No, non vuole essere nè una minaccia nè una provocazione ma semplicemente un sistema in grado di coniugare le esigenze degli audiofili e quelle del resto della famiglia, come appunto quelle dei vostri figli, sempre più proiettati verso le nuove tecnologie.

E’ possibile coniugare le esigenze di un audiofilo old school con quelle di un ragazzo della generazione Z? Assolutamente si ed abbiamo deciso di condividere con voi quelle che potrebbero essere le soluzioni ideali da attuare per trovare un punto di incontro ma anche un momento di scambio culturale tra “boomer” (si dice così giusto?) e nuove leve. Chi è cresciuto in casa con un padre audiofilo (o con uno zio fissato con gli impianti hi-fi) sa bene di cosa parliamo: chilometri di cavi, torri di vinili, e la regola d’oro “non toccare assolutamente NULLA!”. Oggi però la musica è cambiata. Le nuove generazioni non vogliono rinunciare alla comodità di Alexa, Spotify e Bluetooth, ma allo stesso tempo c’è tanta curiosità ed interesse per il mondo del vinile e del vero stereo hi-fi. Chissà, sarà forse per questo trend generale che guarda al Vintage con interesse e curiosità che sta generando curiosità tra le nuove leve. La buona notizia? È possibile mettere d’accordo tutti. Probabilmente molti di voi boomer alla parola wireless, starete già utilizzando il form di contatto poco più sotto per dircene quattro riguardo ai protocolli wireless, in particolare su quelli lossy:
“State calmi, respirate ed allargate gli orizzonti!”
Ma soprattutto condividete la vostra passione con chi vi sta vicino avrete tanto da dare ai vostri figli ma non anche loro avranno tanto da insegnarvi su alcuni aspetti riguardanti il mondo digitale che non conoscete. Quindi caro boomer che ci stai leggendo, mentre spieghi a tuo figlio come funziona l’antiskating, come si mette in dima una testina o più semplicemente come funziona un giradischi, tuo figlio potrebbe dirti come utilizzare un NAS ( no, non si tratta del famoso reparto delle nostre forze dell’ordine) e mettere online la nostra musica preferita. Un primo approccio? il setup qui di seguito ne è sicuramente un ottimo esempio.

Il cuore del setup: Audiolab 6000A MKII
Il 6000A MKII è l’amplificatore integrato che riesce a fare da ponte tra due mondi. Da un lato offre tutto quello che serve ad un audiofilo: ingressi analogici di qualità, incluso un phono MM perfetto per il vinile. Dall’altro integra un DAC aggiornato e versatile, capace di gestire le sorgenti digitali in modo impeccabile e comprende addirittura un ingresso HDMI ARC per connettere la vostra TV. Non sapete cosa è l’ HDMI ARC? chiedete a vostro figlio che sicuramente è cresciuto a pane, consolle e HDMI. Non sapete come funziona un ingresso Phono e a cosa serve? chiedete a vostro padre che da giovane era solito avere in casa una folta schiera di testine magari non solo MM. L’Audiolab 6000A MKII è l’ultima evoluzione di un best seller che forte del successo del precedente modello, nasce con lo scopo di offrire una maggiore connettività ed un pizzico di brio in più per pilotare i vostri diffusori. Qui trovate una presentazione più accurata in attesa di realizzare una prova approfondita.

Lo streaming intelligente: Audiolab 6000N modernità e tradizione Hi-Fi
Qui entrano in gioco i “figli” dell’audiofilia: con il 6000N si accede allo streaming hi-res tramite la piattaforma DTS Play-Fi. Spotify, Tidal, Amazon Music, Deezer, tutto a portata di app, con la comodità di un controllo vocale via Alexa. A proposito di Alexa, per sfruttare i comandi vocali Alexa avrete bisogno di un oggetto ormai molto diffuso nelle nostre case: uno speaker Amazon Echo. Dell’ Audiolab 6000N trovate una approfondita recensione qui.
Fyne Audio F501E: un best buy da non perdere
Le Fyne Audio F501E le abbiamo provate qualche mese fa e non possiamo che parlarne bene: un altro vero e proprio best buy. Le F501E rappresentano un’eccellente porta d’ingresso nel mondo dell’hi-fi, unendo tecnologie avanzate come IsoFlare e BassTrax a un design compatto e accessibile. Offrono un suono preciso, coinvolgente e con una gamma bassa controllata ed articolata. Il form factor inoltre fa si che possa integrarsi facilmente in casa, senza dimenticarsi di un altro fattore non indifferente: la facilità di posizionamento in ambiente. Qui trovate una nostra recensione dettagliata.

Dual CS 429: iniziare col vinile senza patemi d’animo
Se da un lato il vinile è uno dei trend del momento in grado di appassionare sia giovani che “meno giovani”, dall’altro bisogna fare attenzione a non incappare in soluzioni che definire poco convincenti è un eufemismo. Abbiamo pensato al giradischi Dual CS 429 in quanto è una via di mezzo tra i modelli più propriamente entry level come ad esempio il fratello minore CS329 che abbiamo provato qui e quelli di fascia più alta. Il Dual CS 429 unisce alla semplicità di un giradischi praticamente pronto all’uso, la possibilità di avere un braccio regolabile, estrema facilità nel cambio testina e la regolazione manuale della forza di tracciamento. Insomma l’ideale per il giovane che vuole iniziare e allo stesso tempo per il papà che vuole insegnare al figlio alcuni trucchetti del mestiere.
Pensiamo che questo sistema, con le premesse fatte in apertura possa, possa essere un ottimo modo per avvicinare due o anche più generazioni.
Per maggiori informazioni su prezzi e disponibilità delle elettroniche e dei diffusori citati potete visitare il link di seguito.
La musica è bella ma condividerla con le persone che più si amano lo è ancora di più, quindi questa sera quando tornate a casa chiedete a vostro figlio come funziona un NAS e voi ragazzi fatevi spiegare da vostro padre come regolare l’antiskating del giradischi magari con un sottofondo musicale che accontenti entrambi!
Buoni ascolti a tutti!
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