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DAZN: tanti problemi e ascolti gonfiati

Sono tantissimi gli abbonati DAZN che riscontrano quotidianamente problemi durante la visione delle partite di Serie A e non solo. La soluzione? Un indennizzo ai clienti colpiti e la promessa di risolvere i disservizi il prima possibile.

Gravi problemi continuano a colpire DAZN che non sembra in grado di limitare i disservizi subiti dai propri clienti. Recentemente è stato registrato un grave problema durante le partite Sampdoria-Napoli e Torino-Lazio, valevoli per la quinta giornata del campionato di Serie A. Gli spettatori, in quel caso, si sono visti il segnale completamente bloccato per circa 35 minuti.

Ma i problemi non sono circoscritti solo ai singoli eventi. Moltissimi utenti infatti segnalano difetti di visione tutti i giorni, fra cui perdite di segnale, immagini che vanno a “scatti” (ovvero con un frame-rate più basso del previsto) e/o qualità video che cala improvvisamente durante la visione. Sicuramente le infrastrutture di rete italiane hanno grandissime carenze, ma davvero pensiamo che i problemi siano da attribuire solamente alla scarsa connessione ad internet dei clienti?

Gli utenti meritano più garanzie da un servizio a pagamento dal costo di 30 euro mensili. Nel frattempo il Governo e la Lega Serie A promettono di tenere la situazione monitorata.

Per il momento la soluzione a breve termine pensata dai vertici di DAZN è quella di offrire un indennizzo agli utenti colpiti da questi disagi. Ovvero un mese di abbonamento gratuito alla piattaforma per chi effettua i pagamenti direttamente tramite DAZN. Per gli utenti che pagano tramite fornitori terzi (Apple, Google, Amazon) è invece previsto e un voucher da 20€ (che non copre neanche il costo di una mensilità).

Ma può essere davvero questa la soluzione ai problemi? I clienti pagano per poter vedere i propri eventi preferiti, ma fino ad ora DAZN ha raccolto soprattutto proteste per i numerosi disservizi. Per quanto la connessione ad internet dei clienti sia determinante, ormai è palese che anche le infrastrutture utilizzate dal gruppo londinese abbiamo grosse carenze.

Il Governo, con le parole spese dalla Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali si è voluto esprimere sui recenti disagi:

Stiamo monitorando la situazione perché tutto possa risolversi a vantaggio degli utenti, che sono quelli che poi vogliono vedere le loro squadre in televisione e fare il tifo per la squadra del cuore

Anche Paolo Dal Pino, presidente della Lega Serie A, è tornato sulla questione:

Su Dazn siamo intransigenti: devono essere trasmesse le partite senza problematiche e basta. Devono adeguarsi.

Il collegamento satellitare offre stabilità di visione e qualità dell’immagine superiore rispetto allo streaming via internet, perché dunque non fornire questa opzione ai clienti?

Nel corso degli anni SKY ha saputo dimostrare che, ad oggi, il segnale satellitare offre molte più garanzie rispetto allo streaming online via internet. Il collegamento è più stabile e la qualità delle immagine è superiore. Basta pensare, ad esempio, che gli eventi sportivi più importanti sono trasmessi in 4K su SKY, mentre per DAZN (e per tutti gli altri servizi di streaming online in diretta) la qualità è limitata al Full HD.

D’altro canto, le recenti partite di Champions League trasmesse in streaming su Prime Video ci dimostrano che è possibile offrire un servizio online di qualità senza grossi problemi. Escludendo i fastidi di luminosità riscontrati durante Juventus-Chealsea, infatti, la piattaforma Amazon ha sempre dimostrato di gestire le dirette con grande qualità e stabilità d’immagine.

Al contrario di Amazon, che opera in questo settore solo da qualche mese, DAZN offre questo tipo di servizio in Italia dal 1° luglio 2018. In più di 3 anni dunque non sono ancora stati risolti problemi piuttosto basilari, che non sono accettabili su una piattaforma che ha in esclusiva 7 partite su 10 ogni week-end.

Ritornando sull’argomento delle infrastrutture di rete italiane, è palese come ci siano ancora troppe zone della penisola che non sono adeguatamente coperte da una connessione internet sufficientemente potente. Perché dunque l’utente dovrebbe essere obbligato a cambiare ciò che funzionava bene con qualcosa di peggiore? Perché non è stata data libertà di scelta agli utenti paganti?

Oltre ai soliti problemi tecnici DAZN dovrà rispondere anche alle recenti accuse sugli ascolti alzate dal Fatto Quotidiano.

Secondo una recente analisi svolta dal Fatto Quotidiano, sarebbero circa 8 milioni i telespettatori fantasma dichiarati da DAZN. La disparità rispetto ai dati registrati da Auditel (DAZN utilizza il gruppo Nielsen per queste analisi), secondo il gruppo londinese, risiede in un “coefficiente di ospitalità” che viene applicato sugli ascolti totali. L’obiettivo è quello di stimare il numero di persone che guardano insieme la partita. 

La differenza, però, pare eccessivamente alta per trattarsi di un semplice coefficiente aggiuntivo. Durante Juventus-Milan, DAZN ha contato 1,6 milioni di spettatori tv, mentre per Auditel erano solo 1,1. Per Lazio-Roma, si passa da 1,2 milioni a 765mila. Per Atalanta-Milan, si va da 1,2 milioni a 800mila spettatori. Una differenza media di circa il 50% fra le registrazioni di Auditel e quelle di Nielsen. Durante Fiorentina-Torino, seconda giornata di Serie A, si è addirittura toccato il picco record di +118%.

Di conseguenza, la Lega Serie A ha richiesto un nuovo tavolo tecnico con i vertici di DAZN per approfondire il tema degli ascolti. Il vertice dovrebbe tenersi entro il termine di questa settimana. Vedremo se al termine di questo incontro qualcosa cambierà, quel che è certo è che gli utenti non vogliono più aspettare e pretendono giustamente un servizio adeguato.

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