Per chi non la conoscesse, VISATON è un’azienda tedesca specializzata nella realizzazione di altoparlanti ed accessori dedicati al mondo delle elettroacustiche e vanta un corposo catalogo dove propone una nutrita serie di kit per la realizzazione di sistemi di diffusione sonora per tutti i gusti e tutte le tasche, anche quelle meno profonde.
Le quali, guarda caso, sono spesso quelle presenti nei pantaloni degli appassionati più innamorati di quel magnifico hobby chiamato Hi-Fi, un gradevolissimo passatempo cui si dedicano appena trovano tempo.
E se qualcosa può essere ascritto all’appassionato medio di alta fedeltà – perennemente agitato nell’animo e nella mente – è proprio quell’insondabile e continua spinta verso la ricerca del meglio all’ennesima potenza, un aspetto che ciclicamente “colpisce” prima o poi tutti gli entusiasti.
Così come prima o poi si fa largo l’idea di auto costruire qualcosa sfruttando – laddove presenti – le proprie doti manuali in onore al noto DIY, una possibilità che consente ai più ferrati di mettere insieme dispositivi potenzialmente molto interessanti, se non altro per una certa riduzione dei costi garantita da questo tipo di approccio, risparmio che può essere anche parecchio elevato.
VISATON produce altoparlanti di eccellente qualità, aspetto esplicito in alcuni esemplari dove sono utilizzate a profusione tecnologie avanzate e materiali di pregio, accessori inevitabili se l’obiettivo è la qualità sonora.
Scorrendo le schede tecniche dei vari modelli si nota la generale qualità dei prodotti, ciascuno corredato da tutte le informazioni necessarie al corretto utilizzo – parametri di Thiele & Small e grafici di risposta in primis – informazioni essenziali per porre le basi di un progetto elettroacustico.

Non pago, il costruttore propone numerosi kit in grado di coprire pressoché qualsiasi esigenza: a partire dal piccolo modello da scaffale fino a modelli da pavimento di grandi dimensioni la cui realizzazione può definirsi, senza tema di smentita, quanto meno impegnativa, basta osservare l’immagine.
Esaminando a fondo le varie proposte si nota non solo l’elevata cifra tecnica in possesso di questa azienda, ma anche e soprattutto la maestria con la quale sono gestiti tutti gli aspetti legati alla costruzione, non ultimo il cabinet, circa il quale sono forniti dettagliati piani costruttivi comprensivi di quote e chiari disegni esplicativi.

Tra gli altoparlanti prodotti da VISATON degni di menzione, ovvero quei modelli il cui rapporto q/p si mostra particolarmente favorevole, possiamo certamente annoverare il BG-20/8, un driver full range dalle caratteristiche oltremodo interessanti.
Si tratta di un altoparlante da 8” (20 cm) con membrana in cellulosa e sospensione in tela dotato di bobina in rame di ampie dimensioni la cui escursione vale circa ± 6 mm, un valore piuttosto elevato che garantisce un’ottima efficienza, che il costruttore dichiara essere di circa 92 dB con un’impedenza di 8 Ohm.
La risposta in frequenza dichiarata è compresa tra 38 Hz e 18 KHz – leggermente “corta” lato alte frequenze, nulla che non si possa recuperare aggiungendo un tweeter – il che consente potenzialmente la realizzazione di un diffusore a singola via privo di crossover, un componente ritenuto spesso invadente e potenzialmente deleterio quando non ben realizzato.

Circa quest’ultima affermazione, tale aspetto dev’essere sempre correlato all’insieme dei componenti che realizzano il diffusore, elementi dai quali talvolta non è possibile prescindere.
La stessa VISATON ne consiglia l’utilizzo in sistemi accordati (i.e. bass reflex) di volume pari a circa 30 litri per una corrispondente F3 di 42 Hz, certamente un buon risultato.
Per le sue caratteristiche è però anche possibile la realizzazione di un interessante sistema in linea di trasmissione – le cui dimensioni potete agevolmente calcolare in questo sito da noi già segnalato in precedenza – caso in cui la risposta parte da un intrigante 36 Hz (± 3 dB).
Il costo di questo driver è estremamente contenuto – sul web si rintraccia facilmente nei dintorni dei 30/40 € – una cifra che rende possibile qualche esperimento senza troppa sofferenza da parte delle nostre finanze.
Resta da aggiungere il cabinet il cui costo sarà logicamente variabile in ragione del lusso che intenderete concedervi, ma in generale siamo su costi accettabili, maggiormente se siete in grado di assemblarlo autonomamente facendo quindi a meno del falegname, la cui opera è notoriamente dispendiosa.
Cavo e morsetti di collegamento hanno costi trascurabili, tranne che anche qui non ci si conceda inopportuni lussi.
Abbiamo già parlato di DIY e di quanto questa attività possa talvolta essere pericolosa laddove non si sappia bene cosa si mette in pratica, ma in questo caso effettivamente anche ipotizzando il fallimento dell’operazione – cosa che con un minimo di criterio è perfettamente evitabile – difficilmente andremo incontro alla rovina economica.
Come al solito, ottimi ascolti!!!




















