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Come scegliere una tastiera MIDI USB

Come scegliere una tastiera MIDI USB

Vediamo a cosa serve una tastiera MIDI, quanto costa e come scegliere la migliore in base alle nostre esigenze

Abbiamo già visto cosa sono le tastiere midi e che ruolo hanno nella creazione di un home studio, vediamo ora nello specifico tutto ciò che si deve sapere su questo strumento, in modo da essere preparati sull’argomento e fare una scelta consapevole.

COS’È LA TASTIERA MIDI

Le tastiere midi possono essere collegate al pc tramite USB e sono utilissime nella composizione di melodie. Ogni software di produzione integra una sezione chiamata piano roll, che consente di scrivere le note da far suonare al programma. I software professionali sono molto organizzati da questo punto di vista, rendendo molto semplice ed intuitiva la scrittura delle note sul piano roll. Sebbene sia possibile creare una melodia usando mezzi esclusivamente software, l’uso di una tastiera midi rende tutto più comodo e piacevole.

LO STANDARD MIDI

Midi (Musical Instrument Digital Interface) è il protocollo di comunicazione che permette la trasmissione di dati tra DAW (Digital Audio Workstation) e strumento musicale elettronico. La DAW è il software che si utilizza per produrre.

È importante comprende il concetto di comunicazione, perché una tastiera midi non è un pianoforte. A differenza di quest’ultimo, essa non può generare dei suoni autonomamente, ma crea dei segnali digitali che il software di produzione riconosce e traduce in suoni. Questo significa che con la tastiera posso suonare una melodia con qualsiasi suono. Infatti, la tastiera si occupa di creare e trasmettere solo il segnale e poi il software musicale traduce questo segnale in melodia che apparirà sul piano roll. Se quindi suono delle note sulla tastiera tramite un sintetizzatore, le ritroverò rappresentate sul piano roll.

 

Una melodia, inoltre, può essere salvata come file.

Esistono infatti i file midi (con estensione .mid o .midi), ciò significa che se suono una melodia, posso salvarla per usarla in un secondo momento e caricarla su altri software, anche di altri computer. Questa melodia potrà poi essere applicata allo strumento che preferiamo, sia esso un pianoforte, un violino, una chitarra, una batteria o altro ancora. Naturalmente, la tastiera midi USB necessiterà sempre di un pc e una DAW per funzionare.

COME SCEGLIERE LA TASTIERA

Se ci occorre una tastiera midi, è necessario comprendere bene le diverse caratteristiche di cui sono dotate. La buona notizia è che non dovremo spendere tanto per una tastiera di qualità, si parte da circa una cinquantina di euro per portarsi a casa una tastiera di base.

Sicuramente occorre decidere in primo luogo la dimensione della tastiera, ovvero di quanti tasti disporrà. Una tastiera in genere può essere composta da un minimo di 21 tasti fino ad un massimo di 88. La scelta del numero di tasti è fondamentale. Scegliere una tastiera con pochi tasti può portare ad un risparmio in termini di costi e di spazio occupato sulla scrivania, ma non consentirà una grande comodità. Se abbiamo a disposizione poche ottave infatti, sarà più scomodo creare una melodia articolata, perché dovremo fare uno switch tra le ottave, ovvero cambiare ottave più spesso.

Se invece abbiamo a disposizione un buon numero di tasti, abbiamo la possibilità di creare una melodia articolata in maniera più fluida. Ovviamente, una tastiera con molti tasti sarà molto più ingombrante e costosa. Il consiglio è optare per una tastiera che ne abbia 49 o 61, questa è la dimensione in genere più adatta per la maggior parte degli home studio. Si può andare volendo sotto i 49 tasti in alcuni casi, ma solo se si ha a disposizione davvero poco spazio, poiché il prezzo non si discosta poi di così tanto (sempre in relazione a tastiere di base).

FUNZIONALITÀ DI UNA TASTIERA

Le specifiche tecniche di una tastiera, ovviamente, non si fermano al solo numero di tasti, ma è necessario valutarne anche la tipologia. Esistono tastiere con tasti pesati, semi-pesati e non pesati. I tasti pesati imitano meglio il comportamento di un vero pianoforte, per cui sono sicuramente adatti a chi già suona abitualmente il piano. Attenzione anche alla differenza con la tastiera dinamica: essa consente di ottenere un suono più delicato o forte a seconda della pressione che si esercita sui tasti (proprio come in un vero pianoforte, appunto) ma questa funzione è realizzata digitalmente, mentre nella tastiera pesata i tasti subiscono un processo di settaggio simile a quello del pianoforte, il che consente ai tasti di opporsi alla pressione e creare una certa “resistenza” che rende il tutto più realistico.

La tastiera semi-pesata è una sorta di via di mezzo, ed è probabilmente preferibile per un principiante. La tastiera non pesata, infine, è quella con i tasti più leggeri e con resistenza praticamente nulla, ma in genere più economica.

Quale conviene scegliere tra le diverse tipologie? Sicuramente la tastiera a tasti non pesati o semi-pesati è la scelta migliore per un principiante che non ha mai usato un vero pianoforte (o che comunque non lo usa abitualmente) e per chi vuole risparmiare qualcosa. Per la produzione, nella maggior parte dei casi, non è necessario l’acquisto di una tastiera pesata, essa è senza dubbio più utile se si seguono delle lezioni di musica oppure se si è talmente abituati ad un vero pianoforte che senza i tasti pesati ci si trova scomodi. Il consiglio è, se possibile, di provare di persona vari tipi di tastiere per capire quale ci risulta più comoda.

Bisogna ricordare che molte tastiere includono anche tasti aggiuntivi come manopole, potenziometri e pad per attivare effetti e filtri, regolare pitch e volumi.

MODELLI E PREZZI

Fortunatamente ci sono molti modelli tra cui scegliere, adatti ad ogni esigenza e ad ogni budget. Un ottimo strumento iniziale potrebbe essere la tastiera Alesis V49, esteticamente curata e con tutto ciò che si ha bisogno per iniziare, disponibile anche nella versione con 61 tasti. Oppure si può optare per l’M-Audio Keystation 49 MK3, anch’essa validissima e dotata di molte funzionalità. Offrono un pacchetto di software integrato per iniziare a usarla anche se non avete ancora nessun programma professionale installato. Entrambe si trovano sul centinaio di euro circa. Il modello di Alesis costa generalmente un po’ di più ma esteticamente potrebbe essere più gradevole per molti utenti, avendo anche dei pad con retroilluminazione. Per il resto, hanno caratteristiche molto simili, per cui in ogni caso vi ritroverete con un ottimo strumento.

Da segnalare che le versioni con 61 tasti anzichè 49 hanno un prezzo più alto ma di poco, per cui se avete spazio, optate per questa versione, poichè comodissima. Se si dispone di un budget più alto, si può dare un’occhiata alla tastiera Roland A49BK, che si contraddistingue per una elevata qualità costruttiva. Anche i modelli di Novation come Launchkey 61 MK3 sono validi. Hanno un prezzo elevato ma offrono molte funzioni aggiuntive tra cui pad colorati e Fader Mode. Se state cercando la massima comodità, il modello NEKTAR Impact LX88+ vi offrirà ben 88 tasti e ogni genere di funzionalità come Pad, Pitchbend, Mod Wheel, pulsanti transpose Octave/Shift.

Ci sono poi modelli molto economici con pochissimi tasti. Il consiglio è di evitare di scegliere un modello troppo economico (sotto i 50 euro) perchè non conviene quasi mai in relazione a comodità e qualità. La tastiera deve aiutarci nella produzione, per cui non deve essere troppo limitata.

CONCLUSIONI

Come abbiamo visto, ci sono svariati modelli tra cui scegliere. Al di là delle singole funzioni di una tastiera, il consiglio più importante è sempre quello di sceglierla in relazione al proprio spazio e alle proprie possibilità. Non ha alcun senso investire in tastiere con molti tasti e funzioni solo perchè più accattivanti e poi usare poco ciò che offrono. Nella maggior parte dei casi, come prima tastiera, un modello che non superi i 100/130 euro è l’ideale. Scegliete poi voi in base ai vostri gusti quale modello in particolare.

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