Disponibile in Italia a 769 euro, il FiiO EA13 è un amplificatore integrato valvolare in Classe A con quattro valvole EL34, 18 watt puliti per canale, trasformatori custom e VU meter meccanici
Ne avevamo già parlato in aprile, ma al tempo i dettagli emersi erano pochi e non ci conosceva nemmeno il prezzo. Oggi invece l’amplificatore valvolare FiiO EA13 è disponibile anche in Italia e il prezzo di 769 euro rende questa new entry nel listino del produttore cinese ancora più interessante.
L’EA13 è il primo amplificatore stereo valvolare puro di FiiO e, nonostante la definizione ufficiale di “power amplifier”, va considerato a tutti gli effetti un integrato. Dispone infatti di quattro ingressi linea RCA e di un controllo del volume analogico; può quindi ricevere direttamente il segnale da DAC, streamer, lettore CD o stadio phono esterno senza richiedere obbligatoriamente un preamplificatore separato. Mancano volutamente DAC interno, Bluetooth, rete e ingresso phono, a dimostrazione di come FiiO abbia scelto di concentrarsi unicamente su valvole, alimentazione, chassis e trasformatori d’uscita.
Questo integrato utilizza due valvole Sylvania PCF80 NOS nello stadio d’ingresso e quattro valvole EL34 di produzione JJ Electronic nello stadio finale, con queste ultime che operano in modalità pentodo, con configurazione push-pull in pura Classe A. Una combinazione che richiama immediatamente molta amplificazione valvolare britannica e americana del passato, ma che porta con sé anche consumi importanti, generazione di calore costante e una potenza relativamente contenuta rispetto a un moderno integrato a transistor di pari prezzo.
FiiO comunica infatti una potenza massima di almeno 28 watt per canale sia su 4 sia su 8 ohm con THD+N inferiore al 5%, soglia piuttosto alta per chi considera la distorsione un parametro fondamentale. Al di sotto dell’1% di THD+N, limite più significativo in un confronto con elettroniche a stato solido e valvolari moderne, l’EA13 eroga invece 18 watt per canale su entrambi i carichi nominali.
Questo non rende l’EA13 un apparecchio debole. 18 watt puliti in Classe A, se accompagnati da un’alimentazione adeguata e da trasformatori ben dimensionati, possono infatti offrire un ascolto molto convincente con diffusori da stand efficienti, torri compatte o modelli a tromba. La variabile decisiva resta la sensibilità reale dei diffusori, insieme all’andamento della loro impedenza. In un soggiorno di piccole o medie dimensioni, una coppia da 88-90 dB o più può essere un abbinamento ragionevole, mentre diffusori affamati di corrente, con bassa sensibilità e minimi d’impedenza severi, non rappresentano invece il partner ideale dell’EA13.
La presenza di morsetti separati per diffusori da 4 e 8 ohm è una scelta corretta e tutt’altro che scontata in questa fascia di prezzo. Negli amplificatori valvolari il trasformatore d’uscita svolge il compito essenziale di adattare l’alta impedenza delle valvole al carico molto più basso rappresentato dai diffusori. Usare l’uscita corretta permette al finale di lavorare nelle condizioni previste e può incidere sul controllo in basso, sulla dinamica e sull’equilibrio tonale.
In un progetto valvolare tradizionale, i trasformatori d’uscita sono spesso tra le parti più costose e determinanti dell’intero apparecchio. Questi componenti devono infatti trasferire potenza, estendere la risposta in frequenza e limitare saturazione e distorsione, proteggendo nel contempo la stabilità del circuito. È dunque naturale chiedersi dove si sia risparmiato per arrivare a un prezzo di listino di 769 euro.
FiiO dichiara di aver integrato trasformatori custom con nucleo EI in lamierini di acciaio al silicio, riempiti con resina epossidica e sabbia fine, quindi sigillati in contenitori metallici. Il riempimento dovrebbe ridurre le vibrazioni meccaniche del nucleo, mentre l’involucro contribuisce a schermare il componente dalle interferenze elettromagnetiche e dall’umidità. Per chi è un po’ pratico del settore, si tratta di una costruzione più seria di quella associata a molti amplificatori valvolari economici, dove i trasformatori sono piccoli, poco schermati e talvolta nascosti sotto coperture esteticamente generose.
FiiO non rende però pubblici dati decisivi come geometria degli avvolgimenti, impedenza primaria, qualità specifica del nucleo, perdite d’inserzione o risposta del solo trasformatore alla potenza nominale, motivo per cui, almeno fino a un test approfondito, non esistono elementi concreti per accusare FiiO di aver sacrificato questa sezione, ma al tempo stesso non ci sono nemmeno misure oggettive per promuoverla a pieni voti.
A livello di connessioni, oltre ai già citati quattro ingressi RCA, troviamo un’uscita cuffie sbilanciata da 6,35 mm e trigger 12 volt. L’uscita cuffie è indicata per modelli compresi fra 16 e 300 ohm e FiiO dichiara 185 mW per canale su 32 ohm e 60 mW su 300 ohm, sempre entro l’1% di THD+N. Non sostituisce necessariamente un amplificatore cuffie dedicato di fascia alta, ma amplia l’interesse dell’EA13 per chi utilizza sia diffusori, sia cuffie cablate.
Il volume è affidato a un attenuatore analogico a 40 scatti, scelta preferibile a un potenziometro economico quando si vuole assicurare una migliore corrispondenza fra canale destro e sinistro ai bassi livelli. Completano la dotazione due VU meter meccanici retroilluminati a LED, lo standby automatico dopo 30 minuti senza segnale e un telaio in alluminio lavorato CNC.
Infine, con circa 17,7 kg di peso, l’EA13 dà l’impressione di essere un componente fisicamente importante e, nel caso foste interessati, non dimenticatevi di posizionarlo con abbastanza spazio libero attorno alle valvole per dissipare correttamente il calore.
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