L’HiBy R6 Pro II 2025 è un DAP hi-res portatile da 799 euro con doppio DAC Cirrus Logic a 8 canali, amplificazione discreta in Classe A/AB, Android bit-perfect e un ampio display Full HD da 5,9 pollici
Prezzo di listino di 799 euro, specifiche tecniche da top di gamma e la scommessa di non far rimpiangere alcuni dei migliori modelli di Astell&Kern pur costando molto (ma molto) meno. HiBy ha puntato davvero in alto con il suo nuovo DAP hi-res portatile R6 Pro II 2025, fratello minore del Pro Max ed evoluzione dell’R6 Pro II del 2023, rispetto al quale cambia completamente l’architettura DAC, migliora la dotazione di RAM, potenzia l’uscita cuffie e introduce altre migliorie degne di nota.

L’aspetto forse più interessante risiede proprio nell’implementazione del doppio DAC Cirrus Logic CS4308P a 8 canali, una soluzione premium di cui il R6 Pro II 2025 rappresenta una delle prime implementazioni commerciali sul mercato. Si tratta di un chip specificamente ottimizzato per applicazioni audio portatili con consumi energetici ridotti rispetto ai chip AKM precedentemente utilizzate nella serie.

La conversione digitale-analogica raggiunge standard professionali supportando flussi PCM fino a 32-bit/768kHz e DSD512 nativo, con anche decodifica MQA 16× per chi fosse interessato a questo formato. Due oscillatori femtosecondi NDK, sincronizzati a 45.1584 MHz e 49.152 MHz, sono inoltre posizionati strategicamente vicino ai DAC per minimizzare il jitter e preservare l’integrità temporale del segnale.

L’amplificazione cuffie è affidata a una doppia sezione completamente discreta in Classe A e Classe AB che eroga una potenza massima di 632 mW a 32 Ohm su uscita bilanciata da 4.4mm, sufficienti a pilotare con autorevolezza anche cuffie multi-driver ad alta impedenza. Rinomata per la sua purezza, l‘amplificazione in classe A elimina la distorsione del crossover e offre una risposta ai transienti ultraveloce. L’attivazione di questa modalità offre secondo HiBy un controllo più solido nelle transizioni, con una maggiore densità e autorità sonora.

L’amplificazione in classe AB privilegia invece l’efficienza energetica prolungando l’autonomia e riducendo la generazione di calore, mantenendo una perfetta sinergia con la maggior parte degli IEM presenti sul mercato e raggiungendo l’equilibrio ideale tra qualità del suono e comfort di utilizzo.

L’HiBy R6 Pro II 2025 è basato su una versione personalizzata di Android 12 ed è alimentato da un processore Qualcomm Snapdragon 665, accompagnato da 6GB di RAM e 128GB di storage interno. Gli utenti possono quindi installare tutte le app di riproduzione audio che vogliono (anche di streaming, ovviamente) e gestirle tramite l’ampio display touch a colori da 5,9 pollici con risoluzione Full HD.

Inoltre, come negli altri DAP HiBy basati su Android, grazie alla Direct Transport Audio Architecture l’uscita audio è bit-perfect con tutte le app (Apple Music compresa) e non c’è quindi il rischio di downgrade causato dall’odiosa conversione SRC (Sample Rate Conversion).

Le quattro uscite audio sono divise divise tra due line-out (4,4 mm bilanciata e 3,5 mm sbilanciata) e due uscite cuffie, anche in questo caso disponibili in versione bilanciata e sbilanciata. Accanto a queste troviamo una porta USB-C (ingresso e uscita), che oltre a funzioni di ricarica rapida (PD 2.0 a 18W) serve per collegare il DAP a un PC e usarlo sia come DAC esterno (senza il bisogno di installare alcun driver), sia per il trasferimento di file. Infine, troviamo uno slot per microSD (sono supportate schedine fino a 2TB).

Sul versante connettività, il Wi-Fi è offerto in configurazione dual-band 2.4/5 GHz e non mancano opzioni utili come AirPlay, DLNA, HiByLink e HiByCast per il controllo remoto via Wi-Fi, mentre il Bluetooth 5.0 bidirezionale (trasmissione e ricezione) offre il supporto a codec audio avanzati come aptX, aptX-HD e LDAC. La batteria da 5000Ah in modalità Classe AB assicura fino a 14 ore di autonomia se si utilizza l’uscita bilanciata e fino a 16 ore con uscita single-ended, valori tutto sommato simili a quelli del modello precedente (in Classe A mettete in conto una riduzione dell’autonomia di circa il 30%).

Da segnalare anche il peso di circa 280 grammi, la ricca confezione (cover in pelle, due pellicole per il display, un cavo USB-C/USB-C) e un’alimentazione molto curata, con induttori ad alto flusso e ad alta capacità, resistenza interna ultra-bassa e un design completamente schermato. Inoltre, gli alimentatori sono implementati in modo indipendente per ogni stadio critico (digitale, decodifica, preamplificatore e uscita), garantendo una corrente pura, stabile e priva di interferenze in tutto il sistema.

Stiamo testando l’R6 Pro II 2025 proprio in questi giorni e presto vi proporremo una recensione completa. Restate sintonizzati!
© 2025, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.
























