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Diffusori B&W Formation Duo: coppia wireless da sogno

formation duo

I diffusori wireless Formation Duo sono i componenti più costosi della nuova gamma di prodotti multi-room di B&W… e si sente.

Come vi abbiamo già annunciato in questa news, B&W ha lanciato il suo tanto atteso sistema musicale wireless e multi-room Formation, che mira ad attirare chi desidera la comodità dello streaming audio senza perdere nulla in termini di qualità.

Il componente più costoso e importante della gamma è rappresentato dal Formation Duo, coppia di diffusori completamente attiva e wireless che arriverà sul mercato tra fine aprile e inizio maggio a un prezzo di 3999 dollari, mentre per quello italiano aspettiamo di conoscere il listino di Audiogamma, distributore italiano dei prodotti B&W. I nostri colleghi di What Hi-Fi? hanno potuto sentire e vedere in anteprima i Formation Duo in un evento di presentazione organizzato da B&W e queste sono le loro sensazioni.

Design

I diffusori Formation Duo sono immediatamente riconoscibili come una coppia di speaker B&W grazie a quel tweeter disaccoppiato in cima al cabinet e all’ormai familiare cono Continuum, che ha sostituito i modelli in Kevlar precedentemente utilizzati dal produttore britannico. Disponibili in bianco o nero, i Duo danno un tocco futuristico a quel design classico e si capisce subito di non avere davanti due diffusori passivi tradizionali.

Misurano poco meno di 40 cm in altezza e poco più di 30 cm di profondità e, con un peso di 10,6 kg ciascuno, sono diffusori decisamente rassicuranti e solidi. All’interno troviamo lo stesso driver Continuum da 6,5 pollici della serie B&W 800 e un tweeter a cupola in carbonio da 1 “, che incorpora la tecnologia tweeter-on-top brevettata da B&W (si parla di una risposta in frequenza da 25Hz a 33kHz). Gli altoparlanti sono pilotati da due amplificatori digitali da 125 watt.

Nella parte posteriore, posizionata sotto il modulo wireless alla base dell’unità, troviamo il connettore per l’alimentazione, che poi è tutto ciò che serve per iniziare. Ci sono anche una porta Ethernet (se volete essere più sicuri della connettività rispetto a quella wireless) e una porta USB per gli aggiornamenti del firmware. E questo è tutto in termini di connessioni.

Alla base della parte anteriore del diffusore spicca il pulsante di connessione Formation, oltre ai controlli per volume e play/pausa. Questi potrebbero tornare utili quando vi spostate da una stanza all’altra per riprendere la riproduzione da dove eravate rimasti nell’altra stanza, anche se alla fine userete quasi sempre l’app mobile per iOS e Android.

Caratteristiche

Anche se sembrano semplici da utilizzare visto il solo cavo di alimentazione necessario per iniziare a utilizzarli, i Formation Duo offrono un completo set di funzionalità wireless. In primo luogo funzionano con tutti gli altri prodotti della gamma, tra cui la soundbar Formation Bar, il subwoofer Formation Bass, lo speaker wireless Formation Wedge e l’hub wireless Formation Audio.

Come tutti gli altri dispositivi inoltre i Formation Duo supportano Apple AirPlay 2 e Bluetooth aptX HD. Hanno anche Spotify Connect e sono Roon Ready, quindi possono essere controllati direttamente dall’app Roon. Grazie a tutte queste funzionalità dovrebbe essere possibile riprodurre musica da praticamente qualsiasi fonte. Naturalmente, in sede di recensione, vedremo come i Duo funzioneranno con altre app (incluse quelle dei servizi di streaming ad alta risoluzione come Tidal e Qobuz) e se l’applicazione di B&W sarà all’altezza di altri brand specializzati nell’audio multi-room come Bluesound, Sonos e Naim.

Qualità audio

All’evento di B&W abbiamo potuto ascoltare in azione i Formation Duo, ma tra il poco tempo a disposizione, l’ambiente di ascolto e una serie di brani che non conoscevamo bene non siamo in grado di fornirvi ancora una valutazione finale sulla qualità audio di questi diffusori (aspetteremo la recensione completa). Detto questo, B&W era chiaramente desiderosa di mostrare cosa potevano fare i Duo. Durante la session di ascolto ci sono stati proposti generi musicali tra i più disparati, passando ad esempio da Neil Young a St Vincent e da Chris Stapleton ai The Chemical Brothers.

The Golden Path dei The Chemical Brothers ci ha consegnato un basso profondo, teso, preciso e ricco di dettagli, capace di trainare il brano come dovrebbe ma senza dominare il soundstage. Abbiamo notato anche un’ampiezza sonora impressionante, che riempiva una stanza di dimensioni medio-grandi senza perdere il controllo. Gli arpeggi acustici di Neil Young hanno poi mostrato un impressionante livello di fedeltà e dettaglio, contribuendo a fornire quasi un senso di esibizione live anche se eravamo seduti in una stanza ad ascoltare musica in streaming tramite Roon (ed è strano tra l’altro che B&W non abbia mostrato in azione la propria app).

Masseducation di St Vincent ha offerto un sacco di emozioni crude e una voce essenziale ed è stato chiaro che la chiarezza della gamma media e l’immagine stereo dovrebbero essere punti di forza per questi diffusori wireless, con voci e strumenti posizionati in modo ordinato e coeso davanti a noi. È facile sentire la rabbia nella voce di Ann Erin Clark, tale è la trasparenza offerta. Infine abbiamo ascoltato addirittura un vinile di Gregory Porter, con lo streaming che proveniva dall’hub Formation Audio a cui era collegato un giradischi non meglio specificato, a dimostrazione della versatilità di questo sistema.

Verdetto iniziale

Con i loro 4000 dollari di listino, i diffusori Formation Duo sono il prodotto di punta della nuova gamma wireless e multi-room di B&W e, da quanto abbiamo potuto ascoltare in questa breve presentazione, le prestazioni audio sono assolutamente positive e l’intera impalcatura streaming (il multi-room lo testeremo in fase di recensione) pare impeccabile.

© 2019, MBEditore Srl. Riproduzione riservata.

© 2020, AF Digitale. Tutti i prodotti sono stati provati nelle apposite sale di ascolto e di visione di What HiFi? e Stuff dal team editoriale con sede nel Regno Unito.

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