Le AirPods Max 2 da 579 euro integrano il chip H2 e offrono nuove funzioni audio, ma le vere novità rispetto al modello di prima generazione sono poche: autonomia identica, niente codec avanzati e design quasi invariato
Il titolo che vedete qui sopra è ovviamente provocatorio visto che, con la disponibilità fissata a inizio aprile a 579 euro, non abbiamo potuto testarle. Eppure, dopo sei anni dall’uscita del primo modello, speravamo che le cuffie wireless AirPods Max 2 avrebbero portato qualche novità più succosa.

Qualcosa di nuovo ovviamente c’è, ma la sensazione è che Apple, quasi incurante di tutto ciò che è successo nel settore delle cuffie wireless premium dal 2020 a oggi, abbia realizzato una versione “1.5” che, almeno sulla carta, ci ha un po’ delusi. Ancora una vota infatti dobbiamo rinunciare a codec Bluetooth avanzati e al Wi-Fi (ci ha pensato addirittura HiFiMAN), tanto che l’unico modo per sfruttare l’audio in alta risoluzione di Apple Music (ma non solo) è il collegamento cablato tramite USB-C, tra l’altro limitato a 24-bit/48 kHz (le Focal Bathys si spingono fino a 24 bit/192 kHz).

L’autonomia è inoltre la stessa del primo modello e si ferma a 20 ore con cancellazione del rumore attiva, davvero poco se pensiamo alla concorrenza odierna. Apple ha poi deciso di mantenere l’orribile e scomoda custodia Smart Case e, anche se non ne abbiamo la certezza, sarà impossibile spegnere le cuffie (si potranno solo mettere in standby). Aggiungiamo un’estetica praticamente identica al vecchio modello (lo stesso vale per i componenti) ed ecco che le AirPods Max 2 hanno un po’ il sapore di una seconda generazione un po’ fiacca.

Le novità comunque ci sono. La prima è relativa al chip proprietario H2 rispetto all’H1 delle AirPods Max. Apple parla di una cancellazione del rumore 1,5 volte più efficace, di una modalità Trasparenza più naturale grazie a un processing rivisto sull’array microfonico e di funzioni del tutto nuove come Adaptive Audio, Conversation Awareness, Voice Isolation e Live Translation (quest’ultima richiede Apple Intelligence e iOS 26).

Dovremmo aspettarci anche un incremento qualitativo a livello audio grazie al nuovo amplificatore integrato, mentre per l’ambito professionale le AirPods Max 2, se collegate via cavo a un Mac con Logic Pro a bordo, sono le uniche cuffie che permettono di creare e mixare in Personalized Spatial Audio con head tracking. Uno scenario decisamente di nicchia che interesserà poco o nulla all’utenza consumer ma che, in certi ambiti produttivi, potrebbe tornare decisamente utile.
Da segnalare infine le colorazioni (Blu, Viola, Galassia, Mezzanotte e Arancione), il peso di 386 grammi (lo stesso del primo modello), i controlli tramite digital crown e i nove microfoni integrati (anche in questo caso gli stessi del modello precedente).
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