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TV QD-OLED: Samsung Display pronta a giugno con i primi prototipi

qd-oled

Samsung Display produrrà i primi prototipi di TV QD-OLED a partire da giugno, ma per vederli sugli scaffali si andrà sicuramente al 2022

Ne parliamo da almeno tre anni e finalmente qualcosa sembra essersi mosso nella giusta direzione. Secondo la testata coreana The Elec infatti Samsung Display produrrà i primi prototipi di TV QD-OLED a partire dal prossimo giugno. Si tratterà di prodotti completamente funzionanti (quindi non solo di pannelli) e Samsung Display li presenterà a potenziali clienti tra cui Samsung Electronics, Sony e alcuni non meglio definiti “produttori cinesi”.

Ci saranno anche dei prototipi QD-OLED per quanto riguarda i monitor, mentre per trovare sul mercato i primi prodotti QD-OLED fatti e finiti bisognerà attendere quasi sicuramente il prossimo anno, sempre se Samsung Display riuscirà a trovare i giusti accordi commerciali e risolvere alcune problematiche produttive ancora presenti, tra cui il numero esiguo di pannelli QD-OLED che è possibile produrre al momento nello stabilimento di Asan (si parla di sole 30.000 lastre madre al mese).

Il primo passo è stato comunque fatto e, anche se quest’anno Samsung punterà molto sui suoi TV Neo QLED con Mini LED per quanto riguarda la fascia alta del mercato, è logico immaginare che prima o poi sarà il momento dei TV QD-OLED.

Per chi ancora non conoscesse questa tecnologia, dietro la sigla QD-OLED si nasconde un mix tra gli LCD-QLED (con tutto ciò che ne deriva a livello di luminosità e riproduzione cromatica) e l’OLED, i cui benefici sono ormai ben noti a tutti tra spessore del TV estremamente ridotto, livello dei neri e contrasto praticamente infinito.

Questi schermi QD-OLED utilizzano OLED blu come fonte luminosa invece della retroilluminazione dei display Quantum Dot. Filtri di colore rosso e verde con un Quantum Dot vengono quindi posizionati sopra l’OLED blu, ottenendo uno schermo OLED autoemissivo potenziato dai Quantum Dot per migliorare la riproduzione dei colori. La rimozione della retroilluminazione renderà quindi i TV QD-OLED più sottili e leggeri rispetto agli attuali modelli QLED, oltre ad aumentare sostanzialmente l’angolo di visione effettivo prima che i colori e il contrasto inizino a perdere di intensità.

Non è un caso che al CES 2020 di gennaio i prototipi QD-OLED da 65″ (8K e 4K) mostrati da Samsung Display abbiano convinto molto nella riproduzione dei colori e negli angoli di visione rispetto ai WOLED di LG Display, sebbene ci siano ancora aspetti da migliorare (ad esempio il livello del nero) e si parli di problemi di surriscaldamento ancora da risolvere, senza dimenticare il grande punto interrogativi sui prezzi, che saranno sicuramente per pochi.

E non dimentichiamo che i TV QD-OLED potrebbero arrivare sul mercato già “vecchi”, nel senso che la tecnologia Quantum Nano Emitting Diode (QNED), che presenta varie somiglianze con i QD-OLED, si basa su elementi non organici che dovrebbero garantire una migliore stabilità nel tempo, una migliore efficienza (quindi anche più luminosità) e costi di produzione più bassi.

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