Design da oggetto d’arredo e tecnologia audio raffinata. Così i Samsung Music Studio 5 e 7 puntano a ridisegnare il mercato degli smart speaker sfidando i big del settore
Samsung Music Studio 5: 349 euro
Samsung Music Studio 7: 499 euro
Samsung li aveva annunciati il mese scorso al CES 2026 di Las Vegas, ma solo nei giorni scorsi, durante un evento a Parigi, il produttore coreano ha presentato in Europa i suoi nuovi speaker wireless Music Studio 5 e Music Studio 7, annunciandone anche i prezzi (rispettivamente 349 e 499 euro) e indicando come fine aprile la finestra di uscita sul mercato. Al momento di scrivere, nessuno dei due modelli è presente sul sito italiano di Samsung, ma visto che a gennaio non ne avevamo parlato, lo facciamo ora che abbiamo maggiori informazioni.

Music Studio 5 e Music Studio 7 sono speaker wireless di fascia medio-alta con connettività Bluetooth e Wi-Fi accomunati sia da un’estetica elegante e ricercata (il cosiddetto design “orb-and-dot” ideato dal designer francese Erwan Bouroullec), sia da alcune funzioni. Entrambi i modelli, ad esempio, integrano la tecnologia Q-Symphony, che permette di sincronizzare gli speaker con i televisori Samsung compatibili.

La novità rilevante per il 2026 riguarda proprio questo punto. I TV Samsung di quest’anno potranno infatti gestire fino a cinque speaker wireless simultaneamente (Music Studio 5, Music Studio 7 o Music Frame) contro i tre dei TV 2025 e i due dei TV 2024. Q-Symphony rileva automaticamente la posizione di ciascun speaker nella stanza e il suo angolo di diffusione, adattando il trattamento audio di conseguenza per ottimizzare l’ascolto nel punto esatto in cui ci si trova.

Il Music Studio 5 (LS50H) adotta una configurazione a 2 vie composta da un woofer da 4 pollici affiancato da due tweeter con guida d’onda integrata, ottimizzati dal Samsung Audio Lab per una risposta sonora equilibrata. Il sistema AI Dynamic Bass Control interviene automaticamente sulle frequenze basse per contenere la distorsione senza sacrificare la pienezza del suono. Disponibile in nero o bianco, questo speaker, oltre a Bluetooth e Wi-Fi, supporta Chromecast, AirPlay 2, SmartThings, Hey Google e Alexa.

Per chi è esigente sul fronte della qualità audio, la certificazione Hi-Res Audio è garantita e ciò significa che il Music Studio 5 gestisce segnali fino a 24 bit/96 kHz quando è collegato via Wi-Fi. Roon Ready, Tidal Connect, Spotify Connect e Amazon Music completano un ecosistema di connettività difficile da criticare.

Il più costoso Music Studio 7 (LS70H) dall’estetica più tradizionale occupa una fascia superiore e lo dimostra con una configurazione a 3.1.1 canali: tre driver frontali (sinistra, centro, destra) e un woofer, a cui se ne aggiunge uno rivolto verso l’alto per sfruttare il Dolby Atmos. Tra i driver frontali, il tweeter estende la risposta in frequenza fino a 35 kHz, mentre la tecnologia Pattern Control lavora sulla direttività del suono limitando le interferenze tra canali adiacenti. Anche per questo modello qui sono garantiti l’AI Dynamic Bass Control e il supporto Hi-Res Audio a 24 bit/96 kHz e, in più, troviamo uno stadio phono per il collegamento di un giradischi.

Restano ancora da scoprire alcuni dettagli (potenza, codec Bluetooth, altre connessioni fisiche), ma già adesso questi due smart speaker dimostrano come Samsung voglia aggredire un settore che finora, con la sola eccezione della “cornice musicale” Music Frame del 2024, aveva snobbato. Sfidare sullo stesso terreno brand come Sonos, Bose, AudioPro, JBL e Amazon non sarà però facile facile.
© 2026, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.





















