Unison Research rinnova la gamma Unico con il finale DM v2 e il preamplificatore PRE v2: design ibrido, architettura dual-mono, tanta potenza e connettività completa
L’azienda italiana Unison Research ha presentato il finale Unico DM v2 e il preamplificatore Unico PRE v2, una coppia top di gamma che rappresenta un nuovo inizio per la serie Unico e un’evoluzione significativa rispetto ai precedenti modelli DM e PRE.
Potenza ibrida con il finale DM v2
L’Unico DM v2 vanta un pannello frontale ricavato da un blocco di alluminio spesso 15 mm e un coperchio superiore in alluminio da 2 mm, che avvolge il corpo dell’apparecchio e contribuisce a irrigidire l’insieme riducendo vibrazioni e risonanze. Il legno, da sempre elemento iconico del brand, resta presente ma con un ruolo molto più misurato, limitandosi al pulsante di accensione e ad altri piccoli accenni estetici.

La base tecnologica di questo finale è un’architettura dual-mono nella quale ciascun canale ha il proprio trasformatore toroidale da 750 VA. La scelta dell’incapsulamento e della schermatura è mirata a ridurre l’interferenza elettromagnetica, uno dei nemici più subdoli quando si vuole preservare silenzio di fondo e separazione tra canali.
Interessante anche la gestione della modalità bridged mono, utile per pilotare diffusori ostici o per costruire un sistema di riferimento in ambienti grandi. In questi casi, le due alimentazioni vengono infatti collegate in parallelo, aumentando la corrente disponibile e la capacità di spinta complessiva. Dal punto di vista circuitale, Unison Research resta fedele al suo concetto di ibrido (valvole+stato solido), ma lo declina con una struttura più articolata.

Il DM v2 lavora su tre stadi: ingresso valvolare, stadio intermedio a stato solido e uscita MOSFET. L’ingresso opera in pura Classe A e utilizza valvole ECC82/12AU7 Gold Lion, mentre lo stadio intermedio a semiconduttori svolge un ruolo di adattamento e buffering, preparando il segnale alla sezione finale. L’uscita adotta una configurazione push-pull complementare con tre coppie di MOSFET in parallelo, soluzione pensata per aumentare la capacità di corrente e garantire stabilità su impedenze variabili.
L’introduzione della tecnologia A.S.H.A. (Class A-AB) punta a conciliare il comportamento della Classe A ai livelli più bassi, dove spesso si ricerca la massima linearità, e l’efficienza termica della Classe AB quando la richiesta di potenza sale. Unison Research sostiene che questa topologia mantenga distorsione bassa e uniforme fino al massimo output, preservando al tempo stesso equilibrio tonale e controllo in gamma bassa già a volumi moderati, con la promessa che l’amplificatore cambi “carattere” quando passa da un ascolto rilassato a un ascolto energico.

Parlando di potenza, siamo di fronte a un finale capace di 220 W su 8 ohm e 340 W su 4 ohm in stereo con stabilità dichiarata fino a 2 ohm, mentre in modalità bridged mono l’uscita continua arriva a 650 W sia su 8 che su 4 ohm. Le connessioni comprendono ingressi RCA e XLR, trigger per accensione remota e doppi morsetti per canale per supportare il bi-wiring.
Il preamplificatore a cui non manca nulla
Il PRE v2 segue la stessa linea estetica e costruttiva del DM v2 e, dal punto di vista funzionale, è molto più di un semplice preamplificatore “puro”. Il controllo volume è affidato a un circuito integrato di qualità con resistori di precisione, puntando a garantire bilanciamento tra canali e ripetibilità dell’attenuazione.

La circuitazione interna è stata riprogettata integralmente, mantenendo però due pilastri tipici del brand italiano: dual-mono e assenza di controreazione globale. Anche qui la struttura è a tre stadi: il primo è valvolare, in Classe A, con una coppia di ECC83/12AX7 Gold Lion. Questo stadio definisce la personalità timbrica e lavora per contenere rumore e distorsione. Le sezioni successive, a stato solido, gestiscono buffering e uscita, con l’obiettivo di garantire capacità di pilotaggio e coerenza anche con cavi lunghi o ingressi difficili dei finali.
La parte davvero distintiva del PRE v2 è la connettività, sorprendentemente ampia per un preamplificatore ibrido di questa fascia. Sul fronte analogico troviamo tre ingressi RCA linea, tre ingressi XLR, un ingresso phono dedicato MM/MC con equalizzazione RIAA passiva e componentistica di precisione e un ulteriore Line In pensato per integrazione.

Le uscite includono due RCA per bi-amping, una XLR bilanciata, una doppia uscita subwoofer non filtrata e connessioni Line Out per processori esterni o registrazione (il trigger 12 V completa il tutto). Sul versante digitale, troviamo invece un DAC Sabre ES9018K2M, ingressi USB-B (PCM 384 kHz, DSD nativo fino a 256× e DoP fino a 128×), S/PDIF e Toslink.
Veniamo infine ai prezzi. L’Unico DM v2 costa 8.500 euro, mentre il PRE v2 si ferma a 5900 euro.
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