Più da vedere (forse) che da ascoltare, il Ruka Studio TD-1 è un giradischi verticale da parete con forza di lettura automatica, testine intercambiabili, Bluetooth e uscita analogica cablata
Per quanto possa apparire un’idea bizzarra e senza molto senso (se non estetico), il giradischi verticale non è né una novità assoluta, né una curiosità comparsa soltanto con l’attuale ritorno in auge del vinile. Sharp aveva già sperimentato questo concept negli anni ’80 con il VZ-2000, boombox dotato di lettore verticale a tracciamento lineare capace di riprodurre entrambi i lati di un LP. In tempi più recenti, Pro-Ject ha declinato l’idea con i modelli VT-E e VT-E BT, ma anche brand minori come Fuse Audio, Vertical Grooves e Miniot hanno proposto i loro modelli in forme e fasce di prezzo differenti.
Il TD-1 di Ruka Studio non pretende quindi di inventare il formato, ma prova a renderlo ancora più “desiderabile” in un contesto domestico contemporaneo. Si tratta infatti di giradischi installabile a parete, su un supporto da pavimento opzionale oppure appoggiato su un mobile. Il suo punto di forza, oltre ovviamente all’impatto scenografico del disco esposto verticalmente, è il tentativo di affrontare in modo ingegnerizzato il controllo della forza di lettura della testina, uno dei problemi più delicati di questo tipo di giradischi.
Se in un modello tradizionale disposto orizzontalmente il contrappeso del braccio utilizza la gravità per impostare la pressione dello stilo sul solco, quando si parla di giradischi verticali la situazione cambia radicalmente. Il sistema deve infatti garantire che la testina mantenga la forza corretta lungo tutta la riproduzione, senza aumentare il rischio di usura del disco, tracciamento impreciso o distorsioni nelle sezioni più impegnative. Ruka Studio dichiara di aver sviluppato un meccanismo capace di applicare automaticamente il valore scelto dall’utente e di mantenerlo entro la finestra prevista per la testina installata.
Il funzionamento promesso appare molto semplice, almeno dal punto di vista dell’utilizzatore. Dopo l’installazione del giradischi, occorre inserire il valore di tracking force consigliato per la testina e il TD-1 esegue l’autocalibrazione, occupandosi anche di gestire la pressione durante l’ascolto. Ruka non ha però ancora spiegato nel dettaglio la tecnologia impiegata per rilevare e compensare la forza di lettura in posizione verticale e questo sarà uno degli aspetti più interessanti da analizzare quando arriveranno gli esemplari di produzione.
La semplicità d’uso infatti non deve far dimenticare quanto sia importante questa parte del progetto. Una forza di lettura insufficiente può portare lo stilo a perdere il contatto corretto con il solco, aumentando distorsione e potenziale stress per il vinile. Una pressione eccessiva, al contrario, può accelerare l’usura di stilo e dischi. Per un giradischi verticale credibile, la gestione della testina vale molto più di un design originale o della sola capacità di trattenere il disco in posizione.
A tal proposito, il TD-1 utilizza un clamp magnetico che blocca l’LP sul piatto in un solo gesto. Il sistema evita che il disco scivoli e contribuisce a mantenere stabile il contatto con il piatto acrilico. Il giradischi accetta testine MM installate su headshell intercambiabili, lasciando quindi spazio a futuri upgrade o alla scelta di una testina più adatta alle proprie preferenze. Ruka Studio indica che sarà possibile selezionare la testina in fase d’ordine senza sovrapprezzo, mentre il sistema di calibrazione dovrebbe adattarsi alla nuova configurazione una volta sostituito l’headshell.
Dal punto di vista costruttivo, il TD-1 adotta una trasmissione a cinghia, soluzione coerente con l’obiettivo di separare il più possibile le vibrazioni del motore dal piatto e dalla testina. Ruka dichiara un wow & flutter inferiore allo 0,15% RMS, accuratezza della velocità entro ±0,1% e rapporto segnale/rumore di almeno 75 dB. Non sono dati da primato assoluto nell’alta fedeltà tradizionale, ma rappresentano specifiche più serie di quelle dei tanti giradischi verticali concepiti soprattutto come oggetti d’arredo.
Il plinto è ricavato da alluminio lavorato, mentre il piatto è in acrilico. Il montaggio a parete utilizza una piastra rivestita in gomma pensata per ridurre la trasmissione delle vibrazioni dalla struttura dell’edificio. Il giradischi si aggancia magneticamente al supporto e viene bloccato con un sistema a scatto. È presente inoltre una livella integrata, visto che anche in una configurazione verticale la precisione dell’installazione resta essenziale per il corretto funzionamento della meccanica.
Come connessioni, sono disponibili sia una tradizionale uscita analogica cablata per collegare il TD-1 a un ingresso phono MM di un amplificatore o a un preamplificatore phono esterno, sia il Bluetooth, anche se su questo versante non si conoscono versione o codec audio supportati. Infine, la scelta dei controlli è completamente meccanica ed è affidata a manopole e selettori fisici, in linea con una visione più diretta e materiale dell’ascolto analogico.
Il prezzo attuale, valido per i pre-ordini sul sito ufficiale, è fissato a 1.399 dollari (circa 1200 euro) per la prima serie limitata di 500 pezzi. Ruka Studio richiede un deposito rimborsabile da 100 dollari, con il saldo da versare prima della spedizione, mentre le prime consegne a chi ha effettuato il pre-order sono previste nel 2027 e, successivamente, Ruka inizierà una distribuzione più ampia a livello globale.
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