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Bluetooth vs True Wireless – Scegli con noi le cuffie giuste

True wireless o Bluetooth, come scegliere le migliori cuffie tra uso quotidiano, sport, qualità tecnica e musicale

Cuffie senza fili, quali scegliere? Che l’industria abbia fatto più o meno cartello resta un dato di fatto la rarefazione del terminale audio 3,5 mm sugli smartphone, spingendo a sopperire alle cuffie wired con le wireless. Aumentata di conseguenza la produzione di sistemi di ascolto Bluetooth, che nel corso del tempo ha ulteriormente migliorato la propria portata, offrendo un ottimo ascolto senza gap anche a distanza di 10 metri. La moltiplicazione dell’area di copertura a partire dal Bluetooth 5.0 è cresciuta ma non il consumo energetico, oltre a migliorare l’eliminazione di eventuali interferenze.

L’offerta di cuffie wireless è sempre più ampia nelle due categorie: auricolari true wireless e quelle ad archetto che poggiano sul padiglione auricolare in misura acusticamente più o meno isolante. Facendone una questione meramente di peso le true wireless sono la giusta risposta, ideali specie per chi pratica jogging o running. A voler ben vedere l’esercizio fisico più tipicamente da palestra consentirebbe l’impiego anche di cuffie con archetto: tra le proposte il Project Rock di Under Armour, linea di abbigliamento sportivo dell’attore Dwayne Johnson. Cuffie Bluetooth che per design, forma, qualità e tipologia di materiale lavabile si distinguono dal mucchio, oltre a non essere esattamente a buon mercato con la richiesta di 250 euro.

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Il vantaggio delle true wireless sono le dimensioni, ma per un uso sportivo più o meno intenso devono essere corredate di un solido sistema di ancoraggio, in genere con aletta esterna che eviti la fuoriuscita quando si inizia a sudare. Le stragrande maggioranza delle true wireless funziona anche singolarmente, unica soluzione percorribile quando si è alla guida di un veicolo. Le true wireless non ingombrano ma dal punto di vista musicale non si può pretendere una resa di alta qualità. È un fatto anche di materiali e  dimensioni dei driver che per un ascolto meno precario non dovrebbero scendere sotto i 7 – 8 mm, chiaro che la competizione si fa totalmente impari paragonandoli a quelli presenti nelle cuffie ad archetto con driver da 40 mm.

Per lo sport le true wireless devono essere corredate da adeguato coefficiente IPX, che indichi la refrattarietà a sudore e schizzi d’acqua (IPX4). L’autonomia e la velocità di ricarica sono altri elementi da osservare in base all’uso, così come per la qualità di ascolto si può privilegiare il sistema ANC di cancellazione attiva del rumore esterno (che consuma più batteria) e la compatibilità con flussi audio più o meno di qualità.

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Per chi osserva la massima qualità il consiglio è di selezionare un prodotto che includa l’aptX HD, con supporti a file hi-res fino a 24 bit / 48kHz dove il flusso dati sale a 576 Kbps rispetto ai 352 Kbps del solo aptX. La differenza si sente? Dipende dalla qualità delle cuffie e soprattutto se l’ascolto avviene in luogo silenzioso, per il resto la massima compatibilità possibile in termini di codec è da preferirsi benché cogliere le differenze non sia così immediato.

Per migliorare il risultato finale occorrerebbe un DAC portatile, ma camminando per il mondo occorre una cuffia a fili. Le true wireless sono per natura in-ear, quindi entrano nel condotto uditivo, mentre le Bluetooth ad archetto sono on-ear se poggiano sull’orecchio, oppure over-ear se lo circondano isolandolo maggiormente. In genere c’è sempre compatibilità iOS e Android.

Vediamo insieme qualche interessante proposta:

Bose Quiet Comfort Earbuds – 240€
Solido ancoraggio grazie all’aletta supplementare che impedisce la fuoriuscita anche in caso di intensa attività sportiva. Tre puntali inclusi per migliorare comfort e adattabilità al canale uditivo, protezione da schizzi d’acqua e sudore IPX4. In questo caso il Bluetooth è addirittura 5.1, quindi più rapida la comunicazione tra dispositivi così come la connessione.

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Suono corposo ma manca l’equalizzatore nell’app, 6 ore di autonomia che raggiungono un totale di 18 ore tramite ricarica con la custodia. Codec SBC e AAC, controlli touch, offrono l’ANC a 10 livelli di riduzione attiva del rumore e la funzione “Trasparenza” per mantenere l’ascolto dell’ambiente circostante. Dimensioni importanti.

Shure Aonic 50 – 298€
Over-ear, Bluetooth 5.0, fino a 20 ore di autonomia. Elevata compatibilità con supporto alla più ampia gamma di codec con LDAC, AptX HD, AptX LL, AptX, AAC ed, SBC e similitudine con le Sony XM3. Resa equilibrata sia con che senza cancellazione attiva del rumore al punto da prenderle a riferimento per la capacità di mantenere un ampio palcoscenico senza criticità.

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Design notevole ma non si piegano, il case è grande, sono prive di controlli touch, padiglioni e cerchietto in pelle sintetica. Attenzione che l’app dedicata ha limitazioni, oltre al fatto che l’equalizzazione non viene salvata nelle cuffie e manca la funzione auto-off. Driver 50 mm al neodimio, risposta in frequenza dichiarata 20 Hz – 22 kHz, risoluzione fino a 32 bit / 384 kHz. Per audiofili.

Oppo Enco X – 179€
Questi in-ear nascono dalla collaborazione col brand danese Dynaudio, trasmissione wireless LHDC che conserva più dettagli rispetto ai flussi SBC e AAC, cancellazione del rumore a tre microfoni, filtro adattivo e rilevamento del vento, modalità ascolto esterno. Fino a 25 ore di riproduzione musicale con una sola carica.

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Bluetooth 5.1, driver dinamico da 11 mm + driver a membrana bilanciata da 6 mm. La scelta del doppio driver, uno per i bassi e uno per alti e medi, è interessante ma è possibile migliorare la resa con ulteriore bilanciamento. Sensibilità altoparlante 104dB @1 kHz, risposta in frequenza dichiarata 20 Hz – 20 kHz. Se in possesso di smartphone Oppo il sistema operativo integra l’interfaccia direttamente con le cuffie, presente specifica app.

Sony WH-1000XM3 – 239€
È vero ci sono già le XM4, eppure le WH-1000XM3 che circolano dal 2018 sono ancora tra le cuffie wireless più performanti. Ora a circa il 40% meno del costo.

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Cuffie over ear, driver 40 mm (a cupola, bobina CCAW) e magnete al neodimio, risposta in frequenza dichiarata 4 Hz – 40.000 Hz, sensibilità 104,5 dB/mW (1 kHz), autonomia 30 ore con cancellazione rumore che diventano 38 ore se disattivo.

Compatibili aptX HD ma il Bluetooth è 4.2, comandi a sfioramento a cui occorre abituarsi, ANC attivabile anche senza musica per eliminare i disturbi sonori esterni senza dover ascoltare nulla. A occuparsene il chip QN1, che integra DAC e amplificazione.

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