Sony riporta sul mercato le cuffie WH-1000XM4 del 2020 con la nuova versione XM4C: design pieghevole, audio aggiornato, prezzo aggressivo e, soprattutto, batteria sostituibile
Sony ha deciso di fare qualcosa di piuttosto insolito nel mercato delle cuffie wireless, riportando in vita uno dei suoi modelli più apprezzati. Le nuove WH-1000XM4C, chiamate anche “M4 2nd Gen”, riprendono infatti le WH-1000XM4 lanciate nel 2020, aggiornandole in alcuni aspetti fondamentali senza però stravolgerne l’identità.
La scelta appare particolarmente interessante perché arriva in un settore nel quale il ciclo di sostituzione dei prodotti è spesso molto rapido. Dal 2020 a oggi Sony ha introdotto le WH-1000XM5 e le più recenti WH-1000XM6, che rappresentano l’attuale riferimento della famiglia 1000X per quanto riguarda la cancellazione attiva del rumore. Eppure le XM4 non sono mai realmente scomparse dall’immaginario degli appassionati soprattutto per il design completamente pieghevole, una caratteristica che i modelli successivi hanno temporaneamente abbandonato.
Le WH-1000XM4C, ora con Bluetooth 6.0 Multipoint, mantengono infatti quella struttura compatta che ha contribuito in modo significativo al successo del modello originale. I padiglioni possono essere ripiegati verso l’interno, rendendo le cuffie più facili da trasportare e particolarmente adatte a chi viaggia spesso. Il progetto del 2020 non viene però semplicemente riproposto in modo identico. Sony dichiara infatti di aver rivisto la taratura sonora per adattarla alle attuali abitudini di ascolto, mentre l’app Sony | Sound Connect offre ora un equalizzatore a 10 bande.
Sul piano estetico, oltre alle già conosciute colorazioni Black e Platinum Silver, arriva anche una nuova finitura Lavender, anche se il vero elemento di novità è nascosto all’interno. Secondo quanto comunicato ai media europei, le WH-1000XM4C utilizzano infatti una batteria sostituibile dall’utente. La batteria rappresenta infatti uno dei principali punti deboli delle cuffie wireless moderne.
Driver, struttura meccanica e circuiti elettronici possono continuare a funzionare perfettamente per molti anni, ma una batteria agli ioni di litio inevitabilmente perde capacità con il passare del tempo e con i cicli di ricarica. Quando è sigillata all’interno di un prodotto difficile da aprire, la sua usura può trasformare cuffie ancora perfettamente funzionanti in un dispositivo destinato alla sostituzione.
La possibilità di cambiare la batteria, già vista per le recenti Sennheiser Momentum 5 Wireless, potrebbe quindi allungare sensibilmente la vita utile delle XM4C. È una scelta che anticipa inoltre il nuovo quadro normativo europeo, visto che dal 18 febbraio 2027 entreranno in applicazione le disposizioni previste dall’articolo 11 del Regolamento UE 2023/1542, dedicate proprio alla rimovibilità e sostituibilità delle batterie in diverse categorie di prodotti portatili.
C’è però un piccolo compromesso. Con la cancellazione attiva del rumore attivata, Sony dichiara un’autonomia massima di circa 27 ore, inferiore alle circa 30 ore dichiarate per le WH-1000XM4 originali. La differenza non è drammatica e rimane comunque sufficiente per diversi giorni di utilizzo, ma evidenzia come l’aggiornamento non sia stato progettato semplicemente per migliorare ogni specifica sulla carta. Il peso è di circa 253 grammi e resta quindi molto vicino a quello del modello precedente. Sony continua inoltre a fornire la custodia per il trasporto, elemento quasi indispensabile per un prodotto pensato anche per pendolari e viaggiatori frequenti.
Le WH-1000XM4C trovano così una posizione precisa nella gamma. Al vertice rimangono le WH-1000XM6, attuale modello flagship della linea 1000X, mentre la recente e più esclusiva 1000X The ColleXion occupa una fascia ancora più premium. Le XM4C sembrano invece rappresentare una proposta più pragmatica, affidandosi a un progetto collaudato e apprezzato e puntando su un prezzo piuttosto aggressivo di 279 euro, contro i 379 euro del modello originale alla sua uscita di sei anni fa e i 349 euro delle attuali XM6.
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