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MicroLED nelle nostre case a prezzi umani? Ci vorranno ancora anni

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La tecnologia microLED avrà bisogno ancora di diversi anni per raggiungere costi di produzione accettabili e, quindi, per essere venduta a prezzi “umani”

Non è certo la prima volta che parliamo di schermi microLED (e non sarà certo l’ultima), ma a quanto pare ci vorranno ancora diversi anni prima che questa tecnologia inizierà a farsi largo nelle case degli appassionati.

Andando indietro nel tempo, Sony aveva presentato al CES 2012 un prototipo di TV microLED che non si è mai concretizzato però in un prodotto fatto e finito, mentre Samsung, dal 2018 al 2020, ha mostrato alla fiera di Las Vegas i suoi schermi microLED via via più avanzati, promettendo di portare sul mercato modelli consumer da 75 a 150 pollici entro fine anno. Il piano di Samsung per il 2020 non ha però funzionato e il motivo, come sospettavamo, sta nei costi di produzione ancora troppo alti per permettere prezzi di vendita sostenibili dalla maggior parte delle persone.

Anche perché (è sempre bene ricordarlo), lo schermo microLED The Wall di Samsung da 146’’ costa oggi circa 300.000 dollari e se è vero che un modello da 75’’ sarebbe venduto a molto meno, oggi come oggi rimarrebbe comunque un lusso per pochissimi.

MicroLED nelle nostre case a prezzi umani? Ci vorranno ancora anni

Non a caso, secondo un nuovo report di DSCC (Display Supply Chain Consultants), la tecnologia microLED, nonostante sia molto attesa, anche nei prossimi anni avrà solo una piccolissima quota del mercato televisivo a causa dell’elevato prezzo al dettaglio. Per questi schermi DSCC prevede infatti un fatturato annuo di soli 288 milioni di dollari entro il 2026.

Anche un report precedente di IHS Markit parlava del 2026 come “punto di svolta”, sebbene le previsioni per quell’anno indicassero una quota di mercato dei microLED di appena lo 0,4%. Se poi pensiamo che tra sei anni l’8K sarà molto più diffuso di oggi, immaginarsi uno schermo microLED con tale risoluzione è un ulteriore “infarto” per il conto in banca di chiunque (o quasi).

MicroLED nelle nostre case a prezzi umani? Ci vorranno ancora anni

Tutte queste previsioni lasciano di fatto ancora molto spazio ai TV LCD e OLED. Nel primo caso, nella fascia premium, vedremo infatti a breve sempre più modelli con retroilluminazione miniLED capaci di un contrasto molto più elevato di quello raggiungibile attualmente anche dai migliori LCD QLED, senza poi dimenticare la tecnologia Dual Cell applicata sempre a pannelli LCD.

Nel frattempo Samsung Display si prepara a produrre in serie pannelli QD-OLED che competeranno con gli OLED di LG Display. Anche per questo DSCC prevede che i display microLED avranno probabilmente più successo in altre applicazioni come realtà virtuale/aumentata e dispostivi indossabili che non come schermi/TV per appassionati di Home Cinema. Non a caso, oltre a Samsung e Sony, anche Apple e AUO si stanno impegnando al momento sul versante microLED e non certo in vista di costosissimi TV.

La curiosità di vedere i primi TV microLED a prezzi umani e a dimensioni compatibili con le nostre case è comunque tanta e chissà se a fare la differenza, oltre alla qualità video, sarà il fattore modularità, che permette di comporre schermi microLED delle dimensioni volute unendo singoli pannelli senza acquistare un unico blocco come avviene oggi per qualsiasi TV.

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