurazione, dai kit di allineamento alle spazzole per disco e stilo, fino ai tappetini antistatici e alle buste protettive per i vinili.
I prodotti Kanto Audio sono distribuiti in Italia da Audiogamma.
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