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Accuphase DP-470: il lettore CD/DAC di fascia hi-end che rafforza la meccanica e alza l’asticella dell’USB audio

accuphase dp-470

Il lettore CD hi-end Accuphase DP-470 evolve il precedente DP-450 con meccanica di lettura più raffinata, DAC ESS ES9026PRO in architettura MDS+, circuito ANCC e USB fino a PCM 384 kHz/32 bit e DSD 22,5 MHz

Accuphase ha appena annunciato il lettore CD DP-470, che prende il posto del DP-450 mantenendone dimensioni e impostazione generale, ma che al tempo stesso eredita diverse soluzioni sviluppate per il più ambizioso DP-570S, che aggiunge la lettura dei SACD. Il risultato è un componente destinato a chi continua a considerare il Compact Disc una sorgente di riferimento, senza comunque rinunciare a un DAC USB moderno e a una connettività digitale completa.

Accuphase ha posto molta attenzione sulla meccanica di lettura, cercando di renderla più controllata e caratterizzata da un baricentro basso. Tra il gruppo che gestisce la lettura ottica e l’insieme di caricamento del disco è stato inserito uno smorzatore in gomma progettato appositamente con lo scopo di attenuare le risonanze prodotte dal motore del pickup, evitando che si propaghino verso il telaio o ritornino al gruppo di lettura attraverso la struttura della macchina.

I progettisti dell’azienda nipponica hanno curato anche il fissaggio del CD attraverso un magnete al neodimio a otto poli, pensato per applicare una forza uniforme e costante. Sopra il meccanismo trova posto un ponte formato da tre strati, con schiuma a celle chiuse e una piastra in acciaio da 1,6 mm. Il suo scopo è ridurre le turbolenze d’aria provocate da un disco in rotazione e le vibrazioni che possono svilupparsi nella cavità del telaio.


Anche il cassetto estraibile segue la stessa filosofia costruttiva. È ricavato da un singolo blocco di alluminio, sottoposto ad anodizzazione dura e rifinito con una superficie opaca. Alla base, i piedini smorzanti in ghisa ad alto tenore di carbonio completano un’impostazione che privilegia massa (il peso del lettore sfiora i 14 Kg), rigidità e dissipazione delle risonanze. Sono dettagli costosi da realizzare e difficili da apprezzare in una scheda tecnica sintetica, ma coerenti con l’identità di Accuphase, secondo la quale un lettore fisico deve anzitutto essere una piattaforma meccanica affidabile.

Sul fronte della conversione, il DP-470 conserva il DAC ESS Technology ES9026PRO già utilizzato dal modello precedente, con in più l’architettura proprietaria MDS+ in cui quattro circuiti DAC lavorano in parallelo per migliorare linearità, rapporto segnale/rumore e comportamento rispetto alla distorsione.

La novità più interessante è forse il circuito ANCC (Accuphase Noise and Distortion Canceling Circuit) introdotto nella sezione di conversione corrente-tensione. Il segnale in uscita da un DAC è inizialmente in forma di corrente e deve essere trasformato in tensione prima dell’amplificazione e del filtraggio analogico. È una fase critica, perché rumore e distorsione generati dagli amplificatori operazionali o dagli stadi discreti possono imprimere una firma al risultato finale. Accuphase impiega un secondo amplificatore con il compito di rilevare e cancellare la componente indesiderata prodotta dall’amplificatore principale, intervenendo sul problema alla sorgente anziché limitarsi a filtrarlo a valle.

Le sezioni digitali e analogiche dispongono inoltre di alimentazioni separate, con avvolgimenti indipendenti nel trasformatore. In un player che integra meccanica, processamento digitale e stadi analogici a basso rumore, limitare la contaminazione reciproca tra le diverse aree è essenziale.

Un’attenzione che si nota anche nell’uscita analogica con Direct Balanced Filter, soluzione che mantiene elettricamente distinti il percorso bilanciato su XLR e quello sbilanciato su RCA. È una scelta più raffinata della semplice duplicazione di connettori, perché evita possibili interazioni tra le due uscite e consente un’integrazione più pulita con preamplificatori e amplificatori integrati di alto livello. Il volume è regolabile da 0 a -60 dB con passi di 1 dB, caratteristica utile per un collegamento diretto a un finale di potenza, purché l’impianto e le abitudini d’uso rendano sensata questa configurazione. Sull’uscita XLR è disponibile anche l’inversione di polarità, utile quando la catena a valle presenta una fase assoluta invertita.

Il DP-470 può anche essere usato come DAC esterno, con l’ingresso USB-B che gestisce file PCM fino a 384 kHz/32 bit, DSD fino a 22,5 MHz tramite ASIO nativo e fino a 11,2 MHz via DoP. Rispetto al DP-450, il salto riguarda proprio il supporto DSD nativo, che raddoppia il limite precedente di 11,2 MHz. Restano presenti l’ingresso coassiale S/PDIF, fino a 192 kHz/24 bit, e quello ottico, fino a 96 kHz/24 bit.

In attesa di conoscere il prezzo italiano dal distributore High Fidelity Italia, ipotizziamo una cifra attorno attorno agli 11.000 euro, considerando che il DP-450 costa 8000 euro e il DP-570S arriva a 15.000 euro. 

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