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Speciale Smart tv 2020 – Prima parte

Cos’è una smart tv, a cosa serve, quali servizi offre dalla visione di programmi via Internet sino ai comandi vocali e all’Internet delle cose

Disporre di una televisione smart, intelligente, è stare al passo coi tempi tecnologici di uno schermo pronto a essere parte attiva del quotidiano. Di smart tv sono ormai anni che se ne vede e sente parlare, eppure se guardassimo il parco televisori installati in Italia ci si stupirebbe di quanti dispositivi ‘stupidi’ siano ancora in circolazione.

Se il Natale fosse occasione per cambiare il vecchio schermo con uno nuovo, che magari ha sulle spalle anche quindici o vent’anni, si potrebbe restare sorpresi nello scoprire che la maggior parte dei televisori oggi sono smart, ovvero dispongono di connettività Internet e applicazioni (app del tutto simili o identiche a quella con cui ci si relaziona con uno smartphone o un tablet) per lo streaming, arrivando a integrarsi con funzioni di domotica. Un televisore non smart può visualizzare solo contenuti via antenna, che sia per il digitale terrestre o una parabola, può sfruttare un ingresso esterno per collegare una game console, un player DVD o Blu-ray ma a prescindere dalle periferiche non ha modo di relazionarsi col mondo esterno, quindi non può collegarsi a Internet, comunicare con smartphone e tablet, integrarsi all’interno del mondo IoT (Internet delle cose).

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Il prossimo digitale terrestre

Se in questo avete riconosciuto il vostro televisore è peraltro molto probabile che non sarà nemmeno in grado di affrontare il prossimo cambio di standard televisivo, il DVB-T2, che soppianterà l’attuale e vedrà coinvolta l’Italia a partire da settembre 2021. Sin da inizio 2017 la legge obbligava la vendita solo di tv compatibili col nuovo standard televisivo, anche se non è detto che tutti saranno in grado di visualizzare correttamente tutti i programmi, in particolare tv privi di HDR ma soprattutto quelli che da anni integrano il DVB-T2 ma non sono compatibili col sistema di codifica HEVC (High Efficiency Video Coding) o H.265, ovvero il più performante successore dell’AVC / H264. Facile scoprirlo: dopo aver eseguito una nuova sintonizzazione dei canali del digitale terrestre è sufficiente andare sul canale 100 oppure 200.

Se viene visualizzata la scritta “Test HEVC Main10” significa che il televisore è pronto al 100% per il DVB-T2, caso contrario si potrà scegliere di cambiare il televisore oppure acquistare un sintonizzatore esterno. Le potenzialità smart di un televisore sono molte, ma per offrire servizi e una piacevole esperienza di utilizzo il televisore deve disporre proprio come uno smartphone o un tablet di abbastanza memoria, di un processore che gestisca le app, la connettività di rete e consenta di navigare tra la ricezione dei canali via antenna ma anche aprire una porta sull’offerta streaming, che ricordiamo essere in parte gratuita ma anche a pagamento.

Smart tv – Ancora più qualità

La presenza di una televisione smart non significa che per questo offra sicuramente una superiore qualità video o audio. In genere una televisione smart è accompagnata da una dotazione tecnica superiore, ed è molto probabile che la qualità delle immagini su smart tv possa essere migliore di quella di modelli economici non smart, ma non è da dare per scontato. Se poi si fosse particolarmente interessati a sfruttare i servizi streaming a pagamento come per esempio Netflix, Infinity, Amazon Prime Video, Chili o Rakuten, giusto per citarne alcuni, è sempre opportuno verificare che la smart tv a cui si è interessati offra la compatibilità totale anche per programmi di elevata qualità.

Se per esempio il televisore non disponesse di Dolby Vision non sarebbe possibile visionare la relativa offerta di Netflix, anche se in genere la maggior parte dei palinsesti streaming e Video On Demand in 4K si basi sul più semplice HDR-10. Se un tv non è smart potrebbe comunque disporre di un sistema integrato per visionare video e audio da periferiche esterne come chiavette USB o hard disk. Per contro in caso di smart tv l’offerta si amplia massicciamente, potendo scaricare dalla rete quanto occorre anche per migliorare la resa tecnica dei file audio o video.

smart tvSmart tv – Flessibilità e servizi aggiuntivi

Proprio come può accadere con un computer anche la smart tv può presentare rallentamenti, rispondere con lentezza all’ennesimo comando e in casi molto estremi anche arrivare a bloccarsi. Ciò è più probabile possa accadere con prodotti economici, che non riescono a rispondere alle molteplici richieste e comandi che non provengono solo da stimolazione esterna con il telecomando, ma anche da programmi e funzioni integrati. Perché quando un tv è smart significa anzitutto che può diventare uno schermo, più o meno pratico, per navigare per Internet proprio come si fa con un computer. Se poi l’apparato fosse dotato di connessioni senza fili come il BlueTooth collegare una tastiera per rendere tutto più immediato rispetto al telecomando diventa uno scherzo da ragazzi. Comunque se il tv dovesse bloccarsi, a meno di non trovarsi nella delicata fase di aggiornamento, in genere la soluzione è togliere corrente e farlo ripartire. Più potente il televisore e più fluida sarà la gestione dei contenuti dal Web, l’esecuzione di app anche complesse, la gestione di altri dispositivi connessi.

Anche se non è più una novità i televisori smart offrono anche l’interazione vocale, comodità per alcuni quanto essenziale per i diversamente abili, che possono ‘dialogare’ con l’apparato tramite il microfono incorporato sul telecomando. Un numero sempre più ampio di modelli ora include strumenti sempre più avanzati di riconoscimento vocale, come Amazon Alexa e Google Assistant. In un ambiente domestico dove per esempio fosse presente un altoparlante intelligente come l’Echo di Amazon è possibile anche controllare la televisione senza interagire con il telecomando. Il televisore smart può arrivare a integrare un vero e proprio pannello tramite il quale avere a portata visiva qualsiasi altro dispositivo intelligente di domotica presente in casa, sensori di varia natura che gestiscano la temperatura, le serrature o videocamere di sorveglianza.

Sistema operativo

Praticamente tutti i produttori di moderne televisioni hanno a catalogo quasi esclusivamente televisori smart, lasciando in disparte apparati privi di gestione intelligente. In genere più elevato il costo del televisore e maggiore il volume di servizi a disposizione ma anche il grado di fruibilità degli stessi, per un’esperienza sempre all’altezza della situazione, anche quando si sta visionando un programma via digitale terrestre immagine nell’immagine con un altro via rete. Come sempre andare su marchi conosciuti è la soluzione più furba per avere a disposizione una valida e capillare rete di assistenza. Televisore smart significa anche programmi che gestiscono altri programmi e l’intero apparato, ovvero il sistema operativo, che può sfruttare una piattaforma come Android (Android TV) come nel caso di Sony, Hisense, Philips, Sharp, TCL giusto per citarne alcuni.

Oppure l’integrazione è con programmi sviluppati dall’azienda stessa come per esempio Panasonic con My Home Screen, LG con WebOS o Samsung Tizen (entrambi basati su Linux, derivazione del sistema operativo Unix per computer). Computer e televisore smart è un sodale binomio che implica ampiezza di servizi ma che nel caso di acquisto di televisori un po’ troppo a buon mercato e di produttori poco noti potrebbe anche significare notevoli limitazioni quanto ai servizi aggiuntivi di smart tv, ovvero poche app(plicazioni) degne di questo nome, rischi di falle nel sistema operativo e più in generale prestazioni scadenti nell’esperienza di utilizzo.

Apple TV

Rete e protezione dai pirati

A portare la rete Internet a casa ci pensa il router, dispositivo a cui ci si connette per navigare. Il router dispone di sistema di protezione per evitare che dall’esterno malintenzionati possano attaccarlo. Il livello di protezione in casa deriva da quello di cui dispone ogni singolo dispositivo a lui connesso, televisore incluso. Perché proprio come con un computer gli attacchi sono possibili anche sui televisori smart, con manipolazione di parte dei programmi arrivando a monitorare ciò che si sta facendo con l’apparato.

Ci sono riflessioni relative al rischio di ascolto dell’ambiente circostante tramite il microfono per impartire comandi o addirittura osservare l’ambiente sfruttando la videocamera integrata (che in alcuni casi i produttori di tv hanno reso opportunamente telescopica). Il suggerimento resta quello di evitare per esempio di interagire con la propria banca tramite il televisore o inserire dati sensibili che possano venire sfruttati dai cybercriminali. In alternativa è possibile integrare nella propria rete domestica un sistema aggiuntivo di sorveglianza, che segnali subito la presenza di hacker, come il Bitdefender Box oppure Fingbox.

Smart tv – La connessione

Per sfruttare il televisore smart è fondamentale sia disponibile una connessione a Internet. I televisori moderni offrono la possibilità di allaccio alla rete domestica, ovvero al router, tramite connessione fisica (la cosiddetta RJ45) ma più semplicemente in modalità Wi-Fi senza fili. Il collegamento avviene con le stesse modalità di un comune smartphone, selezionando tra i segnali disponibili il proprio, inserendo una sola volta la relativa password di accesso. Questa è un’operazione che si esegue una tantum, quando si sta installando il tv qualsiasi apparato smart che si rispetti guida l’utilizzatore nell’operazione.

Potendo scegliere sarebbe opportuno che il servizio Wi-Fi del televisore sfruttasse le bande sia 2,4 GHz che 5 GHz, questo per rendere anche più pulita e veloce la connessione. Anche perché abitare in un condominio implica necessariamente l’occupazione di svariati canali del router su entrambe le bande e disporre di entrambe aiuta nel disporre del meno frequentato. A 2,4 GHz si viaggia meno veloci ma si raggiungono aree maggiori della casa, il 5GHz è in genere meno saturo di utilizzatori limitrofi, offre maggiore velocità ma è più sensibile agli ostacoli architettonici, un muro maestro potrebbe schermarne eccessivamente il segnale. Se il segnale wireless non dovesse essere troppo potente si può optare per cambiare il router, più economicamente ottimizzarne al massimo le doti anche aggiungendo estensori di segnale.

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Smart tv – Applicazioni per tutti i gusti

Quanto alle app – applicazioni integrate nelle smart tv – qualsiasi prodotto degno di esserlo ne offre un’ampia base che include le più comuni e utilizzate come le succitate Netflix, Amazon Prime Video e altre per la visione di film e telefilm, ma non ci si ferma ovviamente a questo. Ci sono app per le previsioni del tempo (tra le tante 3BMeteo), assistere a concerti, videogame, ascoltare la radio (TuneIn), la preziosa piattaforma gratuita RaiPlay.

Ci sono app per la visione di file video e audio come VLC, FunMedia, Plex per connettere il computer alla smart tv e godersi il materiale audiovisivo memorizzato sul relativo hard disk. Se poi il televisore smart si basasse su Android si avrebbe l’accesso a uno store ancora più vasto di applicazioni gratuite e a pagamento per personalizzare la propria esperienza interattiva. Integrazione possibile anche col mondo Apple se il tv smart è compatibile con Apple TV+ e AirPlay2. Il primo per accedere alla piattaforma VOD, il secondo per la condivisione di contenuti con periferiche esterne Apple.

Nella seconda parte dello speciale una selezione delle più interessanti smart tv a mercato.

© 2021, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

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