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HI-FI e ARREDO: un utilissimo compagno di ascolti

Se ascoltassimo il nostro impianto HiFi in un ambiente completamente privo di arredo, oltre che piuttosto triste, si creerebbe una sonorità alquanto anomala, un suono fortemente riverberato assolutamente fastidioso. Vediamo come arredare al meglio un locale destinato (o meno) a sala d’ascolto.

Non sono molti gli appassionati che possono disporre di un ambiente dedicato all’ascolto ivi incluso l’arredo; anzi, mediamente parlando l’impianto stereo – come si soleva definirlo un tempo – è quasi sempre installato e condiviso col resto della famiglia nel soggiorno, nel salone o addirittura, in rari e particolari casi, perfino in camera da letto.

Goderne al meglio, ovvero evitare che la timbrica del sistema possa essere alterata in modo eccessivo richiede qualche attenzione, soprattutto a livello di arredo.

Tra i consigli maggiormente richiesti nel contesto Alta Fedeltà – oltre che al classico posizionamento dei diffusori o quale possa essere la scelta migliore relativamente a determinati accessori, soprattutto i cavi – un ambito alquanto frequentato è proprio relativo all’arredo migliore da inserire all’interno di un locale destinato o meno in maniera esclusiva all’ascolto.

Ad un soggetto poco esperto questo aspetto potrebbe sfuggire, in considerazione della sua ancora timida conoscenza di alcuni fenomeni legati all’ambiente ed alla sua influenza sulla prestazione finale dell’impianto.


Coloro che da tempo frequentano questa passione sanno benissimo che solitamente si parla di ambiente medio, intendendo con ciò un locale i cui arredi contribuiscano con la loro presenza a renderlo, appunto, una via di mezzo tra assorbenza e riflessione del suono.

Qualsiasi locale, infatti, mette in atto una vera e propria reazione allorquando al suo interno sia riprodotta della musica, risposta che inevitabilmente è legata anche e soprattutto all’arredo, oltre ovviamente alla sua geometria, altro importante elemento in grado di favorire (o nuocere) la riproduzione.

Pertanto, non potendo in media buttare giù le pareti, la scelta di un arredo opportuno sarà l’opzione privilegiata.

Cosa si intende esattamente con arredo opportuno?

Una comoda posizione – il noto sweet spot – già di suo favorisce l’ascolto

 

Diciamo che divani e poltrone, tappeti, librerie e mobili vari, quadri e tende – grosso modo tutto ciò che rientra nel novero degli elementi d’arredo usualmente scelti – sono gli oggetti che dovremmo inserire nel locale affinché l’assorbimento operato dai tessuti e le riflessioni causate dalle superfici riflettenti conducano ad una risposta ambientale media, non troppo riverberante, non troppo assorbente.

Ciò significa che la timbrica del nostro sistema – pur in qualche modo influenzata da tutto quanto appena citato – non subirà alterazioni eccessive in grado di ridurre le prestazioni generali.

A questo andrà necessariamente aggiunta l’accortezza di evitare posizionamenti assurdi dei diffusori – spesso disposti in modo asimmetrico o peggio sullo stesso mobile che ospita le elettroniche o il giradischi (!!) – qualcosa che nemmeno l’ultimo dei principianti dovrebbe mettere in pratica, eppure, anche a casa di presunti appassionati di livello sono presenti situazioni d’arredo come queste.

Probabile frutto del più becero “fai da te”, potenzialmente in grado di abbattere i migliori intenti prestazionali del malcapitato sistema audio.

In questo caso l’immagine si riferisce ad una réclame – per cui faremo finta di nulla – ma il senso del discorso rimane perfettamente invariato, soprattutto se il mobile di cui disponete è già prono a risuonare.

Ragione per cui, un’attenta scelta di come disporre i mobili in ambiente riesce in partenza a favorire il risultato finale d’ascolto, evitando per quanto possibile interferenze negative sul suono.

La libreria è uno degli arredi maggiormente in grado di favorire il suono

 

Se vogliamo, almeno in linea di principio, è un po’ come disporre i diffusori in angolo per poi lamentarsi di un eccesso di basse frequenze, una collocazione che anche dalla lettura dei nostri articoli sapete essere in grado di aumentarne il livello di emissione anche di 18 dB!

Per i fortunati che invece possono permettersi un locale esclusivamente dedicato all’ascolto – fermo restando che anche questo dovrebbe essere arredato con oculatezza – possiamo aggiungere anche la possibilità di un trattamento acustico, un’operazione che messa in opera da una delle numerose aziende che si occupano di misure ed acustica ambientale, prescindendo dal maggiore costo da mettere in preventivo, sarà garanzia di un ambiente praticamente perfetto.

Come al solito, ottimi ascolti!!

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