HI-FI Prove

Denon AH-D7200: morbidezza e bilanciamento al comando

Denon AH-D7200

Ci sono cuffie che offrono più espressività sulle voci, ma se cercate qualcosa di estremamente comodo e bilanciato il sound delle Denon AH-D7200 vi conquisterà.

Seppur con un po’ di ritardo rispetto alla loro uscita sul mercato italiano, eccoci a recensire le Denon AH-D7200, cuffie di gamma alta vendute al prezzo di listino di 849 euro che sono, non a caso, il modello più costoso in assoluto tra quelli proposti dallo storico produttore nipponico. Conosciamole meglio e cerchiamo di capire se vale davvero la pena investire una simile somma per portarsi a casa delle cuffie di lusso non solo sul versante estetico, ma anche su quello tecnologico.

Comfort e costruzione

Non appena indossate le Denon AH-D7200, eredi delle apprezzatissime AH-D7000 di otto anni fa, non vorrete più togliervele tanto sono costruite bene e confortevoli. Struttura con finitura in puro noce (legno scelto per la sua alta densità e per la capacità di smorzare le risonanze e restituire così un suono più pulito e cristallino), fascia rifinita in vera pelle e auricolari in tessuto memory foam.

Per essere cuffie con design over-ear chiuso, il peso è sorprendentemente basso (non si va oltre i 385 grammi) nonostante l’apparenza così solida, tanto che anche dopo lunghe sessioni di ascolto il comfort rimane su livelli di eccellenza. Notevole anche la stabilità una volte indossate e questo con qualsiasi forma e dimensione della testa o delle orecchie.

Denon AH-D7200

Ci sono poi altri dettagli che testimoniano la natura top di gamma di queste cuffie. Guardiamo per esempio al cavo di collegamento con guaina in seta, ai ganci ergonomici in alluminio pressofuso, all’elegante custodia per il trasporto o alla solidità del sistema di regolazione dell’altezza dei padiglioni. Tutto contribuisce a rendere le Denon AH-D7200 delle cuffie curatissime in ogni aspetto.

A differenza però delle B&W P9 , che possono essere piegate per un trasporto più comodo, queste cuffie non sono indicate come cuffie improntate alla portabilità e il cavo con connettore da 6,3mm lo testimonia chiaramente. Non troviamo tra l’altro alcun adattatore da 3,5mm (il che è un peccato) e, sebbene ci si possa arrangiare in altro modo, si capisce subito come le AD-D7200 siano cuffie per un utilizzo prettamente casalingo.

Non ci vediamo davvero a utilizzarle con il nostro smartphone, anche perché con cuffie simili la stessa sorgente deve essere di qualità. Se poi non volete utilizzarle solo con il vostro impianto Hi-Fi casalingo ma anche con smartphone, tablet o laptop, dotatevi almeno di un DAC di buona qualità come il Chord Mojo , che pur non costando poco ha davvero pochi rivali nella sua fascia di prezzo (400-500 euro).

Denon AH-D7200

Qualità audio

Denon si è approcciata alle AH-D7200 con un atteggiamento simile a quello che si tiene di solito per i diffusori tradizionali, con i driver da 50mm progettati direttamente da Denon per offrire il tipo di prestazioni che si ottiene di solito dai speaker di fascia alta. Considerando poi la lunga esperienza di Denon in questo ambito e il fatto che simili prestazioni sono si ottengono da cuffie meno costose, il pacchetto rappresentato dalle AH-D7200 è molto invitante.

I driver messi a punto dal produttore nipponico si chiamano FreeEdge e offrono un movimento a pistone particolarmente preciso che garantisce una distorsione minima; i driver sono poi montati su flange in resina in grado di ridurre le vibrazioni.

All’ascolto si percepisce innanzitutto molto dettaglio. Si va infatti dalle linee di basso solide e precise di Angel dei Massive Attack fino alle voci toccanti e fragili delle The Unthanks, il tutto proposto con note che partono e si fermano con grande sicurezza, sebbene questa potrebbe essere più puntuale e vigorosa.

Le Denon AH-D7200 mettono in mostra anche un bilanciamento sopraffino tra i range di frequenza, con nessuna tendenza all’asprezza o al rimbombo in grado di “inquinare” il sound. Nel complesso il suono che esce da queste cuffie è godibilissimo, arioso e aperto e ogni strumento è posizionato attentamente.

Denon AH-D7200

Se proprio dobbiamo trovare un limite, questo va ricercato in una leggera mancanza di finezza nella gamma media. È vero che le voci sono sempre centrate e che le percepiamo sempre ottimamente e in maniera immediata, ma avremmo preferito una loro resa più espressiva e naturale. Se cercate qualcosa di meglio su questo versante, potreste provare le Beyerdynamic T1 2G , che però sono cuffie con design semiaperto e che quindi suonano in maniera differente.

Meglio invece le B&W P9 Signature, anch’esse caratterizzate da un design chiuso e disponibili bene o male allo stesso prezzo delle Denon. Con le P9 abbiamo riscontrato una resa delle voci più naturale e carica di espressività, pregio che permette all’ascoltatore di “entrare” meglio all’interno di una canzone.

C’è però una morbidezza di fondo nelle Denon AH-D7200 che permette di ascoltare musica per ore senza uscirne affaticati. A fare le spese di questa scorrevolezza nell’ascolto sono forse la totale trasparenza e un po’ di vigore, ma si tratta di un compromesso che secondo noi sarà apprezzato da molti.

Denon AH-D7200

Dove questo compromesso funziona meno è se siete soliti ascoltare musica che richiede molta precisione e attacco. Qualsiasi brano di Eminem o dei Rage Against the Machine suona infatti un po’ troppo soft con le Denon sulle orecchie. Le B&W P9 Signature avranno anche bassi molto esuberanti, ma gestiscono le dinamiche e le ritmiche con più controllo e precisione.

Un altro esempio di questo comportamento delle Denon è se si ascolta Rey’s Theme dalla colonna sonora di Star Wars: Il risveglio della forza. Le AH-D7200 restituiscono un sound armonioso e delicato, mentre le P9 hanno più timing e fanno vivere maggiormente il brano trasmettendo un pizzico in più di emozione.

Verdetto

Le Denon AH-D7200 si fanno amare per molti motivi, con una particolare preferenza per il loro sound mellifluo, soft e armonioso perfetto per lunghe sessioni di ascolto. Le principali rivali, come le B&W P9 Signature, offrono però una resa più precisa e trasparente ed è per questo che non ci sentiamo di premiare le Denon con il massimo dei voti. Quattro stelle però, considerando anche l’elevata qualità costruttiva, sono più che meritate.

© 2017, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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