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Diffusori: i cinque errori da evitare per ascoltare bene

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Dai supporti sbagliati alle griglie, passando per i cavi e la giusta distanza, ecco i cinque errori da evitare se volete che i vostri diffusori suonino al meglio

Per quanto un paio di diffusori possa essere attraente, avere il giusto prezzo per il nostro budget o aver ricevuto recensioni con voti altissimi, non è detto che vada bene per il nostro ambiente di ascolto o che non necessiti di un giusto posizionamento e dei necessari accorgimenti per suonare al meglio. Conoscere almeno un po’ di ABC di diffusori è infatti fondamentale e in questo breve speciale vi diciamo cinque cose da evitare dopo che avete disimballato i vostri nuovi diffusori e vi accingete a posizionarli nella vostra “stanza della musica”.

Usare i supporti sbagliati

I cosiddetti diffusori da scaffale (o bookshelf) sono chiamati così per differenziarli in modo immediato e semplice da quelli da pavimento, ma la loro definizione non andrebbe presa alla lettera. Posizionare questi diffusori su uno scaffale non è infatti il modo migliore per sfruttarli. Questi modelli, anche quando particolarmente compatti, dovrebbero infatti essere posizionati su un paio di supporti di qualità sufficientemente rigidi e stabili.

È inoltre improbabile che i vostri scaffali siano all’altezza corretta. Bisogna infatti assicurarsi che i tweeter siano posti all’altezza dell’orecchio per ottenere il miglior suono possibile. In caso contrario, ci sarà una mancanza di equilibrio nella loro risposta in frequenza e l’imaging stereo ne risentirà. Infine, sistemarli su uno scaffale significa “chiuderli” ai lati e sul retro, cosa che a sua volta può provocare l’insorgere di riflessioni con un risultato negativo sul suono.


Togliere (o non togliere) le griglie? Questo è il problema…

Lasciare le griglie sui diffusori ha perfettamente senso, soprattutto se ci sono bambini piccoli che corrono in giro o un animale domestico a cui piace mettere la zampa in posti “sensibili” come la parte frontale di un diffusore. Ma escludendo alcuni casi di diffusori progettati per essere utilizzati con le griglie montate (come ad esempio i Wharfedale più recenti), spesso una buona parte dei diffusori tende a suonare meglio senza griglie e quindi, per evitare errori già in partenza, è meglio rifarsi al manuale dei diffusori o rivolgersi eventualmente al supporto tecnico del produttore.

Perché generalmente si preferisce rimuovere le griglie? Il loro telaio può fungere da riflettore del suono; le onde sonore si irradiano dai driver e rimbalzano effettivamente sul telaio e tornano indietro, con il possibile risultato di una presentazione sonora alterata. Inoltre, lo stesso tessuto della griglia, sebbene nella maggior parte dei diffusori sia acusticamente trasparente, in alcuni modelli può influenzare il livello delle frequenze più alte, dando vita un suono più chiuso. Certo, si tratta di differenze il più delle volte infinitesimali e alcuni potrebbero benissimo preferire il sound con le griglie posizionate sui diffusori, ma in generale preferiamo toglierle.

Seduti troppo vicino

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È logico che, per il tipo di ambiente, per la sua dimensione e per la disposizione dell’arredamento, non sempre ci si può sedere nella posizione ottimale per ascoltare musica. Ma se appena si può, è meglio evitare una posizione troppo vicina ai diffusori. Il rischio infatti è quello di un’integrazione tutt’altro che ottimale e di ritrovarsi ad ascoltare l’uscita dai singoli driver dei diffusori e non l’insieme della loro azione combinata come invece dovrebbe succedere. In questo caso, prendendo prima le misure della stanza, è consigliabile non farsi prendere troppo dall’hype o dal fascino estetico di una coppia di diffusori ma cercare quella più adatta alle dimensioni del vostro ambiente di ascolto.

Acquistare i diffusori sbagliati

Consiglio che si lega da vicino a questo penultimo errore da non compiere. È infatti necessario fare un po’ di ricerche prima di spendere i vostri sudati risparmi. Se i diffusori sono troppo piccoli per la vostra stanza, correrete il rischio di avere bassi con poco peso e l’autorità e la dinamica ne risentiranno. Ovviamente vale anche il contrario, con il rischio che diffusori troppo grandi per l’ambiente di ascolto mettano troppo in risalto i bassi con il risultato di un suono fortemente sbilanciato.

Se poi i diffusori andranno posizionati vicino a un muro, è molto meglio acquistare un modello progettato ad hoc. È vero che l’uso di tappi sui diffusori con porte bass reflex posteriori può aiutare a domare le basse frequenze, ma non è l’ideale. Posizionare i diffusori in un angolo di una stanza amplificherà solo i problemi con le basse frequenze e, se possibile, dovremmo quindi evitare di farlo. Se proprio non si può, è fondamentale scegliere un paio progettato per funzionare in una posizione del genere.

Utilizzare cavi di scarsa qualità

Sui cavi hi-fi c’è una letteratura sterminata e anche noi abbiamo parlato a più riprese di questo argomento. Non staremo quindi qui a fare dei panegirici sull’importanza di utilizzare cavi di buon livello, ma sappiate che se acquistare una nuova coppia di diffusori, dovreste mettere in conto almeno un 10%-15% del budget da destinare ai cavi. Che quindi non devono essere qualcosa di esoterico o costare come un iPhone 14 Pro Max, ma nemmeno cavi da supermercato o residuati bellici recuperati in cantina o in solaio. Insomma, la giusta via di mezzo.

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