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La prima regola è crederci sempre, la seconda è avere le competenze

In questi ultimi anni ci siamo interrogati diverse volte sul ruolo del rivenditore o per meglio dire su quali sono le caratteristiche che fanno la differenza. Oggi vi raccontiamo una storia decisamente interessante e che rispecchia un esempio intelligente di rivenditore.

A SX BRIAN ZOLNER BRICASTI DESIGN, AL CENTRO STEFANO MARCHI E A DESTRA DANIELA MANGER MANGER AUDIO

Come per ogni campo non c’è un solo modo per fare le cose ma ce ne sono diversi che alla fine della fiera rispecchiano quella che è la vocazione di ciascuno di noi. La storia di oggi è una storia che parla appunto della volontà di Stefano Marchi di aprire un nuovo punto vendita in un periodo definito da molti difficile dal punto di vista economico, ma spesso e volentieri la passione fa si che il lavoro non pesi e quando alla passione aggiungi la competenza maturata con una esperienza ventennale diciamo che sei a metà dell’opera. In questo panorama fatto di incertezze e paure, Audio Graffiti by Stefano Marchi, l’abbiamo definito come la luce alla fine del tunnel, in quanto la sua realtà cresce giorno dopo giorno non solo a livello di pubblico ma anche a livello di soddisfazioni personali e di fatturato.

 

La ricetta di Audio Graffiti by Stefano Marchi è quella di selezionare elettroniche e diffusori scelti non tanto per lo sconto dal listino ma perchè rappresentano una scelta valida sotto il punto di vista delle performance e dell’affidabilità.  I diffusori, le sorgenti e gli amplificatori che trovate da Stefano, sono quelli che lui stesso vorrebbe nel suo setup casalingo. Per Stefano questo non è solo un lavoro ma una passione, così è facile che il giorno di chiusura lo trovate chiuso in negozio ad intrecciare un cavo per un cliente oppure ad ascoltare un po’ di musica con qualche cliente. Per chi non conoscesse Stefano e la sua realtà, vi invitiamo a fare un salto in quel di Curtatone e verificherete voi stessi che è esattamente questa l’atmosfera che troverete. Questo mix di passione e competenze hanno fatto si che alcuni produttori lo abbiano scelto anche come distributore. Infatti oggi Audiograffiti by Stefano Marchi è distributore ufficiale per l’Italia di:

Oltre alla distribuzione dei tre marchi sopra, Audiograffiti by Stefano Marchi può vantare l’esclusiva su alcuni modelli del produttore canadese Totem Acoustic che Stefano porta in giro per l’Italia ormai da almeno due anni presso le varie fiere di settore.


L’ultimo grande colpo è appunto l’esclusiva italiana (al momento in cui scriviamo questo articolo) delle Totem Tribe Tower Thunderbird l’ultimo progetto del grande Vince Bruzzese che avevamo visto in anteprima a Monaco.

“essere distributore e/o rivenditori non significa solo spostare scatole”

In cosa consiste credere in un marchio? Innanzitutto significa apprezzarlo per qualità di riproduzione sonora, qualità costruttiva e stabilire un filo diretto con i produttori aprendo un dialogo volto a capire quello che si vende scambiandosi feedback.  Questo dialogo ha fatto si che Stefano sia riuscito a portare nel suo punto vendita direttamente i progettisti. Parliamo di persone del calibro di Brian Zolner (Bricasti Design) e Daniela Manger (Manger Audio). Il bello di questi incontri è che non sono a porte chiuse bensì sono aperti a tutti gli appassionati a cui è stata data la possibilità di essere faccia a faccia con i produttori e potersi confrontare direttamente con loro. Il tutto, mettendo a disposizione addirittura un interprete, ovviamente audiofilo (Ciao Carlo!). Di questo però parleremo in un prossimo articolo, oggi vogliamo concentrarci su quanto accaduto sabato 11 e domenica 12 ottobre in quel di Milano.

TOTEM TRIBE THUNDERBIRD CON TECNOLOGIA TORRENT

Totem Tribe Thunderbird: chi l’avrebbe mai detto

Lo abbiamo scritto e ripetuto centinaia di volte: gli ascolti nelle fiere sono sempre un terno al lotto per diversi motivi: in primis l’ambiente e poi per il pochissimo tempo che si ha a disposizione per la messa a punto del sistema. Stefano questo lo sa, come un po’ tutti noi del resto ed è stato molto bravo a scegliere la sala giusta, per capienza e caratteristiche ambientali tali da poter far rendere al massimo il suo setup. Decidiamo di arrivare in sala sul tardi, circa 45 minuti prima della chiusura in modo tale da avere tempo e modo di parlare e di ascoltare. Stefano ci dice che volendo avrebbe potuto prendere anche una sala più grande ma alla fine ha desistito perchè una sala più grande avrebbe potuto inficiare le prestazioni sonore.

A SINISTRA IN ALTO IL BRICASTI DESIGN M1 E A DESTRA IL NUOVO M14

Perchè ci è piaciuta la sala

Dopo tanti anni di prove, i primi secondi di ascolto sono decisamente rivelatori ed è quello che è successo in questa sala dove i presenti hanno potuto godere di una anteprima non da poco: le Totem Acoustic Tribe Tower Thunderbird. Durante la nostra video intervista che trovate poco sopra, Stefano sorride perchè tra tanti rivenditori è stato scelto proprio lui per la premiere italiana di questi diffusori. Sappiate però che questa non è l’unica premiere della due giorni milanese, perchè anche il Bricasti Design M14 è un’altra grande novità. Si tratta di un finale in classe A/B configurazione push-pull in grado di erogare 60 watt per canale su 8 ohm. Ultima novità poi è il nuovo controllo del volume analogico per il DAC best seller di Bricasti Design: l’ M1.

BRICASTI DESIGN M1

L’ascolto

“Non riproduce la musica, ma la trasmette” questo è ciò che troviamo scritto sul grande cartellone pubblicitario alle spalle del setup e che in un certo senso oltre ad essere un buono slogan di marketing riassume ciò che abbiamo percepito. Prima però di arrivare alle conclusioni, è doveroso dare alcune informazioni di base sui diffusori Totem Tribe Tower Thunderbird che sono andati a nozze con il contesto in cui sono stati inseriti.

IL SIMBOLO DEL THUNDERBIRD

Nel 2025, Totem Acoustic ha presentato il Tribe Tower Thunderbird, una delle sue creazioni più ambiziose nel segmento degli speaker da pavimento, parliamo di un diffusore dove design, qualità costruttiva e prestazioni acustiche puntano a superare le aspettative di chi cerca non solo un buon suono, ma un’esperienza che sia in grado di rendere al massimo delle proprie potenzialità anche in ambienti non perfetti dal punto di vista dell’acustica ambientale. Di seguito vi riassumiamo alcune delle caratteristiche tecniche principali:

  • Driver Torrent™ da 6 pollici: sviluppati specificatamente per questo modello, con lo scopo di ottenere estensione in frequenza, dinamica e bassa distorsione

  • Tweeter a cupola in grafene da 1,3” con una particolare  piastra frontale in alluminio lavorato dal pieno studiata per mantenere dettaglio ma allo stesso tempo scongiurare un suono troppo aspro sulle alte frequenze. Un driver non convenzionale su cui Vince Bruzzese in quel di Monaco ci disse di aver speso più di un anno di test e tuning

  • Configurazione a 2 vie “dual-ported”, ossia con doppia apertura reflex e con la particolarità di non avere cross-over per la parte del bassa. Troviamo un cross-over del primo ordine sul tweeter per ovvie ragioni in primis per preservare la vita del driver.

  • Cabinet: struttura senza superfici parallele, rigidità elevata, trattamento interno studiato per unire perfomance sonore e scongiurare risonanze e vibrazioni con un trattamento con vetro borosilicato il tutto ricavato da una struttura monoscocca.

Il suono è grande!”  questa è la prima cosa che i nostri cervelli hanno percepito e probabilmente è valsa la pena farsi quel chilometro e mezzo a piedi che separa la fermata delle metropolitana Rho Fiera dall’ NH hotel. Un suono grande ma che proviene da un diffusore relativamente piccolo rispetto ai classici monoliti a torre che siamo soliti vedere alle fiere. Il palcoscenico sonoro è ampio, ben sviluppato in tutte e tre le dimensioni, il suono fluisce con una dinamica impressionante e tutto questo con il “piccolo” M14 pilotato direttamente dall’ M1 con controllo di volume analogico. La sala è grande e nonostante le buone potenzialità di tutto il sistema un po’ di spinta in più per questi diffusori potrebbe migliorare ulteriormente le cose. A questo punto Stefano mi guarda e mi dice:

” Adesso però voglio farti ascoltare il Bricasti Design M25″

Bene, ora le cose si fanno ancora più serie. I driver da 6″ tirano fuori un basso che ci fa cercare il subwoofer dietro qualche pannello. Estensione, articolazione e dettaglio della gamma bassa sono davvero di gran livello, ma soprattutto il controllo e l’estensione sono migliorati nettamente. Nel frattempo tutto ha raggiunto una focalizzazione estremamente precisa. Si riescono a distinguere bene le voci, gli strumenti e allo stesso tempo tutti questi elementi riescono a coesistere tra di loro. La gamma alta è luminosa, trasparente ma allo stesso tempo non dà fatica di ascolto. La stanza è grande, attorno ai 50 metri quadrati, probabilmente molto più delle classiche sale di ascolto che molti di voi posseggono ma le Totem Tribe Tower Thunderbird non si scompongono più di tanto e continuano a riempire l’ambiente di musica. Il posizionamento dei diffusori sembra perfetto quindi non possiamo che dire bravo a Stefano Marchi ma, soprattutto, dobbiamo dare merito a Vince Bruzzese di aver realizzato un diffusore che  riesce a suonare bene in diverse tipologie di ambiente anche in quelli non ottimali.

Questo che segue è un messaggio aperto per Vince Bruzzese e per tutto lo staff di Totem Acoustic, realtà che, ci teniamo a sottolinearlo, non è il lavoro di una sola persona, ma un’azienda moderna e organizzata, in cui operano diverse figure specializzate e professionisti competenti:

“Bravo Vince e bravi tutti, si capisce che dietro i driver Torrent e la struttura del cabinet delle Tribe Thunderbird  c’è un lavoro svolto con competenza e passione. La stessa passione che traspariva nell’intervista che Vince ci ha rilasciato durante il Monaco Hi-End a maggio.”

Totem Tribe Thunderbird non solo un nome ma una vera e propria filosofia

Il nome Thunderbird non è una semplice intuizione di un addetto marketing alla ricerca di un appellativo che creasse hype, bensì ha un forte richiamo simbolico. Il Thunderbird (uccello di tuono), come riportato anche su Wikipedia, nel folklore dei popoli nativi nordamericani, è uno spirito potente, protettivo, capace di generare tuoni tramite il battito delle sue ali e fulmini attraverso gli occhi. Il termine “Totem” richiama l’aspetto spirituale e più precisamente lo spirito guida che unisce tra di loro uomo, animale e natura.

Insomma queste Totem Tribe Thunderbird racchiudono una filosofia non solo tecnologica ma anche spirituale che va fondersi con le terre che ospitano la fabbrica di diffusori capitanata da Vince, Lucy e tutto lo staff.  A proposito: amici di Totem Acoustic vi aspettiamo in Italia per una bella reunion ed una approfondita spiegazione delle Tribe Thunderbird che, durante questo primo ascolto, ci hanno fatto una ottima impressione.

LA NOSTRA MERITATA COTOLETTA

Se anche voi siete curiosi di ascoltarli sappiate che sono disponibili, in esclusiva italiana, presso lo show-room di Audio Graffiti Mantova. Se potete andate ad ascoltarli e diteci la vostra. A questo punto dopo una giornata fatta di ascolti, trasferte e sfacchinate è giunta l’ora di una bella cotoletta alla milanese.

 

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