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Sega Mega Drive Arcade Classic: vale davvero 70 euro?

Una retroconsole con 80 giochi, due controller a infrarossi e slot per le cartucce Mega Drive originali. Un sogno per ogni nostalgico dei 16 bit? Non proprio.

È vero che oggi con un qualsiasi PC e con un po’ di buona volontà (ma anche con una pratica non proprio legale) è possibile rigiocare ai classici del Sega Mega Drive (Genesis negli USA) con uno dei tanti emulatori disponibili in rete. Se però volete avere sempre a disposizione 80 classici di questa gloriosa console (tra i principali simboli videoludici degli anni ’90) da giocare sul TV di casa, senza trafficare con emulatori, ROM e quant’altro, potete orientarvi sul Sega Mega Drive Arcade Classic.

Si tratta di una “replica” della console originale disponibile anche in Italia a circa 70 euro (la trovate ad esempio su Amazon.it). Non è certo quel gioiellino del NES Classic Mini di Nintendo soprattutto come qualità costruttiva, ma a parte alcuni difetti anche piuttosto significativi potrebbe rivelarsi una compagna videoludica niente male se, come il sottoscritto, siete degli incurabili nostalgici.

Costruzione così così

Basta togliere dalla confezione questa scatolina nera, plasticosa e leggerissima per accorgersi di come il termine “cinesata” sia più che adeguato. Tra l’altro la somiglianza estetica con il Mega Drive originale, a parte la fessura per l’inserimento delle cartucce, è quasi nulla. Non si tratta insomma di una replica esatta e in scala ridotta come quella del NES Classic Mini, bensì di qualcosa di molto più low budget e a buon mercato, anche se alla fine sono i giochi che contano.


Oltre alla console nella confezione troviamo un alimentatore e un cavo audio-video, con un jack per l’audio (già, solo mono) e uno per il video (videocomposito); a differenza del NES Classic Mini non troviamo invece un’uscita HDMI. Ci sono poi due gamepad che teoricamente, essendo wireless, dovrebbero essere più comodi e pratici rispetto ai controller cablati del Mega Drive originale e a quelli (anch’essi con il cavo) del NES Classic Mini.

Usiamo il condizionale perché il wireless in questione è ottenuto tramite infrarossi e quindi dovete giocare con il pad in mano perfettamente di fronte alla console. Basta qualcosa che blocchi questa linea diretta o che ci si sposti lateralmente anche solo di un po’ e il segnale si perde. In casi come questi il classico cavo, magari più lungo di quello del NES Classic Mini, sarebbe stato di gran lunga preferibile.

Full HD? Magari

La qualità video dei giochi disponibili, un po’ per il tipo di collegamento, un po’ perché non è stato fatto alcun lavoro di restyling sui titoli originali, lascia un po’ a desiderare, soprattutto se giocherete su un TV da 55’’ come nel nostro caso.

Se Nintendo con il NES Classic Mini ha se non altro dato una svecchiata ai suoi capolavori a 8 bit ma senza snaturarne l’essenza, qui non troviamo alcun abbellimento o upgrade. L’audio in mono poi è davvero mediocre, tanto che in certi giochi (non in tutti per fortuna) si percepisce una distorsione quasi perenne che potrebbe anche risultare fastidiosa.

mega drive

Non ci sentiamo però di criticare troppo un dispositivo come questo. Dopotutto è solo una scatoletta con al suo interno 80 giochi che fa quello che deve fare e, in più, è possibile utilizzare sia le cartucce originali del Mega Drive (se ne avete ancora qualcuna in casa) sfruttando l’apposito slot centrale, sia i controller originali tramite le due porte frontali.

Giochi. Giochi… e ancora giochi

Veniamo ora all’aspetto più importante, ovvero i giochi. Oltre a classici immortali come Sonic the Hedgehog e i suoi numerosi seguiti, troviamo Ristar, Golden Axe, Columns, Streets of Rage. E poi ancora i primi tre Mortal Kombat, Phantasy Star 2 e 3, Alex Kidd, Alien Storm e Altered Beast.

Sega Mega Drive Arcade Classic

Certo, mancano titoli importanti come OutRun, Doom, Ecco the Dolphin e Micro Machines e, se non volete rinunciarvi, potete sempre cercare su eBay le cartucce originali, anche se dubitiamo che lo farete. Se proprio vogliamo essere pignoli, almeno 25-30 dei titoli disponibili potevano anche essere tralasciati e non ci saremmo certo strappati i vestiti di dosso, ma nel complesso la scelta non è malaccio.

Verdetto

Rimane comunque il fatto che di questi tempi 70 euro per una retro console non sono pochi. E non lo sono soprattutto se pensiamo all’assenza del HDMI, alla costruzione economica del tutto, all’audio in mono, alle frequenti disconnessioni dei controller e ai titoli (in alcuni casi dei veri classici) che mancano all’appello.

Se poi avete una PlayStation 3 o una Xbox 360, con 15-20 euro potete prendervi SEGA Mega Drive: Ultimate Collection con i suoi 40 giochi, mentre su Steam i cinque Pack di Sega Mega Drive Classics sono disponibili a 7,50 euro l’uno.

Insomma, questo Sega Megadrive Arcade Classic non ci ha convinti granché alla fine, nonostante una sufficienza stiracchiata grazie per lo più alla possibilità di utilizzare le cartucce e i controller originali e all’ampia scelta di titoli.

© 2017 – 2018, MBEditore – TPFF srl. Riproduzione riservata.

  • Sega Mega Drive Arcade Classic
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Verdetto

Una retroconsole con 80 giochi, due controller a infrarossi e slot per le cartucce Mega Drive originali. Un sogno per ogni nostalgico dei 16 bit? Non proprio.

Pro
Buona scelta di giochi
Cartucce e controller originali compatibili

Contro
70 euro non sono pochi
Audio in mono di bassa qualità
Controller a infrarossi problematici

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